di Quirico ArganeseStudio Arganese&Partners

(foto Google)

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Premessa – ll decreto fiscale rubricato “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” ha ottenuto la firma del Presidente della Repubblica che ha dato il via libera alla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale nei prossimi giorni; diverse le misure di rilievo introdotte tra le quali meritano particolare menzione l’abolizione dell’Agente della riscossione Equitalia nonché la sanatoria delle cartelle esattoriali. Soffermiamoci su questi due punti.

Abolizione di Equitalia – Equitalia verrà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 sarà sostituita da un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale ente subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali di Equitalia diventando quindi il nuovo Agente della riscossione. Per quanto riguarda il personale di Equitalia lo stesso troverà collocazione nel nuovo ente previo superamento di apposita procedura di selezione al fine della verifica delle competenze; in pratica sarà previsto un esame a cui dovranno sottoporsi gli ex impiegati Equitalia; su questo punto sicuramente non mancheranno polemiche da parte dei sindacati.

Rottamazione delle cartelle – Dopo il susseguirsi di voci che hanno caratterizzato gli ultimi giorni arrivano ora, visto l’apposizione della firma del Presidente della repubblica sul decreto fiscale, informazioni più attendibili in merito al perimetro agevolativo della cosiddetta rottamazione delle cartelle.

In particolare, tutti i carichi iscritti a ruolo (Irpef, Irap, contributi previdenziali) affidati ad Equitalia dal 2000 al 2015 possono essere estinti pagando solo l’imposta e gli interessi legali per il ritardo nel pagamento; il condono quindi riguarderà le sanzioni, gli interessi di mora, cosa diversa dagli interessi legali, nonché gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo; il contribuente quindi pagherà la quota capitale, gli interessi legali, aggio e costi di notifica.

Sulla cartelle per violazione del codice della strada si pagherà per intero la sanzione, cioè la multa, escludendo comunque gli interessi.

Le somme dovute possono essere versate in un’unica soluzione oppure in una dilazione massima di 4 rate; in caso di dilazione, le prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e le ultime due pari a 1/6 delle somme a debito. Come da indicazioni del Decreto in commento, la scadenza della 3° rata non può superare il 15 dicembre, prevedendo invece il termine del 15 marzo 2018 per la chiusura del piano di dilazione. Viene smentita quindi la previsione di una dilazione massima di 36 mesi, rendendo non così agevole quindi l’accesso al beneficio in commento. Viene spontanea una riflessione, la previsione di una dilazione così ristretta limita fortemente il raggio di azione della rottamazione, in quanto nonostante la natura agevolativa della stessa, è richiesto comunque soprattutto per i carichi iscritti a ruolo per rimporti più rilevanti, degli esborsi economici di non poco conto. Ammettendo dei termini di pagamento più lunghi di conseguenza anche le risorse in entrata collegate a tale tipo di intervento sarebbero potute essere maggiori di quelle previste, che al momento sono stimate intorno a 2 mld di euro.

Come accedere alla rottamazione – Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della disposizioni normative in commento, la richiesta di accesso viene presentata tramite apposita modulistica che sarà resa disponibile dall’Agente della riscossione indicando altresì il numero della rate richieste (max 4), e l’eventuale pendenza di giudizi afferenti ai carichi iscritti a ruolo. L’Agente della riscossione, entro i 180 giorni successivi all’entrata in vigore delle disposizioni sopra richiamate comunica l’ammontare complessivo delle somme dovute, nonché l’importo delle singole rate e delle relative scadenze.

Si decade dal beneficio della sanatoria in seguito al mancato pagamento ovvero insufficiente o tardivo pagamento dell’unica rata ovvero di una rata del piano di dilazione previsto.

Anche i soggetti che hanno già in essere un piano di rateazione ai sensi dell’art.19 del D.P.R. 602/73 potranno accedere ad uno sgravio di sanzioni e interessi di mora sulle rate ancora dovute, ma non otterranno sconti su quanto già pagato; inoltre è previsto che devono risultare rispettati i versamenti con scadenza dal 1 ottobre al 31 dicembre 2016.

Esclusioni previste – Sono esclusi dall’agevolazione

  • l’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione.
  • le somme dovute “a titolo di recupero di aiuti di Stato”
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti,
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.
  • le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.
 

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