comune«Si tratta – dichiara l’assessore Battista – di un fondamentale supporto per le famiglie con congiunti in condizione di non autosufficienza a causa di gravissime patologie».

C’è ancora tempo per le persone in condizione di non autosufficienza a causa di gravi malattie per presentare la domanda per l’ottenimento dell’Assegno di Cura.

«Lo scorso 13 giugno – dichiara l’assessore ai Servizi di Benessere Sociale Enza Battista – il Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria della Regione Puglia ha riaperto i termini per la presentazione della richiesta fino alle ore 12 del 31 luglio 2014. Pertanto entro tale data potranno presentare domanda i pazienti, o loro familiari, in condizione di non autosufficienza gravissima e grave, così come indicati dall’Atto Dirigenziale n. 4/2014, tramite convalida e invio su piattaforma telematica della Regione Puglia, all’indirizzo http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it/».

Le domande verranno istruite dalle competenti ASL territoriali, secondo i criteri previsti dal provvedimento regionale, e comunque fino alla completa assegnazione delle risorse disponibili assegnate alle stesse ASL.

«Si tratta – ha dichiarato ancora l’assessore Battista – di un fondamentale supporto per quelle famiglie che si prendono cura di congiunti affetti da terribili patologie».

Possono infatti presentare la domanda per accedere all’Assegno di Cura/SLA i pazienti affetti da:

  • SLA
  • SMA
  • Demenza frontotemporale (FfD)
  • Atrofia Muscolare Spinale Progressiva sporadica
  • Atrofia muscolare bulbo-spinale progressiva (Malattia di Kennedy)
  • Paraparesi Spastica Ereditaria (SPG)
  • Sclerosi Laterale Primaria

Possono inoltre presentare la domanda per accedere all’Assegno di Cura per non autosufficienti gravissimi:

  • I priorità: pazienti in coma, stato vegetativo o di minima coscienza, che perduri da oltre 1 mese alla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio;
  • II priorità: pazienti affetti da patologie gravemente invalidanti, che ne determinino la dipendenza continuativa e vitale per la respirazione assistita e per l’alimentazione indotta;
  • III priorità: pazienti affetti da patologie gravemente invalidanti, che ne determinino la dipendenza continuativa e vitale per la respirazione assistita o per l’alimentazione indotta;
  • IV priorità: pazienti affetti da patologia rara, gravemente invalidante, neurodegenerativa o cronicodegenerativa non reversibile, di particolare impegno assistenziale (quali, a titolo meramente esemplificativo, la Corea di Huntington, la Sindrome di Rett, la Distrofia di Duchenne).
  • V priorità: pazienti affetti da altre patologie cronico degenerative non reversibili gravemente invalidanti.

Con le nuove disposizioni, potranno essere ripresentate anche le pratiche inviate entro il 4 maggio scorso e valutate dalle ASL “non ammissibili” per mancata riconducibilità della patologia del beneficiario alle 4 inizialmente previste come priorità, utilizzando il medesimo Codice Famiglia generato all’atto del primo invio.

L’Atto Dirigenziale n. 4/2014 ha aggiunto, nelle nuove disposizioni, una V priorità, dando così la possibilità di accedere al contributo a pazienti affetti da altre patologie cronico degenerative non reversibili gravemente invalidanti.

Prima di presentare l’istanza è necessario che il nucleo familire si interfacci con il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per una preliminare verifica in merito ai principali requisiti di accesso.

Inoltre, ulteriori informazioni sulla presentazione della domanda possono essere richieste presso i CAF delle organizzazioni sindacali.

 

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