di Vito Surico

(foto di Alessandro Caiati)

Una stagione lunga, difficile ma esaltante: è questo il 2017-2018 dell’Atletico Cassano. Una stagione in cui si è scritta la storia sportiva di Cassano delle Murge, ricca di emozioni con vittorie da incorniciare (come quella sui vicecampioni d’Italia del Pescara C5), sofferenza e, alla fine, la soddisfazione più grande. L’obiettivo centrato: la promozione in Serie A2.

Un connubio perfetto tra dirigenza e giocatori che ha fatto dell’Atletico Cassano, nel corso degli anni, una società ambiziosa e determinata nel raggiungere i propri obiettivi.

5. PAOLO ROTONDO

(foto di Alessandro Caiati)

Determinante è stato anche l’apporto del pubblico cassanese, con gli Ultras Cassano sempre presenti accanto ai propri beniamini, ed è proprio da qui che parte capitan Paolo Rotondo nel commentare la gara più importante della stagione, la finale di ritorno dei play off che ha visto l’Atletico Cassano imporsi con un perentorio 8-1 sul Sagittario Pratola e conquistare la promozione in Serie A2: «a casa nostra non si passa – afferma – siamo entrati concentrati dal primo secondo sbloccandola subito e finendo in vantaggio. Nel secondo tempo l’abbiamo chiusa. Abbiamo dominato!». Una vittoria che è il coronamento di una stagione lunga, «un po’ strana e piena di ostacoli», aggiunge il capitano «ma quando senti il fischio finale ti viene la pelle d’oca. Credi che sia un sogno!».

25 gol in campionato per il capitano, ma i più belli, non solo per il loro valore, li ha messi a segno proprio nella finale: il primo è la dimostrazione di tutta la sua potenza, il secondo è semplicemente da cineteca, il terzo dimostra le sue qualità di cecchino. «Tre gol che coronano la giornata perfetta che ognuno sognerebbe», spiega Rotondo. E sulla rovesciata: «un gesto balistico che avevo in testa e ho avuto la fortuna di concretizzare proprio in finale! Nel complesso, credo che questa mia stagione sia stata molto positiva. Ho chiuso come meglio non si poteva!».

27. ALEMÃO GLAESER

(foto di Alessandro Caiati)

Di gol, nei due anni vissuti con l’Atletico Cassano, ne ha segnati tanti anche Alemão Glaeser (60 in due stagioni) che l’anno scorso ha già conquistato i play off in biancoceleste (non disputati per la scorrettezza di altre società) e quest’anno ha finalmente realizzato il sogno dei cassanesi: «l’emozione di sabato e di questi play off è praticamente indescrivibile – afferma il più “cassanese” dei brasiliani – un momento speciale che ricorderò per tutta la vita come uno dei più belli che abbia vissuto. Ci tenevo al 60° gol con la maglia dell’Atletico Cassano perché non è stata una stagione semplice e perché dovevo segnarlo proprio davanti ai nostri magnifici tifosi. 31 l’anno scorso in 18 partite e 29 in 25 partite quest’anno non mi rendono orgoglioso per il numero e per la media dei gol, mi rendono orgoglioso perché so che tante di queste reti sono state segnate in momenti difficili e decisivi delle due stagioni. Di questa cosa ne vado assolutamente fiero perché dimostra quanto amo questi colori. Per quanto riguarda la mia stagione ritengo sia stata molto positiva. Mi sono preparato bene durante l’estate scorsa e sono arrivato alla preparazione già in forma. Purtroppo dopo una gomitata sleale da un giocatore scorretto (microfrattura ad una costola) a novembre ho dovuto perdere qualche allenamento e qualche partita. A parte questa piccola spiacevole parentesi non ho saltato nessun allenamento e partita fino a fine stagione e penso di aver dato il mio contributo a questa nostra meritata promozione che entra nella storia della nostra Cassano delle Murge e del nostro Atletico Cassano».

