di Vito Surico

la dichiarazione di voto del vice sindaco Angelo Giustino. Vuoti i banchi dell’opposizione con i consiglieri di minoranza che non partecipano alla votazione abbandonando l’aula

Approvato il progetto in deroga per consentire a Fabrica Immobiliare e Fondazione Maugeri di procedere con l’ampliamento del plesso sul Circito: ultimo tentativo dell’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge per far sì che il Centro Medico resti nel nostro paese.

L’approvazione, avvenuta ieri in Consiglio Comunale, è stata possibile grazie ai dodici voti dei consiglieri di maggioranza. Mentre i gruppi di minoranza non hanno partecipato al voto. Diverse le motivazioni che hanno spinto i consiglieri di opposizione ad abbandonare l’aula, ma uno il comune denominatore: bisognava proseguire con la variante ordinaria. Così si è espresso Ignazio Zullo per conto di SìAMO Cassano. Più articolata la motivazione del capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola, che ha affermato che «nessuno vuole che il Maugeri vada via, ma gli atti che avete portato oggi in Consiglio non sono trasparenti né sicuri nella forma». Per Davide Del Re, Più Cassano, «il progetto in deroga sostituisce la strada maestra, che era quella della variante ordinaria».

la sindaca Maria Pia Di Medio relaziona sul provvedimento

E così X Te resta sola a votare il provvedimento: «il nostro sarà un voto favorevole per evitare, nel giorno delle “idi di marzo”, una congiura contro Cassano – ha affermato il vice sindaco Angelo Giustino – votiamo per Cassano, per i cassanesi, per i lavoratori, l’economia e l’indotto. È un voto per la speranza e contro la codardia di chi non vuole votare. Prendiamo il coraggio a due mani perché vogliamo che la Maugeri resti a Cassano».

Vicenda complessa quella della Maugeri, che parte nel 2012, quando Fabrica Immobiliare (proprietaria della struttura) protocolla al Comune l’istanza di ampliamento. Le varie Amministrazioni che si sono succedute in questi anni hanno avviato le procedure per la variante scontrandosi con le autorizzazioni e i vincoli presenti su quell’area. A marzo 2015, il Consiglio Comunale approva la variante e a settembre 2017 c’è il giudizio favorevole su VIA, VAS e VINCA. Ma i tempi restano lunghi.

un intervento del capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola

C’è chi, come il vice sindaco Giustino, nel “gioco” delle parti politiche, fa risalire la responsabilità addirittura al 2002, quando in fase di approvazione del PRG fu tolta la cubatura su quell’area. Azione di cui Teodoro Santorsola, all’epoca vice sindaco nell’Amministrazione Gentile, si è detto fiero.

Al netto delle polemiche, però, la sindaca Maria Pia Di Medio, nell’illustrare il provvedimento, ha parlato di «uno dei momenti più importanti per la storia di Cassano. Vogliamo fare il possibile per evitare l’allontanamento della Maugeri». Allontanamento che, però, non dipende solo dalle scelte dell’Amministrazione: sebbene l’approvazione del progetto in deroga potrebbe velocizzare le procedure per l’ampliamento, la Fondazione (Ente autonomo e privato) potrebbe aver già deciso di abbandonare il nostro paese, come si evincerebbe dalla lettera inviata al Comune lo scorso 19 febbraio. La Fondazione Maugeri annuncia che andrà via entro aprile 2019, ha evidenziato il consigliere Zullo, ma per la sindaca Di Medio nella stessa lettera è evidente che c’è “l’alea”: Maugeri andrà via se non potrà ampliare.

L’Amministrazione Comunale, dunque, prova a convincere Maugeri a restare con la procedura in deroga, possibile solo per edifici pubblici o di pubblico interesse.

un intervento di Ignazio Zullo, SìAMO Cassano

È proprio sul pubblico interesse di quella struttura che solleva dubbi Ignazio Zullo: «se Maugeri ha già detto che andrà via – insiste il consigliere di SìAMO Cassano – cade anche il pubblico interesse. Viene a cadere l’utilità “di fatto” del progetto in deroga. Avete perso tempo, avete fatto scappare i buoi e adesso chiudete la stalla».

«È un provvedimento fatto ad hoc per la Maugeri – ribadisce la sindaca Di Medio – che decadrà qualora il Centro Medico lascerà Cassano. Stiamo mettendo la Fondazione nelle condizioni di ampliare. Ci lasciano uno spiraglio nella lettera che ci hanno inviato a febbraio e noi gli diamo il permesso a costruire in deroga. Acceleriamo i tempi».

Tempi che, però, potrebbero comunque restare lunghi: serviranno, infatti, altri permessi e pareri (dai Vigili del Fuoco alla documentazione sul risparmio energetico, dall’autorizzazione dell’ufficiale sanitario a quella per gli impianti tecnici). Insomma, tempi che non si possono stabilire con certezza, ha sottolineato il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Domenico Petruzzellis, e che «sono rimessi alle parti».

La questione dei tempi è al centro anche per il capogruppo di Più Cassano, Davide Del Re: «si è perso tempo dal 2012, quando avete approvato la variante al PRG senza attendere l’autorizzazione della VAS. E ve lo avevo già detto dai banchi dell’opposizione. Ora adottate un provvedimento la cui responsabilità ricade su tutto il Consiglio». Del Re, inoltre, solleva un’altra questione: quella dei fondi. Fabrica Immobiliare, infatti, per effettuare l’ampliamento dovrà servirsi di fondi pubblici derivanti dal “fondo Aristotele”, soldi che dovranno essere utilizzati esclusivamente per l’ampliamento del Maugieri. E questa, ha affermato Del Re, è una “leva” della quale l’Amministrazione avrebbe potuto servirsi per far valere le proprie ragioni. La via maestra, conclude Del Re, «resta quella della variante ordinaria».

«L’Amministrazione Comunale deve richiamare la Fondazione Maugeri al rispetto dei propri doveri», ha aggiunto il capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola: «ora state approvando un atto pericoloso e con lacune tecniche preoccupanti, un atto complesso e viziato che sarà penalizzante per Cassano, per i lavoratori e per l’indotto. Il dato politico è che questa maggioranza doveva far sentire la propria voce per tempo».

un intervento del capogruppo di Più Cassano, Davide Del Re

Su proposta di Davide Del Re, dunque, i gruppi di minoranza, compatti, chiedono il ritiro del provvedimento per avviare «tutti insieme, un lavoro che coinvolga tutte le forze politiche del territorio per far sì che venga portato a termine l’iter della variante ordinaria. Facciamoci sentire dalla Regione e da chi di competenza per chiedere che Maugeri rispetti gli impegni e il Centro Medico resti a Cassano».

Ma il rinvio viene bocciato («ci state chiedendo di perdere tempo – afferma il vice sindaco Giustino – ma noi andiamo avanti speditamente e convinti che questo atto non è un danno per Cassano») e la maggioranza, di fatto, rinuncia al dibattito sul provvedimento (nessuno dei componenti di X Te prende la parola durante la discussione sull’atto).

Si procede, dunque, alla votazione con i gruppi di minoranza che abbandonano l’aula non partecipando al voto e la maggioranza che approva il progetto in deroga per l’ampliamento del Maugeri.

 

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