di Vito Surico

l’Atletico Cassano (in bianco) in amichevole al PalaDisfida contro il Barletta C5

Buona prestazione dell’Atletico Cassano nella terza amichevole di questa pre-season: i biancocelesti di mister Guarino hanno battuto ieri, in trasferta, il Barletta C5, squadra che milita nel campionato di Serie A2.

Al di là del risultato, 5-3 a favore dei “pellicani”, è la prestazione della squadra che lancia segnali di ottimismo in vista della stagione che partirà ufficialmente il 30 settembre con il primo turno del triangolare di Coppa Italia.

Certo, gli errori non mancano, specie sotto porta, ma l’Atletico Cassano ha dimostrato di essere una squadra di carattere, ricca di talento, con la guida sapiente di un allenatore preparato e tanta voglia di far bene. Un Atletico Cassano che ha tenuto il pallino del gioco per quasi tutti i 60 minuti (la gara si è disputata in tre tempi da 20 minuti non effettivi) esponendosi però a qualche pericoloso contropiede degli avversari, spesso ben neutralizzati.

Di pregevole fattura anche le marcature: al 12’ del primo tempo è Garofalo a portare in vantaggio i biancocelesti con un tap-in in area dopo un clamoroso palo di Rotondo a portiere battuto in un’azione nata da un buon lancio di Manzalli. Nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio dei padroni di casa, l’ex Garrote riporta in vantaggio gli uomini di Guarino e, in contropiede, è sempre lo spagnolo a finalizzare un’azione nata dai piedi i Rotondo. Nell’ultima frazione di gioco il Barletta accorcia ma Rotondo e Garrote, questa volta a ruoli invertiti, riportano l’Atletico Cassano in vantaggio di due gol con il trentatreenne di Cordoba che serve l’ex Noicattaro che questa volta non sbaglia. Il 5-2 porta la firma di Rodrigues Miani, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da D’Ambrosio che, poco prima, aveva servito ad Alemão Glaeser un invitante pallone in area che il brasiliano, di tacco, ha mandato sul palo complice una deviazione. In contropiede arriva il gol del definitivo 5-3 del Barletta C5.

Paolo Rotondo alla presentazione dell’Atletico Cassano alla cittadinanza (foto di Alessandro Caiati)

Gambe che cominciano a girare nel modo giusto e affiatamento sempre più evidente, frutto anche di una preparazione che continua ad essere intensa per i biancocelesti, come afferma Paolo Rotondo: «stiamo lavorando bene, stiamo cercando di amalgamarci perché siamo tutti giocatori nuovi, con buone esperienze e buone qualità, ma in campo va il gruppo e si fanno i fatti, al di là dei nomi. Sotto questo aspetto stiamo cercando di migliorarci allenamento dopo allenamento. E oggi siamo stati protagonisti di un buon test contro una squadra di buon livello e comunque di categoria superiore. Continuiamo così e andremo avanti bene».

200 gol nelle ultime tre stagioni a Noicattaro, tra Serie B e A2, e un curriculum di tutto rispetto. In gol in tutte e tre le amichevoli del precampionato dell’Atletico Cassano, Paolo Rotondo non ha certo bisogno di presentazioni, ma con umiltà ha deciso di scendere di categoria. Decisione “premiata” anche dalla fascia di capitano affidatagli da mister e società: «ho sposato la causa dell’Atletico Cassano perché ho visto un bel progetto – ci dice – c’è grande ambizione e una società seria. Dopo tre anni e mezzo a Noicattaro sentivo che s’era chiuso un ciclo e la necessità di cambiare. La società e la squadra hanno deciso di affidarmi la fascia di capitano: è un riconoscimento che non mi aspettavo. È stato veramente un bel gesto di stima che apprezzo. Porto a Cassano la mia esperienza, tutto quello che ho imparato in questo sport. Ciò non toglie, però, che c’è sempre da imparare. Quindi bisogna sempre lavorare in campo perché ogni giorno si impara una cosa diversa».

Ora si torna in campo per gli allenamenti con la testa all’inizio delle gare ufficiali: «sono fiducioso – conclude il capitano biancoceleste – perché stiamo lavorando sempre meglio. Il mister sta dettando un buon metodo e stiamo cercando di rafforzare il gruppo e creare quelle sintonie che poi sviluppi in campo per essere squadra. Stiamo costruendo una grande squadra».

Antonio Garrote (a destra) alla presentazione dell’Atletico Cassano alla cittadinanza. In questa foto con Felipe Manzalli (foto di Alessandro Caiati)

È dello stesso parere Antonio Garrote che ieri ha ritrovato il Barletta C5 da ex (nei tre anni vissuti al PalaDisfida, lo spagnolo è andato in gol 116 volte in 76 partite), rendendosi protagonista di un grande match condito da una doppietta (terza rete per lui in questa pre-season) e un assist: «settimana dopo settimana la squadra sta crescendo. Siamo una squadra nuova e dobbiamo ancora conoscerci bene. Dobbiamo sistemare alcuni dettagli, ma stiamo lavorando bene per arrivare alla prima partita ufficiale in ottima condizione. Siamo una squadra di altissimo livello. Dobbiamo riuscire a portare motivazione e ambizione di ognuno a servizio del gruppo. Se saremo bravi a farlo, sarà una stagione bellissima per noi».

«Voglio vincere – conclude Garrote – mi piace molto il progetto dell’Atletico Cassano e mi piace l’ambizione che c’è. Quando giochi per vincere hai sempre una motivazione in più».

 

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