di Vito Surico

È durato appena tre giorni il sogno dell’Atletico Cassano: i biancoazzurri non giocheranno i play off.

A soffiare l’ultimo posto disponibile per accedere agli “spareggi” per la promozione in Serie A2 è il Polisportiva Futura: la squadra calabrese, sconfitta 5-1 sul campo del Maritime Futsal Augusta nell’ultima giornata del Girone G del campionato di Serie B, ha fatto ricorso per il mancato “impiego di ulteriori sei calciatori tesserati presso la F.I.G.C., prima del compimento del diciottesimo anno di età, uno dei quali nato dopo il 31/12/1994” da parte della società augustana.

Il giudice sportivo ha accolto il ricorso della Polisportiva Futura comminando la sanzione della sconfitta a tavolino, per 6-0, al Maritime. La Polisportiva Futura va quindi a 41 punti in classifica, due in meno rispetto all’Atletico Cassano, ma comunque sufficienti per classificarsi come quarta migliore quinta per il più alto quoziente punti: i siciliani, infatti, hanno ottenuto 41 punti in 24 partite giocate (quoziente di 1,708) mentre l’Atletico Cassano ne ha fatti 43 in 26 gare (quoziente di 1,65).

Una vera e propria doccia fredda per giocatori, staff e tifosi dell’Atletico Cassano già proiettati con la mente al 22 aprile quando avrebbero dovuto affrontare gli emiliani del Bagnolo, terzi classificati nel Girone C.

Lapidario il commento della società sulla propria pagina Facebook: «questo sport non crescerà mai – scrive lo staff dell’Atletico Cassano – fin quando la lealtà resterà solo una bella parola con cui riempirsi la bocca…». Il post è accompagnato dagli hashtag #vergogna, #derubatideiplayoff e #lafavoladelricorso.

Il direttore generale Mimmo Vitulli esprime, a caldo, tutta l’amarezza dell’intera società: «è come se avessimo avuto una pugnalata – afferma – e forse è dire poco. È una delusione colossale, soprattutto perché non viene da un risultato ottenuto sul campo, che avremmo accettato più serenità, assolutamente. È chiaro che va ai play off una squadra che ha vinto due partite a tavolino, di cui l’ultima in queste circostanze che possiamo definire inconsuete [il Maritime non ha ‘iscritto’ nella lista della partita un under, n.d.r.]. È chiaro che ci rimaniamo male. Ci rimaniamo molto male. Vogliamo credere alla buona fede di tutti, ma i dubbi restano. Come si dice… facciamo spallucce e andiamo avanti».

 

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