1. MICHELE DIBENEDETTO

(foto di Alessandro Caiati)

Anche per Michele Dibenedetto, muro invalicabile tra i pali, è la seconda stagione con l’Atletico Cassano, anche per lui è un sogno che si avvera: «c’è un proverbio che dice “tutto quello che ti è stato tolto ti sarà restituito” – afferma il numero 1 biancoceleste – e lo scorso anno c’è stata tanta amarezza per come, pur avendo conquistato meritatamente i play off, siamo stati estromessi. Forse è stato proprio quello che mi ha dato lo stimolo per affrontare questa stagione con una motivazione in più: quella di ripagare una società ed un ambiente che ha dimostrato di meritare la Serie A2. Sono contento per la promozione, per me era doveroso ripagare la società che ha sempre creduto in me anche quando sono stato messo in disparte e con tanta pazienza ho subìto in silenzio scelte tecniche discutibili. Con la consapevolezza dei miei mezzi mi sono rimboccato le maniche e umilmente ho aspettato pazientemente il mio turno dimostrando a chi ha avuto il minimo dubbio nei mie confronti di meritare la fiducia e la categoria. Per me questa è la seconda promozione in A2 ma sicuramente quella che mi rimarrà sempre nel cuore perché vissuta a stretto contatto con un gruppo di ragazzi che di giornata in giornata è sempre cresciuto in numeri e soprattutto in calore. È anche grazie a loro se siamo riusciti nell’impresa. Non potevamo deluderli! Un doveroso ringraziamento va al direttore Mimmo Vitulli, al presidente Michele Ruggiero, al vicepresidente Giuseppe Salonia, ai mister Ezio Pellecchia e Gabriele Vitulli, al mio confidente Zeverino e a tutto lo staff che ha sofferto insieme. Un ringraziamento anche a chi ha iniziato la stagione con noi come Angelo Satalino, Francesco Lorusso, Simone Vallarelli e Thomas Egea».

10. ANTONIO GARROTE

Terzo marcatore biancoceleste è stato Antonio Garrote: «è stata una stagione difficile, ho dovuto adattarmi a un nuovo paese e a una squadra, unico spagnolo del roster. Ho giocato meno rispetto agli altri anni ma alla fine sono molto contento per la famiglia Atletico Cassano, per tutti i tifosi e la società che meritano tutto il meglio. Per me è una delle società migliori in Italia e la vittoria dei play off con la promozione in Serie A2 è una cosa che mi regala una grande emozione».

(foto di Alessandro Caiati)

11. FELIPE MANZALLI

(foto di Alessandro Caiati)

«Preferisco far girare la squadra, non sono uno che fa tanti gol», afferma Felipe Manzalli che, però, quest’anno tra campionato e coppe è andato a segno ben 16 volte: «abbiamo raggiunto l’obiettivo. È vero che non è arrivato dalla porta principale, ma alla fine è arrivato! È stata una stagione faticosa con tanti cambi a dicembre e una squadra nuova dall’inizio. Non è stato facile ma alla fine abbiamo meritato questa promozione perché abbiamo lavorato bene e il lavoro paga sempre. Con questa società, con questi dirigenti, che sono persone stupende, abbiamo lavorato tranquilli per nove mesi. Voglio ringraziarli tutti per questa stagione perché sono stati davvero corretti e questa promozione è per loro e per i tifosi che ci hanno seguito dappertutto e sono stati fantastici. Sono soddisfatto per la mia stagione. Sono stato davvero bene a Cassano, vediamo cosa succederà in futuro. Un grazie davvero a tutti: specialmente a Mimmo Vitulli e a Giuseppe Salonia che sono stati davvero speciali con tutti noi».

2. MURILO RODRIGUES MIANI

(foto di Alessandro Caiati)

Il suo ruolo lo porta nel nome, il Muro biancoceleste: Murilo Rodrigues Miani, 11 gol stagionali, e prestazioni di carattere e sostanza. «Eravamo consapevoli che vincere un campionato non è mai facile.

Nei play off, poi, bisogna metterci tutto, anche qualcosa in più. Però alla fine abbiamo raggiunto questo obiettivo che è molto importante per ognuno di noi…

I miei gol? Sono solo la conseguenza del lavoro, anche se non sono uno che segna tanto. Per me sono più importanti gli obiettivi del gruppo che quelli personali.

