di Vito Surico

a fine gara festa tutti insieme: società, giocatori e tifosi (foto di Alessandro Caiati)

Vince l’Atletico Cassano. Vince Cassano delle Murge. Vince lo sport.

Un percorso cominciato anni fa con la promozione in Serie C1, lo straordinario triplete pugliese della stagione 2015-2016 e ora la promozione in Serie A2, vicinissimi all’Olimpo del futsal. Una vittoria per tutta una società e per un’intera comunità capace di creare un movimento incredibile intorno alla squadra con i tifosi che per tutto l’anno, nelle difficoltà e nelle tante gioie, hanno riempito il PalAngelillo e seguito la squadra nelle trasferte più lontane.

«Ci siamo meritati questo traguardo – commenta a caldo il Direttore Generale Mimmo Vitulliabbiamo disputato i play off in maniera gagliarda, magistrale. Non abbiamo sbagliato quasi niente, a parte qualche minuto a Manfredonia, ma poi abbiamo fatto benissimo in casa». Vitulli, con professionalità, passione e competenza, anche quest’anno ha regalato a Cassano delle Murge un pezzo di storia sportiva e un traguardo invidiabile: «ci siamo meritati questa promozione – ribadisce il DG – anche per il percorso che avevamo fatto. Siamo arrivati secondi, la destinazione era questa ed è giusto che ci siamo arrivati».

«Se avessimo giocato le partite come abbiamo giocato oggi saremmo in Serie A, non solo in Serie A2 – aggiunge estasiato il vicepresidente Giuseppe Salonia che, quest’anno, è stata una figura molto presente e sempre accanto ai suoi ragazzi – siamo veramente grandissimi! È vero che è durato più del previsto, è vero che abbiamo sofferto di più, ma adesso è molto molto più bello. Sono molto felice di aver vinto così». Il PalAngelillo gremito già un’ora prima del fischio d’inizio è un’emozione unica per tutta la società: «mamma mia! – conclude Salonia – Questo pubblico è una delle cose più belle. Riempire un palazzetto in un paese come il nostro, dove non ci sono grandi attività di aggregazione è una delle cose più belle che siamo riusciti a realizzare. Famiglie, bambini, tutti c’erano, tutti!».

la coreografia degli Ultras Cassano prima del fischio d’inizio della partita (foto di Alessandro Caiati)

Di «un risultato eccezionale», parla il presidente Michele Ruggiero: «il campo ha raccontato quelli che sono i valori. Non c’è stata storia. Nel rispetto degli avversari, per quello che abbiamo espresso durante il campionato, ma soprattutto in questi play off, abbiamo dimostrato quello che è il valore dell’Atletico Cassano».

Tra il pubblico, al PalAngelillo, c’erano anche la sindaca Maria Pia Di Medio e alcuni componenti della Giunta Comunale: «ci hanno onorato della loro presenza – continua il presidente – ed è una cosa positiva anche perché si sono resi conto del movimento che si è creato intorno all’Atletico Cassano e delle difficoltà che abbiamo nel palazzetto. Speriamo che, a breve, ci diano notizie confortevoli per il prosieguo della nostra attività».

Tornando al futsal giocato, chi ha guidato i ragazzi alla vittoria dei play off e alla promozione in Serie A2, sono due figure storiche per l’Atletico Cassano: Ezio Pellecchia e Gabriele Vitulli, entrambi hanno giocato per i “pellicani”, entrambi hanno preso in mano la squadra, per il secondo anno consecutivo, in un momento difficile, traghettandola a finali di stagione sempre più esaltanti. «Dovevamo raggiungere questo obiettivo! – è il perentorio commento di Pellecchia – la squadra è stata costruita per quello. Per me, poi, la soddisfazione è doppia: sono a Cassano da vent’anni. Questa è casa mia. A tre minuti dalla fine della partita ho fatto fatica a trattenere le lacrime. Vedevo i tifosi già pronti per la festa, esultavano come non mai, felicissimi e sono strafelice anch’io perché ho raggiunto questo obiettivo da allenatore, a Cassano. Ho ringraziato Mimmo Vitulli perché la possibilità che ha dato a me e Gabriele è stata fantastica, l’abbiamo presa al volo, non è stato facile ma non poteva finire meglio!».

