Con l’uscita delle ‘Linee Guida‘, parte la possibilità per gli ambiti territoriali/distretti socio-assistenziali o socio-sanitari delle quattro regioni che fanno parte dell’obiettivo Convergenza – Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – di presentare il ‘Piano di intervento’ necessario per poter accedere alle risorse previste dal ‘Programma per i Servizi di Cura per l’infanzia e gli anziani non autosufficienti’ (Piano di Azione Coesione). La pubblicazione delle linee guida rappresenta, infatti, la fase iniziale di attuazione del primo riparto di risorse del programma.

I soggetti interessati avranno, quindi, sei mesi di tempo a partire dalla pubblicazione delle Linee guida per la presentazione del Piano di intervento.

Nelle linee guida sono contenute tutte le informazioni, distinte per ‘Infanzia’ e ‘Anziani’ e per regione, tenendo conto della differente normativa di riferimento e dei diversi inquadramenti regolamentari, nonché della diversa denominazione dei relativi soggetti e servizi.

I documenti indicano i requisiti necessari per l’erogazione del finanziamento da parte dell’Autorità di gestione, incaricata dal ministro dell’Interno dell’attuazione del Programma.

Le linee guida comprendono e arricchiscono di note e spiegazioni tecniche e procedurali gli specifici Formulari che serviranno a guidare passo passo i comuni capofila degli ambiti o distretti – unici legittimati alla presentazione delle istanze – nella procedura di compilazione del Piano di intervento con le indicazioni dei dati identificativi degli enti, i riferimenti contabili e fiscali, i dati sugli utenti, sulle risorse destinate ai progetti sociali, sui servizi operanti ed erogati, sulle dimensioni territoriali.

Apposite schede intervento illustrano, poi, in dettaglio la struttura del Piano di intervento.

Per quanto riguarda la parte relativa all’Infanzia – a favore della quale nel primo piano di riparto sono stanziati 120 milioni di euro (dei 400 disponibili) – nelle Linee guida vengono descritte le possibili azioni da intraprendere sul territorio, come il sostegno diretto alla gestione di strutture a titolarità pubblica, l’avvio o l’ampliamento di servizi integrativi di carattere socio-educativo con incremento del numero di utenti presi in carico.

Per gli ‘Anziani’, invece, limitatamente al primo piano di riparto, per il quale sono stanziati 130 milioni di euro (dei 330 disponibili), sono previsti interventi per l’incremento delle prestazioni di assistenza domiciliare e per il miglioramento della qualità del servizio.

I documenti sono stati predisposti in stretta collaborazione tra il team di start-up del dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del ministero dello Sviluppo Economico e gli uffici dell’Autorità di Gestione, con il contributo delle amministrazioni centrali di riferimento e delle quattro regioni interessate.

Fonte: Ministero dell’Interno – Pubblica Amministrazione, Sistema Puglia, Territorio – Redazione Sistema Puglia