Una Festa del Lavoro particolare quella di ieri, mercoledì 1° maggio 2013, una Festa del Lavoro segnata dalla crisi economica che attanaglia il Paese e un lavoro che è sempre più una chimera per i giovani e per le donne, ma non solo: drammatici i dati dell’ISTAT che segnano un meno 35% nell’occupazione giovanile, che registrano il licenziamento di 70.000 donne solo nel mese di marzo ed una costante perdita del potere d’acquisto delle pensioni che dal 2008 ad oggi è calato del 30%.

Ma la Festa del Lavoro bisogna continuare a festeggiarla perché è anche un’occasione importante per riflettere sui temi e le condizioni attuali.

Per questo, tra concerti in tutta Italia (Roma il più famoso, sicuramente Taranto il più indicativo e simbolico), anche la CGIL cassanese è scesa in piazza: tra ristrettezze economiche e difficoltà varie, la voglia di festeggiare questa importante ricorrenza non manca nei sindacalisti cassanesi. “Vogliamo dare questa festa a Cassano”, ha affermato il coordinatore della Camera del Lavoro cassanese Pino Angilecchia, “perché speriamo in un futuro migliore attraverso i sacrifici quotidiani, abbiamo la speranza che le cose migliorino e per questo chiediamo un governo che dia certezza per il futuro”. “Parlare di lavoro oggi è drammatico”, ha aggiunto il sindaco Maria Pia Di Medio, “significa parlare di drammi familiari e personali. Lavorare è sì un dovere, ma è soprattutto un diritto, privare le persone di un lavoro, significa privarle di un diritto”. Anche per il primo cittadino cassanese bisogna lottare, con l’impegno di tutti, “affinché il Governo raddrizzi il tiro, faccia subito riforme improcrastinabili per restituire alla gente diritti e dignità”.

Il sindaco, infine, ha ricordato l’importanza di genitori e nonni nel supporto ai giovani che il lavoro lo perdono o non riescono a trovarlo.

Merito della situazione che viviamo” ha affermato Maria Antonelli, Segretario Generale Provinciale SPI CGIL, “è che i sindacati si sono riavvicinati, costruendo una piattaforma comune per chiedere al Governo di mettere al primo posto il lavoro, di rifinanziare la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) almeno fino alla fine di quest’anno, di ridurre le tasse per i lavoratori dipendenti e di aumentare il potere d’acquisto delle pensioni”. Perché è vero che molti giovani non riescono a trovare lavoro, ma il dramma è anche degli over40 che vengono licenziati e che sono considerati ‘vecchi’ per iniziare un altro lavoro: “chiediamo uno strumento di contrasto alla povertà e chiediamo di rifinanziare il fondo per quelle persone non autosufficienti che è stato azzerato dal Governo Berlusconi”. Ma dove trovarli i soldi per queste iniziative? “Serve una seria e concreta politica contro l’evasione fiscale”, è lì che per la Antonelli, ci sono i soldi per uscire da una situazione non più sostenibile. CGIL, CISL e UIL insieme affinché questa piattaforma sia al centro delle politiche del nuovo Governo Letta: sono già previste manifestazioni dall’11 maggio al 23 giugno per far capire al Governo che il Paese necessita queste riforme.

Il 1° maggio è, dunque, un pezzo di storia del nostro Paese, una ricorrenza da festeggiare tutti gli anni anche per ricordare e non dimenticare chi la storia del nostro Paese l’ha scritta: è per questo motivo che dal 2006 (centesimo anno dalla sua fondazione) la CGIL sta creando un archivio storico con l’aiuto di tutti quegli iscritti che di storie da raccontare ne hanno e tante. Anche la Camera del Lavoro cassanese ha voluto ricordare i suoi iscritti storici: dall’inossidabile Donato Lionetti a Pietro Colacicco (scomparso l’anno scorso) e Vita Santa Esposito (morta proprio qualche giorno fa a quasi 104 anni). Una pergamena ricordo è andata a tutti gli ultranovantenni iscritti alla CGIL: Anna Vita Servodio (classe 1910), Maria Lazazzara, Maria Laterza, Maria Albergo, Anna Racanelli, Maria Lucia Cice, Susanna Tassielli, Maria Nuzzaco, Clemenza Amoruso, Nicola Molinari, Antonia Petruzzellis e Michele Paciolla.

Al termine del comizio e del giusto omaggio reso a chi ha lavorato per costruire questa nazione, spazio ai protagonisti del futuro, “perché è sui giovani che noi vogliamo scommettere” ha affermato Pino Angilecchia: sul palco si sono alternati, infatti, i ragazzi della scuola di canto e musica “Al Bosco Sonoro” di Roberto Angiulo e della scuola di danza “I 100 Passi di Danza” di Grazia Mallardi presentati dal brillante Giuseppe Guida in una serata coordinata dal cantautore cassanese Moreno De Ros, esibitosi sul palco.

La Festa del Lavoro a Cassano si è chiusa come era iniziata: anche in mattinata protagonisti sono stati i più piccoli con i giochi organizzati in piazza Garibaldi sotto l’attenta sorveglianza degli iscritti alla CGIL. Dal coordinatore Pino Angilecchia a Giovanni Carella, Rossano Percoco e Franco Natuzzi.

Vito Surico

 

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