Per me è stata una stagione molto difficile per i tanti cambiamenti, ma sappiamo che niente è facile. Sono arrivato ai play off in ottima forma, anche grazie al lavoro del preparatore atletico Carlo Quadrelli.

Ora pensiamo a riposarci, godiamoci questo traguardo, poi penseremo al futuro».

8. BENNY GAROFALO

(foto di Alessandro Caiati)

Pedina essenziale del roster biancoceleste è stato anche Benny Garofalo, giocatore fondamentale nel gruppo, duttile e sempre pronto a dar man forte ai compagni in qualsiasi situazione, rendendosi anche protagonista di prestazioni da incorniciare (come dimenticare quella contro il Pescara C5?!): «non sono solito giudicare prestazione dei singoli nell’arco della stagione – afferma il numero 8 dei “pellicani” – perché mi piace pensare che i risultati della squadra alla fine rispecchiano il lavoro personale di ognuno di noi, pertanto giudico la stagione assolutamente positiva… certamente è stata una stagione difficile perché molti di noi erano abituati a giocare di più, ma quando si è al servizio di una squadra bisogna guardare i risultati di essa, e non del singolo… quindi faccio i complimenti a tutto lo staff e un poco un poco anche a me, dai!, perché alla fine la promozione è il giusto premio per una stagione impegnativa ma che è stata ripagata con il giusto premio. Portare questo paese in Serie A deve rendere me e i miei compagni orgogliosi perché vedere tutta quella gente che esultava ed era felice per quello che avevamo fatto ci ha riempito di gioia e ci ha ripagato di tutti i sacrifici fatti quest’anno… questa gente merita questo palcoscenico perché hanno Cassano nel cuore e ce l’hanno dimostrato tutto l’anno, anche quando magari le cose non andavano bene, ma proprio in quei momenti ci hanno dato la spinta e carica morale giusta per arrivare fin qui, perché dovevamo ricambiare in qualche modo il loro infinito affetto».

7. CAIO JR.

(foto di Alessandro Caiati)

Arrivato a dicembre, dalla Polisportiva Sammichele, è sceso di categoria per aiutare l’Atletico Cassano a raggiungere l’obiettivo finale mettendoci tutta la grinta di cui è capace (ed è davvero tanta!).

Caio Junior Pagnussat, 6 gol in stagione, si dice «troppo felice per questo obiettivo. Per la società, per lo staff, per la città e per i tifosi.

Penso che tutti noi meritavamo questa promozione. In ogni partita abbiamo dimostrato il valore di ogni singolo e del gruppo.

Sono stati mesi di duro lavoro ma nel finale siamo riusciti a vincere e a conquistare questa agognata Serie A2!».

21. GABRIEL PINA

Anche Gabriel Pina ha fatto il salto di categoria, doppio per lui (era in Serie A, nel Futsal Cisternino), e ha messo subito a disposizione della squadra tutte le sue qualità: «a Cassano ho visto subito un bel progetto e ho deciso di sposarlo. Vedere gli obiettivi per cui abbiamo lavorato tanto in questi mesi concretizzarsi è stata una gioia. Mi sono trovato bene qui, ho trovato un bel gruppo e dei grandissimi tifosi. Sono dispiaciuto per gli infortuni che mi hanno tenuto lontano dal campo per un po’ ma in generale mi è piaciuta tanto questa esperienza qui a Cassano».

