di Vito Surico

la Torre dell’Orologio di piazza Moro ricostruita dai corsisti del laboratorio “L’arte della pietra”

Come ormai da tradizione, anche quest’anno l’Università della Terza Età di Cassano delle Murge mette in mostra i lavori svolti dai corsisti durante l’Anno Accademico che va terminando.

La “Mostra Creativa – Arte e Ricerca” è stata inaugurata ieri, domenica 28 maggio, presso la sede dell’UTE cassanese in via Vittorio Emanuele III e già dal titolo esprime al meglio quello l’intento ma soprattutto il grande lavoro di ricerca svolto dai corsisti dell’Istituzione cassanese. Sì, perché se è vero che “tutto parla di noi e svela chi siamo”, come recita il cartello esposto all’ingresso della Mostra, allora “la nostra storia” viene rappresentata attraverso “il racconto più suggestivo” fatto di “immagini, giochi, ricordi e lavori…”

Si parte proprio dai lavori svolti dai corsisti nei laboratori di bijotteria e de “L’arte della nonna”: ricami e oggetti vari realizzati a mano, ma anche due raffinati abiti in stile ‘800 (che verranno utilizzati nei corsisti nei saggi finali) fanno bella mostra di sé all’ingresso della sede dell’UTE.

Sotto la sapiente guida dei soci dell’Università della Terza Età, poi, il visitatore viene introdotto nelle altre stanze: ci si ritrova subito circondati di pietra. “L’arte della pietra”, infatti, è il nome dato alla prima sezione della mostra: è un’arte che «abbiamo riscoperto», ci raccontano le nostre guide, e utilizzando pietra scartata dai costruttori, minuziosamente levigata e tagliata, i corsisti del laboratorio sono riusciti a darle nuova “vita” realizzando piccole costruzioni e suggestivi presepi, ma anche semplici portafiori in pietra o pozzi, fino a una ricostruzione in miniatura della Torre dell’Orologio di piazza Aldo Moro.

Inoltrandosi poi nelle stanze dell’UTE si arriva all’“esplosione di creatività” dei corsisti del corso di pittura: è la pace il tema che salta subito all’occhio, ma non mancano paesaggi e figure astratte.

Poi si arriva nell’auditorium e si viene accolti da un telo verde che “ospita” i sogni di ogni bambino: giocattoli, tanti giocattoli. Dai più antichi a quelli più relativamente moderni, accompagnati anche da una sorta di ricostruzione della storia dei giochi: anche in questo caso non si può non parlare dell’esplosione di creatività che spingeva i piccoli di un tempo a inventarsi sempre nuovi giochi e della realtà, un po’ più triste, diciamocelo, che viviamo oggi, con i bambini sempre più spesso davanti a un pc o a una consolle piuttosto che in strada a divertirsi con i compagni. A rendere più simpatica la sezione dedicata ai giochi ci sono i cartelloni: una riproduzione di un quadro di Bruegel, che rappresenta ben ottanta giochi medievali, e le testimonianze dei corsisti dell’UTE, bei ricordi di tempi andati di chi, in fondo, ha sempre voglia di restare un po’ bambino.

Ancora ricordi, ma questa volta si diventa un po’ più seri: i corsisti dell’UTE hanno svolto un grande e importante, per tutta la comunità cassanese, lavoro di ricerca sull’abbattuto complesso di Santa Chiara. Situato dove oggi sorge piazza Rossani, l’“isola” era un’imponente struttura che, nel corso degli anni, ha ospitato un convento, un asilo, la caserma dei Carabinieri e vi era la chiesa di San Giovanni (la cui statua e un dipinto sono attualmente in fase di restaurazione presso la Chiesa Madre): tante foto, una ricostruzione del complesso e i ricordi di chi ha frequentato quei luoghi che ormai fanno parte della nostra memoria.

Insomma, un’occasione imperdibile per tutti i cassanesi che vogliano rivivere un po’ la gioia e l’innocenza di tempi che non ci sono più.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, fino al 4 giugno, dalle 18:00 alle 20:30.

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