di Irene Irma D’Onghia

In occasione dei venticinque anni dalla sua morte, Giovanni FALCONE, il grande magistrato Giovanni FALCONE, ha radunato migliaia di Italiani a Palermo, già preparata ad accogliere, come ogni anno, tutte quelle persone che hanno creduto in lui.

Quell’uomo che da solo studiò il fenomeno della mafia e che cercò di spiegarlo alla collettività. Il 23 Maggio del 1992, ricordata come data simbolo della lotta contro tutte le mafie, i Corleonesi lo uccisero e con lui uccisero sua moglie, il giudice Francesca MORVILLO, e tutta la sua scorta.

Uomo riservato e magistrato rivoluzionario, un “magistrato fuoriclasse” come l’ha ricordato il Presidente del Senato Pietro GRASSO, sarà ricordato per la sua estrema tenacia investigativa e per la forza delle sue idee, delle sue parole e delle sue decisioni tanto che, a distanza di tanti anni, il suo pensiero risuona assolutamente attuale.

In una Palermo blindata da decine di volanti di Polizia e Carabinieri a tutela dell’ordine pubblico, sono giunti da tutt’Italia migliaia di persone e circa 70.000 studenti grazie all’iniziativa della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione proprio per la commemorazione delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Infatti, “La nave della legalità”, così è stata nominata la nave che da Civitavecchia ha approdato a Palermo, ha portato tutti quei ragazzi a partecipare al momento istituzionale della giornata della commemorazione tenutasi nell’aula bunker dell’Ucciardone a cui ha partecipato il Presidente della Reppublica Sergio MATTARELLA, il Presidente del Senato Pietro GRASSO, il Presidente della Commissione Antimafia Rosy BINDI, il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano Ilda BOCCASSINI.

Dinanzi a migliaia di giovanissimi ragazzi con la bandiera tricolore, il Presidente della Repubblica MATTARELLA ha ricordato il Giudice FALCONE, le vittime della strage e la maggiore consapevolezza e forza con cui il paese ha reagito e continua a reagire e combattere la mafia.

Alla manifestazione hanno partecipato anche Maria FALCONE, il Sindaco di Palermo Leo Luca ORLANDO e tante grosse personalità della nostra vita politica.

Nel pomeriggio e con la partecipazione di Maria FALCONE e Rita BORSELLINO, due cortei sono partiti, uno dal carcere Ucciardone ed uno da via D’Amelio, per poi ritrovarsi in via Notarbartolo dove si trova l’albero di Falcone coperto da centinaia e centinaia di messaggi per il grande Magistrato FALCONE, in onore del quale alle ore 17:58 – ora dell’attentato – è stato osservato un minuto di silenzio. Un trombettiere ha suonato il “silenzio” a cui ha fatto seguito un lunghissimo applauso e si sono innalzati centinaia di palloncini.

Alle ore 19:00 nella chiesa di san Domenico, dov’è posta la tomba di Giovanni FALCONE, si è celebrata la Santa Messa che ha concluso questa lunga giornata in onore di un grande Magistrato che ha dato la sua vita per il rispetto dei principi di giustizia e che ha lasciato un segno indelebile nella storia del nostro Paese.

In tantissimi si sono poi ritrovati nei luoghi simbolo della lotta alla mafia in Palermo, ripresi e trasmessi in diretta su RAI UNO dal conduttore Fabio FAZIO che si è avvalso dei commenti di Roberto SAVIANO che ha ricordato il giudice FALCONE come «colui che nella vita collezzionò tante sconfitte» mosse tutte dall’invidia dei tanti.

 

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