La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un documento che fornisce un contributo per un’agenda digitale al servizio della crescita del Paese nella programmazione 2014-2020.

L’Agenda digitale non è un documento programmatico di settore, né solo l’articolazione di un insieme di azioni o interventi, ma è, innanzi tutto, un’idea di futuro, una visione dell’Europa, dell’Italia e delle regioni nell’era digitale.

Il digitale e l’ICT sono un fattore di innovazione congiunto:

  1. dei processi economici (sviluppo della capacità produttiva ICT-based, dell’economia della conoscenza e delle start-up, realizzazione delle smart city & communities, agricoltura strategica, imprenditoria sociale, ecc)
  2. dei processi sociali (capacitazione all’esercizio della cittadinanza digitale, supporto ai processi di comunità ed alla produzione di beni comuni, innovazione sociale, crowdsourcing e crowdfounding, ecc)
  3. dei processi istituzionali ed amministrativi (servizi di e-government, identità digitale, framework di interoperabilità, semplificazione istituzionale ed amministrativa, servizi associati, sistema informativo di supporto alle politiche regionali ed interregionali, ecc).

È quindi necessario per il sistema delle regioni agire su queste tre dimensioni in modo sinergico ed integrato, in modo da attivare e supportare un impatto strutturale. In questo è estremamente rilevante il rapporto con il territorio e la governance esercitata attraverso partnership multilivello.

Rispetto alle politiche per il digitale, il sistema delle regioni mette a disposizione del paese un sistema di pianificazione strategica e governance stabile e best practice consolidate nella formazione di partenariati inter-regionali e di partenariati territoriali all’interno delle singole regioni.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Redazione Sistema Puglia