Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato l’Alleanza per la coesione alla presenza del presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz, a Bruxelles. “Senza le politiche di coesione, i sud dell’Europa sarebbero stati travolti dalla crisi. Siamo, quindi consapevoli dell’importanza di questo tipo di impostazione che, tra l’altro, costruisce l’unità europea. Senza questa impostazione ognuno ricomincerebbe a pensare come Stato nazionale e i legami tra territori europei sarebbero difficilissimi se non impossibili”. Queste le parole del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Abbiamo sottoscritto il documento per il sostegno alla politica di coesione – ha continuato Emiliano – Si tratta di un modo di introdurre una politica europea che abbia una visione costruita dal basso, dalle Regioni, dalle popolazioni, che sono poi la forza dell’Unione Europea. Ringrazio il presidente perché mi ha dato la possibilità di comprendere ancora di più l’importanza delle Regioni nella costruzione degli Stati Uniti d’Europa che è il mio sogno di quando ero bambino e che ho ancora”.

La politica di coesione dell’UE oggi equivale ad un terzo del bilancio dell’Unione Europea ed ha l’obiettivo di contribuire a ridurre le disparità regionali, creando posti di lavoro, aprendo nuove prospettive economico-imprenditoriali e affrontando le grandi sfide globali come quelle poste dai cambiamenti climatici e dalla migrazione.

L’Alleanza per la politica di coesione è una coalizione che riunisce quanti ritengono che la politica di coesione europea debba continuare ad essere uno dei pilastri sui cui poggia il futuro dell’UE. L’Alleanza è il frutto di una collaborazione tra alcune associazioni europee di enti locali e regionali e il Comitato europeo delle Regioni. Il suo obiettivo fondamentale è che il bilancio dell’UE dopo il 2020 consenta di mettere a disposizione di tutte le regioni dell’Unione una politica di coesione più forte, più efficace e visibile.

In occasione della firma, Emiliano ha toccato alcuni temi particolarmente urgenti per la Regione Puglia, come, ad esempio, la decarbonizzazione dell’Ilva che, secondo il presidente “è l’unica strada, indicata anche dall’Unione Europea e dagli stessi documenti del Comitato delle Regioni quale mezzo imprescindibile per la lotta al cambiamento climatico. A Taranto ovviamente non ci sono solo emissioni di CO2 ma anche di sostanze gravemente lesive per la salute, come le diossine, gli ipa (idrocarburi policicli aromatici, ndr), il benzopirene”. E quella della decarboinizzazione sarebbe, tra l’altro, la strada – ha ribadito Emiliano – che consentirebbe all’Italia di rispettare il trattato Cop21, il cosiddetto “Accordo di Parigi”.

Per quanto riguarda il Tap, invece, “non c’è alcuna apertura”, ha detto Emiliano. “Penso che il gasdotto sia necessario perché ci serve quel gas, penso che il punto di approdo sia sbagliato, ma rispetto le regole. Abbiamo lanciato l’idea di costruire, in parallelo al gasdotto, un acquedotto: questo non significa cedere a Tap, ma realizzare un vecchio sogno della Puglia. Cioè quello di ottenere l’acqua dall’Albania a un prezzo molto più basso perché la progettazione dell’acquedotto sarebbe parallela a quella del gasdotto”. Visto, quindi, il processo di “desertificazione del Salento, è possibile – ha concluso il presidente della Regione Puglia – che, secondo le linee guida dell’Unione Europea, i finanziamenti necessari alla lotta al cambiamento climatico vengano usati anche per la costruzione di questo acquedotto insieme all’apporto del consorzio Tap e dei fondi regionali”.

Fonte: Europuglia