di Vito Surico

il candidato consigliere di "Rinascita" e coordinatore cittadino del SEL, Davide Del Re, introduce Nichi Vendola (foto di Annarita Mastroserio)

il candidato consigliere di “Rinascita” e coordinatore cittadino del SEL, Davide Del Re, introduce Nichi Vendola (foto di Annarita Mastroserio)

Nonostante la pioggia, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, non ha fatto mancare il suo sostegno alla lista civica di centrosinistra “Rinascita”, guidata da Vito Lionetti.

Il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà è stato accolto in piazza Moro da tutti i candidati consiglieri di “Rinascita” e da un nutrito pubblico che, sfidando pioggia e vento, ombrello alla mano, è rimasto fino alla fine.

Il coordinatore del SEL cassanese, Davide Del Re, ricandidato, ha aperto il comizio presentando “Rinascita” come una «lista alternativa. Una lista che può cancellare questi cinque anni deleteri per il nostro paese a causa di un’amministrazione che ha perso finanziamenti su finanziamenti»: dalla circonvallazione ai fondi pendenti per il progetto “Lame” (sul quale è intervenuta con parere negativo anche la Regione Puglia), passando dall’incapacità di intercettare altri fondi europei.

Del Re ha quindi lasciato al candidato sindaco Vito Lionetti il compito di presentare il compagno di tante battaglie sindacali. Lionetti ha ricordato la grande attenzione per il lavoro del presidente della Regione Puglia e le attività promosse dall’Ente a favore della scuola e dei giovani. Lionetti ha, infine, affermato che «è vero, i Comuni hanno poche risorse, ed è proprio per questo che la collaborazione con gli Enti superiori è necessaria, a partire proprio dalla Regione».

L’intervento del presidente Nichi Vendola si è concentrato soprattutto sulle elezioni europee che vedono il suo partito, SEL, appoggiare “L’Altra Europa con Tsipras”. Prima di entrare nel vivo, però, Vendola ha voluto porgere un saluto al ‘padrone di casa’: «qui siamo nel paese del capo dell’opposizione alla Regione e siccome credo che la politica serva a formare e costruire e non ad incarognire lasciatemi salutare Ignazio Zullo».

il presidente Nichi Vendola in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

il presidente Nichi Vendola in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

Il leader di SEL, quindi, ha invitato i presenti a riprendere i vecchi album di famiglia: «sfogliateli», ha detto Vendola, «e cercate di leggere nella storia della vostra famiglia, la storia dell’Italia: un Paese nel quale, a inizio del secolo scorso, si respirava profumo di povertà. Poi il boom economico e l’allargarsi del ceto medio, con la povertà che è divenuto un problema di pochi. Oggi, invece, mentre negli anni passati ci sono stati miglioramenti di generazione in generazione, ci siamo fermati: c’è una nuova povertà che non è la povertà dei poveri ma quella degli impoveriti dovuta a precarietà e paura». Non è il populismo, però, ha detto Vendola, la soluzione a queste paure: «dai palchi vengono a dirvi che il problema è l’euro, vi dicono che è questo il vostro nemico. Ma non è così: il vero problema è che troppi euro sono nelle tasche di pochissimi e pochissimi euro sono in quelle di troppi. Il vero problema dell’Europa è la diseguaglianza», ha affermato Vendola, aggiungendo che «la parola eguaglianza è la parola più moderna e carica di futuro che ci sia, è la risposta alla crisi economica», nata quando «la ricchezza ha divorziato dal lavoro: prima la ricchezza si estraeva dal lavoro. Si guadagnava un soldo, con quel soldo si acquistava un seme che diventava un albero, che produceva un frutto. Magari era un’oliva, vi si produceva olio e poi si commercializzava». Poi è arrivata la speculazione: «la ricchezza deriva da altra ricchezza, come in un casinò, e questo ha portato alla crisi».

Un’Europa che combatta la crisi, ma anche un’Europa più attenta ai rapporti tra gli Stati, tra le persone e che metta al centro il Mediterraneo, il nostro mare: «questo mare è diventato il più grande cimitero liquido del mondo, di un mondo che protegge i capitali e le merci, ma per il quale le persone possono anche naufragare». E per cambiarlo, questo mondo, servono «obiettivi consapevoli e cultura, è per questo che a chi sale sui palchi per urlare slogan e parolacce io rispondo che, sì, continuerò a parlare forbito, poiché sono convinto che la politica abbia il compito di educare e di formare».

Infine, l’invito ai cassanesi a sostenere Vito Lionetti, e, rivolgendosi ai candidati, Vendola ha detto: «pur con tutte le legittime contrapposizioni, in questa campagna elettorale fate battaglie sulle ragioni politiche, lasciate perdere i personalismi perché sono solo deleteri».

il presidente Vendola con il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna e il candidato sindaco di "Rinascita" Vito Lionetti (foto di Annarita Mastroserio)

il presidente Vendola con il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna e il candidato sindaco di “Rinascita” Vito Lionetti (foto di Annarita Mastroserio)

 

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