di Vito Surico

Cosmo Casamassima in foto con (da sinistra) la nipote Loredana Caporusso, la sindaca di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, il figlio Franco, il Prefetto di Bari Marilisa Magni e la figlia Rosaria

Cosmo Casamassima, 95 anni lo scorso 25 maggio, è stato insignito, in una cerimonia celebratasi il 31 maggio nella Prefettura di Bari, con la medaglia d’onore concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati a lavoro coatto durante l’ultimo conflitto mondiale.

L’Onorificenza al Merito per il nostro concittadino è stata assegnata con decreto del Presidente della Repubblica. A premiarlo il prefetto di Bari Marilisa Magno alla presenza del vicepresidente della Regione Puglia Antonio Nunziante, dei vertici delle Forze dell’Ordine e della sindaca di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio.

La storia di Cosmo è una storia di sofferenza e speranza: di stanza a Parma nel reparto motociclisti, Casamassima, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, è stato catturato e deportato in Polonia in un campo di concentramento, costretto al lavoro coatto come milioni di persone in quegli anni bui della storia mondiale.

Nel corso del suo periodo in prigionia ha visto tanti amici e compaesani morire per la fame, la fatica e i maltrattamenti subiti. Fu il suo immenso amore per la musica a salvarlo: suonava un’armonica a bocca e fu notato da un ufficiale delle SS che decise di portarlo con sé a intrattenere una di quelle “feste” che gli aguzzini erano capaci di organizzare in un clima così poco umano.

Fu in queste circostanze che Cosmo riuscì a nutrirsi di nascosto vista l’abbondanza di cibo che c’era per gli ufficiali tedeschi e così sopravvisse alla fame.

Ma le sofferenze non erano finite: liberato dalle forze alleate nel 1945, Cosmo fece ritorno a casa a piedi dalla Polonia e, finalmente, tornò a Cassano per riabbracciare i suoi amici e parenti.

L’amore per la musica di Cosmo, forse anche in ricordo di quei tristi giorni, continua tutt’oggi, nonostante l’età e l’innegabile peso dei suoi anni: ogni tanto, ancora oggi, suona la fisarmonica che i suoi parenti gli hanno regalato in sostituzione di quell’armonica a bocca che sarà andata perduta nei bombardamenti dei suoi ultimi giorni di prigionia.

La Medaglia al Merito è un riconoscimento simbolico che il Presidente della Repubblica ha conferito al nostro concittadino e a tanti altri italiani per ricordarne le sofferenze e per il coraggio dimostrato in quei giorni di atroci sofferenze.

la Medaglia conferita a Cosmo Casamassima

«Il nostro “pezzo” di storia – commenta in un sentitissimo post su Facebook la nipote di Cosmo Casamassima, Loredana Caporusso – un’emozione immensa, la storia del nonno è la mia storia, ma è anche la storia di noi tutti e dell’Italia intera… un applauso interminabile per un uomo e per tutte quelle persone che sono state spogliate della propria dignità, a cui sono stati negati i diritti fondamentali dell’Essere… nonno Cosimo è un fortunato sopravvissuto… e che la Medaglia di oggi possa ricordare all’Uomo che vi è sempre un tempo per la scelta… spetta a noi tutti scegliere e decidere se essere luce o ombra… affinché uno scempio di tale entità non possa mai più compiersi!!!

Congratulazioni nonno Cosimo – conclude Loredana – fiera e orgogliosa di te… perché in me… ci sei anche tu e la nostra storia familiare…».

Loredana Caporusso, infine, ribadisce il valore di queste storie, l’importanza e la fortuna che abbiamo di poterle ancora ascoltare da chi le ha vissute in prima persona: «una famiglia che ha presso di sé un anziano ha presso di sé il più bello degli ornamenti e il più prezioso dei tesori», scrive, citando un proverbio cinese.

E infine, i versi di Primo Levi:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no…

Cosmo ha sofferto ma, in fondo, ha avuto la fortuna di poterlo raccontare. Cosmo è patrimonio della storia cassanese e di quella italiana. La storia di Cosmo è la dimostrazione che la speranza in un futuro migliore non è poi un’utopia e insegna a tutti che quello che è accaduto non deve più accadere.

La Medaglia all’Onore a Cosmo Casamassima è il giusto riconoscimento di un’intera Nazione alle gesta e alla vita di un uomo che ce l’ha fatta. Ma è il riconoscimento all’umanità intera. L’umanità che ama.

 

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