Giovanni Falcone (foto Google)

Ricorre oggi, 23 maggio 2018, il ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci, l’attentato organizzato da Cosa Nostra nel 1992, nei pressi di Palermo, in cui persero la vita, in un’esplosione, il magistrato antimafia Giovanni Falcone, con la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Ogni anno, il 23 maggio, si celebra la Giornata della Legalità proprio per ricordare la strage di Capaci e quella di via D’Amelio (del 19 luglio 1992) in cui perse la vita un altro importante magistrato che ha lottato contro la mafia, Paolo Borsellino.

E proprio in questa occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel salutare la partenza della Nave della Legalità che, da Civitavecchia ha portato oltre mille ragazze e ragazzi a Palermo, ha affermato che «il 23 maggio è una data che non si può dimenticare, viene ricordata ogni anno la data del vile attentato di Capaci. Da allora si è sviluppato un movimento di reazione civile prezioso e importante contro la mafia, che ha ottenuto risultati importanti ma che richiede ulteriori impegni», sottolineando come la lotta alle mafie è «un impegno da riaffermare per sradicare questo fenomeno da tutti i territori del paese» perché «la presenza della mafia ostacola lo sviluppo economico, frena le possibilità di lavoro, condiziona possibilità di vita sociale, riduce la libertà di ciascuno».

La solidarietà e il ricordo delle vittime di quei tragici giorni, ha continuato il Presidente della Repubblica, «si deve trasformare in impegno, […] un impegno di tutti contro le mafie, dell’intera comunità nazionale, non solo delle forze dell’ordine e della magistratura».

Nella mattinata di oggi, è arrivato anche il messaggio della sindaca di Cassano delle Murge, Maria Pia Di Medio che, in una nota, scrive: «oggi ancora Capaci. È necessario. È imperativo ricordare e continuare ad impegnarsi per promuovere la legalità soprattutto con l’esempio e il nostro comportamento per contrastare e al fine debellare comportamenti di tipo mafioso insieme ovviamente alla organizzazione. Sta a tutti noi anche nel nostro piccolo ambiente far crescere nuove generazioni che siano consapevoli di come si vive la legalità».

 

Tags: , , , ,