di Rossella Laterza

(foto Facebook)

Il programma di Universo Donna 2018 si snoda in diverse giornate e nuclei di discussione che spaziano dalle arti alle scienze, medicina, teatro, musica, tra temi piacevoli e scomodi, secondo un orizzonte largo e complesso.

Si parte il 14 febbraio con l’inaugurazione in Pinacoteca Comunale a palazzo Miami-Perotti.

Oltre 30 opere ospitate per raccontare l’Universo Donna sul mondo della cultura visiva locale contemporanea.

Una mostra a Cassano che torna per la quinta volta e vuole riassumere tutto quello che è successo, con sempre nuove vibrazioni, nel marasma iconico, e trasfigurativo: le 15 artiste presentano un bricolage di ricordi, archetipi, artefatti, emozioni, lessici di estrema varietà.

Qui l’arte non è “inciampo” o autoreferenzialità ma catalizza tensioni ed inconciliazioni, come su uno schermo, snodandosi in percorsi dove lo sviluppo ontologico è di tutti, maschi e femmine, di tutte le generazioni, provenienze e stili.

Spesso la frontalità del quadro è superata nella ricerca di linee e colori, fili e spazi tessuti dalle personali coscienze: per le donne uscire dal silenzio è un gran passo avanti ma quella che deve cambiare è la mentalità dell’altro universo.

Questo il ragionamento curatoriale, quindi, che non è incentrato sul mezzo, quanto piuttosto sul contenuto delle opere, che in modo differente dimostrano di aver assorbito i profondi cambiamenti socio-culturali.

La selezione delle artiste è molto ampia e diversificata, insegnanti, studentesse, autodidatte… tra fantasia, tecnologie, riciclo. Le donne non sono ancora molto abituate alle imprese intellettuali, politiche anche se artisticamente e socialmente hanno lasciato il loro segno.

Universo Donna si ripropone, allora, ancora una volta nei frammenti di verità, memorie, suggestioni, confini, metafore, luci e colori diversi, sensoriali e mentali.

Una creatività prorompente che non cerca immortalità ma l’esserci nel tempo, per riflettere pensieri ed idee a lungo silenziati.

E un buon linguaggio è una cosa viva, cambia, cresce, come le donne ben sanno per esperienza.

Le artiste hanno uno sguardo “altro” iconico ed aniconico, tra poesia, bellezza e conflitto. Le catene nel mondo non son del tutto scomparse ma la voce femminile è un’onda che si propaga (Porzia Carucci, tra le prime curatrici di queste edizioni, parlava ai suoi studenti, senza veli, di infibulazioni ed altre pratiche violente, disadorne, crudeli simbolo di potere patriarcale).

Il fascino di queste opere proviene dalle interrogazioni, tutte originalissime e vibranti, domande, non risposte.

Universo Donna sarà nella Pinacoteca Comunale fino all’8 marzo. Sono previste tavole rotonde il 24 febbraio, il 4 e l’8 marzo in chiusura.

Espongono: Rosaria Alba Cifarelli, Maria Grazia Cervone, Anna De Carlo, Felicia Armenise, Heidi Bayer, Ramuh Raffaella Muhlhausen, Nicoletta Lestinci, Linda Leuzzi, Rossella Laterza, Laura Martinuzzi, Rossella Mianulli, Enza Orabona, Lidia Pentassuglia, Margherita Ragno, Francesca Quatraro, Maria Teresa Petragallo, Margherita Veneziani, Carmen Verde, Jula Cassotti e Raffaella Cardinale.

Il comitato scientifico è composto da: Mauro Francescotti, Sabino Lerario, Michele Di Leo, Mario Calcabile, Claudio Vino, Alvaro Spagnesi, Rosaria Alba Cifarelli, Rossella Laterza e Luigi Viapiano.

 

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