Sabato 8 giugno la scuola dell’infanzia paritaria Associazione Insieme ha organizzato un festa di fine anno tutta speciale.

I bambini, con l’aiuto delle loro maestre hanno allestito un grandissimo museo all’aperto dove hanno messo in mostra tutti i loro lavori svolti durante l’anno per il progetto “IO IMPARO LA STORIA” portato avanti dall’insegnante Vito Lionetti, che partendo dal concetto del “prima” e del “dopo” e dalla loro storia personale, li ha condotti in tutte le epoche storiche parlando, narrando e raccontando dei giganteschi dinosauri, dei rozzi primitivi, degli ingegnosi egiziani e le maestose piramidi, degli sportivi greci con le loro olimpiadi, dei valorosi guerrieri romani, del fantastico medioevo pieno di castelli con tanto di dame cavalieri regine re e allegri giullari, per passare poi al rinascimento di Cristoforo Colombo e della regina Isabella che gli concesse tre caravelle per cercare nuovi mondi e tanti tesori, la rivoluzione francese e la presa della Bastiglia per finire poi alla storia dei giorni nostri o meglio dei nostri nonni e delle loro usanze.

Per ogni epoca diversi bimbi mettevano in scena divertenti filastrocche, inediti racconti, simpatiche canzoni, stimolanti giochi.

I genitori venivano accompagnati in ogni periodo storico da TEMPORELLA la macchina del tempo che spiegava in modo semplice e conciso i principali eventi della suddetta epoca.

Per i bambini, che hanno una naturale propensione alla curiosità e che sono affascinati da ciò che non conoscono e che stimola il loro interesse, imparare la storia è stato un gioco, hanno interiorizzato tutto ciò che gli si raccontava e interagivano con domande molto spesso davvero interessanti e intelligenti, tanto che spesso organizzavano giochi spontanei o inventavano storie dove i protagonisti erano i personaggi che provenivano da un antico passato.

Subito dopo una breve pausa c’è stato anche il saggio finale del progetto “Globalismo Affettivo” tenuto dalla dottoressa Maria Lucia Siciliano che ha insegnato loro a riconoscere e usare le letterine dell’alfabeto raccontadogli storie nate dalla sua interminabile fantasia. I bambini di quattro e cinque anni hanno partecipato ad una gara che consisteva nel riconoscere la lettera che chiedeva il “computeraio”, figura principale del globalismo, cercarla, prenderla e consegnarla alla fatina delle lettere.

Hanno poi cantato e ballato sulle note della canzone dell’alfabeto.

La serata si è conclusa con il saluto ai piccoli diplomandi che passeranno alla scuola primaria.

Marisa Lionetti

 

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