Il 31 maggio, alle ore 10.45, presso la Sala del Mappamondo (ingresso: Piazza del parlamento 24) della Camera dei deputati, si terrà un’Audizione di rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome nell’ambito dell’esame del disegno di legge; “Conversione in legge del decreto-legge 21 maggio 2013, n. 54, recante interventi urgenti in tema di sospensione dell’imposta municipale propria, di rifinanziamento di ammortizzatori sociali in deroga, di proroga in materia di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni e di eliminazione degli stipendi dei parlamentari membri del Governo” (AC 1012).

La delegazione della Conferenza delle Regioni sarà guidata dall’Assessore Gianfranco Simoncini, Coordinatore della materia lavoro nell’ambito della “Commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca” della Conferenza delle Regioni.

Accanto alle necessità di un adeguato finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga si sta ponendo al centro del confronto politico il “ripensamento” complessivo degli ammortizzatori sociali. A questo proposito Simoncini ha inviato al Ministro del lavoro Enrico Giovannini una lettera con cui ha manifestato l’urgenza di cambiare le norme sullo status di disoccupato. La legge Fornero ha escluso la possibilità di conservare lo stato di disoccupazione per coloro che, pur non avendo un rapporto di lavoro subordinato, hanno comunque lavorato con forme contrattuali parasubordinate, part time o autonome, indipendentemente dal reddito percepito. una esclusione che, se non sarà modificata, scrive l’assessore, “produrrà notevoli effetti negativi dal punto di vista sociale, anche perché lo stato di disoccupazione è il presupposto per una serie di agevolazioni e benefici, sia statali che regionali, come l’indennità previdenziale o l’esenzione dalle spese sanitarie”. Inoltre, secondo la regione, ”la nuova disciplina rischia di tradursi in un incentivo per i lavoratori disoccupati ad accettare occasioni di lavoro non regolare, in modo da non perdere lo status di disoccupato”.

Le Regioni, che avevano qualche settimana fa già sollecitato un intervento del governo, avevano anche deciso di posticipare il recepimento del decreto attuativo della norma al 30 giugno. Ora la questione viene posta nuovamente con urgenza. All’orizzonte c’è anche il problema del futuro assetto dei centri per l’impiego anche in relazione alle riforme che toccheranno le Province. L’assessore al lavoro e alla formazione della Regione Campania, Severino Nappi (che ha partecipato il 30 maggio al workshop ”Il lavoro nel Mezzogiorno tra efficienza dei servizi e riassetto delle funzioni”, organizzato nell’ambito del Forum PA di Roma, presso lo stand della Regione Campania) ha sottolineato di aver “portato al confronto nazionale le proposte della Campania per modernizzare i servizi per il lavoro. ‘Con la regia regionale i Centri per l’impiego devono diventare veri e propri Centri di servizio nei quali offrire a chi è espulso dal lavoro e a chi cerca occupazione strumenti reali per favorirne l’inserimento. “Penso – sottolinea l’assessore – all’ accompagnamento nella ricerca di opportunità di lavoro, a percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale, aiuto al dialogo con le imprese e la PA, informazioni sulle misure di incentivo, animazione territoriale per coordinare e gestire le occasioni di sviluppo e di impiego. ”La proposta della Giunta Caldoro che verrà portata al tavolo della Conferenza delle Regioni e del ministro del Lavoro punta a coinvolgere gli operatori pubblici e privati (Università, Agenzie per il Lavoro, associazioni sindacali e datoriali) in una logica di sistema nella quale la governance – ha concluso nappi – è pubblica e unitaria, ma gli attori si muovono autonomamente”.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Sistema Puglia, Pubblica Amministrazione – Redazione Sistema Puglia