(foto Google)

Giovedì 29 marzo, in piazza Garibaldi, sosterà Nello SPI, il pullmino della CGIL rivolto ai pensionati che vogliono saperne di più sulla loro pensione.

Il mezzo sarà in villa dalle ore 9:00 alle 13:00.

Saranno presenti il Segretario Comunale dello SPI CGIL, il sindacato dei Pensionati, Giovanni Carella, e il coordinatore cittadino della CGIL, Pino Angilecchia.

Il pullmino Nello SPI, comunica il segretario CGIL SPI regionale Gianni Forte, è l’ufficio mobile per la tutela dei diritti ai pensionati e dispensa servizi e competenze per i cittadini che vogliono conoscere lo stato di salute della loro pensione.

Nello è un mezzo attraverso il quale il sindacato cerca di recuperare il suo rapporto con i cittadini, portando in piazza i diritti, sopratutto quelli cui più stanno a cuore agli italiani, e tra i tanti, proprio la pensione.

In Puglia a inizio 2017 sono state erogate dall’INPS complessivamente 1.345.971 pensioni. Ma proprio attraverso l’attenzione che il patronato INCA e SPI CGIL offre ai suoi iscritti e non, dal 2009, sono stati recuperati complessivamente in Puglia importi pari a 3milioni, 481mila e 275 euro.

Questi alcuni dei numeri che sono stati dati durante il momento di confronto, dove i rappresentati dei sindacati hanno ribadito che c’è bisogno di tornare in piazza, tra il popolo, per ascoltarlo e aiutarlo: «c’è un bisogno reale tra gli anziani di attenzione e di risposte – dice il segretario generale dello SPI CGIL Puglia, Gianni Forte – e con Nello cercheremo di essere presenti soprattutto dove l’invecchiamento della popolazione è maggiore, dove i servizi di trasporto pubblico inefficienti rendono difficile rivolgersi ad un ufficio tradizionale. Vogliamo che i pensionati sappiano che lo SPI va a trovarli. Nello è stato a Vieste, nel foggiano, per due giorni, e i dati sono stati a dir poco sorprendenti. Il 75% di chi si è rivolto a noi ha avuto l’opportunità di avviare una pratica o inoltrare una domanda all’INPS per sciogliere dubbi o saperne di più e puntare ad ottenere quanto dovuto. Sono tanti, infatti, coloro che non sanno di avere diritto mensilmente a importi maggiori. A volte si tratta di diritti e che maturano in un momento successivo alla liquidazione della pensione perché – conclude Forte – sono sorte nuove opportunità di tutela».

 

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