di Giulia Masiello

(foto di Giulia Masiello)

(foto di Giulia Masiello)

“Estate 1914. Fa caldo. C’è aria di vacanza. Ma le vacanze non sono quelle che sia i ricchi che i poveri si aspettano. Quell’anno infatti terminano ancor prima di cominciare. C’è la guerra”.

Lapidario ed inquietante è lo scenario che si dischiude all’interno dell’auditorium del Liceo “Leonardo- Platone” in occasione del convegno “La grande guerra nelle pagine dei giornali”.

Ad introdurre è Angela Carbone, docente di Storia Moderna nella facoltà di Scienze  della Comunicazione dell’Università “Aldo Moro” di Bari,  dopo il saluto della dirigente dell’istituto superiore Daniela Caponio, del sindaco di Cassano Vito Lionetti e della professoressa Maria Simone, presidente del Club Unesco di Cassano.

L’associazione locale, in collaborazione con il  “Leonardo” e il Classico “Margherita” di Bari, ha proposto tale iniziativa per celebrare il centenario della guerra che sconvolse non solo l’Italia, ma l’intero panorama mondiale.

“E guerra fu” come ben mostrano a grandi titoli le prime pagine dei quotidiani, pregne di “caratteri mobili ma anche caldi”, esposte al primo piano del Leonardo, dove si scagliano su pannelli di un rosso acceso, a sottolineare il clima violento e devastante di quei lunghi giorni.

(foto di Giulia Masiello)

(foto di Giulia Masiello)

Su quei fogli ogni parola riporta in luce, come se il tempo non fosse mai trascorso,  ogni singolo momento che ha caratterizzato l’Italia della Prima Guerra Mondiale; la carta stampata rappresenta un “fondamentale veicolo di idee” ha affermato Vito Gallotta, docente di Storia del Giornalismo al Corso di  Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari, intervenuto al dibattito, poiché “una società ben informata è alla base della democrazia” ha continuato lo stesso, riprendendo le parole del celeberrimo giornalista statunitense Joseph Pulitzer.

Giornali che ”non si imponevano” all’attenzione dei propri lettori, ma che “si facevano scegliere” dai colti e dai meno colti, per “informare ogni individuo circa quel che accadeva nel proprio territorio”. Ha esordito con queste parole Giacomo Cecere, docente e coordinatore del “Margherita”, che in maniera precisa e puntuale ha posto in rassegna pagina dopo pagina titoli, articoli e sequenze di fotografie, estrapolando con notevole acume tutto il pathos racchiuso tra quelle righe, ricche di significati emblematici e metaforici, a volte perfino “premonitori” per taluni eventi storici.

Portavoce di bollettini, lettere e qualsiasi testimonianza di quel che l’Italia stava vivendo in ogni singola fase, i giornali “intrigano” proprio per la loro “dimensione documentaristica”. Per questo “l’interpretazione della carta scritta costituisce il punto di partenza per la coscienza civica di cui la scuola per prima deve fare da perno”, come ha sottolineato ancora la professoressa Carbone.

L’educazione ad una sana informazione e ad una “razionalità critica” riassumono l’invito alla riflessione, al ricordo dei fatti storici e alla coltivazione della cultura giorno dopo giorno, perché è in questo che risiede la reale essenza della storia.

La mostra presente al “Leonardo-Platone” sarà poi esposta al “Margherita” ed infine potrà essere “sfogliata” nelle stanze ad essa riservate del palazzo “Miani-Perotti” di Cassano.

 

Tags: , ,