Gabriele Vitulli l’emozione non la trattiene e al suono della sirena dà sfogo a tutta la tensione accumulata in questi mesi alla guida dell’Atletico Cassano: «è una sensazione bellissima. Queste cose ti ripagano di tanti sacrifici fatti. È una promozione voluta dalla società, da tutti quelli che compongono la società, dal vertice fino all’ultima persona che collabora con l’Atletico Cassano. Questa promozione è per loro in primis, poi per i ragazzi che sono stati professionali fino all’ultimo minuto della partita finale. È tutta loro la promozione, società e giocatori, noi ci siamo limitati a gestire le forze e a dare qualche lettura durante le partite».

la corsa sfrenata di Paolo Rotondo, autore di tre splendide reti, dopo il gol su rovesciata valido per il momentaneo 5-0 (foto di Alessandro Caiati)

E, a proposito di partite, quella di sabato è stata la partita perfetta. Nel momento più importante della stagione, i ragazzi scesi in campo hanno dato l’anima, arrivando alla gara in una condizione atletica (anche grazie allo straordinario lavoro svolto dal preparatore Carlo Quadrelli) perfetta dopo oltre 25 partite disputate in stagione. Hanno dimostrato davvero tutto il loro valore, mettendo l’avversario alle corde già dalle prime battute: a sbloccarla ci pensa Gabriel Pina con un tiro da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Stessa situazione per il gol del raddoppio: un bolide al volo di capitan Paolo Rotondo che s’insacca sotto la traversa, lì dove il portiere avversario non può arrivarci. Un contropiede tutto brasiliano con Rodrigues Miani, Pina e Caio vale il 3-0 con l’ultimo che mette a sedere Filò e segna praticamente a porta vuota. Il poker biancoceleste porta la firma di un giocatore simbolo dell’Atletico Cassano, Alemão Glaeser che sfrutta un errore del Sagittario Pratola mentre gli abruzzesi attaccavano con il quinto uomo di movimento.

Rotondo è di un’altra categoria e, se mai ce ne fosse bisogno, lo dimostra con una prodezza balistica che rimarrà negli annali del futsal: lungo lancio di un insuperabile (anche in finale!) Dibenedetto, il capitano si coordina e con una meravigliosa rovesciata fa 5-0.

Per gli ospiti arriva, con Raguso, il gol della bandiera a fine primo tempo, ma ancora Rotondo (altro bel gol: tiro a incrociare dalla destra sul quale Filò, non può nulla), Alemão Glaeser (al suo 60° gol in due anni con l’Atletico Cassano) e Cutrignelli fissano il risultato sull’8-1.

L’Atletico Cassano non molla fino alla fine, ma la festa è nell’aria ed esplode al suono della sirena: una festa meritata, una festa incredibile, una festa che consegna l’Atletico Cassano e Cassano delle Murge alla storia del futsal pugliese!

ATLETICO CASSANO – SAGITTARIO PRATOLA 8-1 (pt 5-1 – andata 3-3)

ATLETICO CASSANO: 1. Dibenedetto; 2. Rodrigues Miani; 4. Volarig; 5. Rotondo (Cap.); 6. De Cillis; 7. Caio; 8. Garofalo; 11. Manzalli; 21. Pina; 23. Cutrignelli; 26 Pellecchia; 27. Alemão Glaeser. Allenatore: Ezio Pellecchia

SAGITTARIO PRATOLA: 2. Filò; 3. Goldoni; 4. Nieto; 5. D’Ambrosio; 7. Lancia; 8. Raguso; 9. Santacroce; 10. Santangelo (Cap.); 11. Di Gregorio; 14. Girardi; 18. Paludo; 20. Micale. Allenatore: Matteo Di Giustino

ARBITRI: Arrigo D’Alessandro di Policoro, Lucio Coviello di Potenza e Antonio Schirone di Barletta (cronometrista)

MARCATORI: 3’16’’ pt Pina (AC) – 4’16’’ pt Rotondo (AC) – 5’14’’ pt Caio (AC) – 12’13’’ pt Alemão Glaeser (AC) – 15’20’’ pt Rotondo (AC) – 17’31’’ pt Raguso (SP) – 6’17’’ st Rotondo (AC) – 10’12’’ st Alemão Glaeser (AC) – 13’03’’ st Cutrignelli (AC)

AMMONITI: 8’01’’ pt De Cillis (AC) per gioco scorretto – 9’47’’ pt Rodrigues Miani (AC) per gioco scorretto – 16’06’’ pt D’Ambrosio (SP) per gioco scorretto – 8’16’’ st Garofalo (AC) per gioco scorretto

 

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