(foto di Alessandro Caiati)

23. NICOLA CUTRIGNELLI

(foto di Alessandro Caiati)

Nicola Cutrignelli, anche lui arrivato a dicembre, dal Giovinazzo C5, anche se giovanissimo, è ormai un punto fermo del futsal pugliese (per lui, in questa stagione, sono 22 i gol segnati tra Cassano e Giovinazzo): «l’Atletico Cassano mi ha cercato per tanto tempo, sono arrivato a dicembre – afferma il numero 23 biancoceleste – e sapevo di arrivare in una squadra forte e con tanti elementi di valore, potevo solo apprendere il loro modo di giocare. Non è stato facile perché la squadra ha cambiato tanto a dicembre e io ero uno dei più giovani ma avevo tanta voglia di ritagliarmi i miei spazi e di imparare tanto perché da questa squadra si poteva solo imparare. Ho fatto 10 gol che, considerato il mio minutaggio, sono sicuramente soddisfacenti. Sicuramente avrei potuto fare molto di più, ma non è sempre il gol l’importante. Spesso conta più la quantità e la qualità che dai in campo per gli amici. Nelle partite importanti sento sempre quel qualcosa in più. Non potevo non dare il massimo nei play off. Ho dato più di quello che potevo. A Pratola ho trovato due gol fondamentali, lo stesso contro il Manfredonia. Aver conquistato la Serie A2 è una cosa che mi mette ancora oggi la pelle d’oca. È sicuramente una cosa bellissima. posso dire di aver dato un grande contributo. Godiamoci la festa perché Cassano è entrata nella storia. È un momento unico per tutti: vedevo tanta felicità in tutti e non c’è davvero niente di più bello!».

6. FRANCESCO “SHEVA” DE CILLIS

(foto di Alessandro Caiati)

A dare man forte ai propri compagni, a dicembre, dopo un lungo stop, è arrivato anche Francesco “Sheva” De Cillis, forte di tanta esperienza fatta tra Serie A e Serie A2: «è stato un anno particolare per me. Conoscevo quasi tutti i ragazzi della squadra e non è stato difficile ambientarmi, l’unica difficoltà è stata riprendere dopo essere stato fermo tre mesi. Mi sono sempre allenato con il massimo impegno per poter recuperare la condizione fisica al più presto per stare al passo con la squadra. Dal punto di vista personale avrei preferito giocare di più, ma va bene così. Viene prima il bene della squadra: ho accettato le scelte con rispetto e ho continuato ad allenarmi con professionalità. È una bella emozione festeggiare una promozione. Non capita spesso e sono felice per me, per la società che lo merita per la sua serietà e per la squadra che ha vissuto alti e bassi durante la stagione mettendoci anima e cuore».

14. GIACOMO ZEVERINO

(foto di Alessandro Caiati)

È tornato a vestire la maglia dell’Atletico Cassano quest’anno, dopo un periodo di inattività, Giacomo Zeverino, storico portiere biancoceleste. E, come ogni professionista serio, è stato fondamentale per il gruppo e per il supporto che ha dato ai suoi “colleghi” portieri facendosi anche trovare prontissimo all’esordio stagionale, arrivato nell’ultima giornata sul campo dei vincitori del girone: «tornare ad indossare la maglia dell’Atletico Cassano è stato un grande orgoglio – afferma il portierone cassanese – e giorno dopo giorno ho lavorato sempre al massimo per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Un anno particolare, ricco di insidie, che solo la coesione del gruppo ci ha permesso di superare. Il raggiungimento della Serie A2 mi ha dato un’emozione indescrivibile, al pari, se non superiore, al primo grande trofeo vinto con questa società con la conquista della Coppa Italia Regionale 2006/2007. Il nostro paese aveva bisogno di una svolta del genere e finalmente, dopo anni di passione e lavoro da parte di tutta la dirigenza dell’Atletico, anche Cassano può gioire e partecipare alla seconda serie del futsal nazionale. L’arma vincente, lo dico senza alcun dubbio, è stato anche l’entusiasmo e dei nostri tifosi, che ormai da anni seguono questa compagine ovunque, in tutta Italia, e ai quali porgo il mio più caloroso ringraziamento».

4. PIERMARCO VOLARIG

(foto di Alessandro Caiati)

La stagione 2017-2018 è stata anche la stagione della “consacrazione” per gli Under biancocelesti. Piermarco Volarig, cassanese, classe 1999, ha trovato il suo primo gol nei campionati nazionali: «alla fine di questa stagione posso solo ringraziare società, staff, mister e giocatori perché mi hanno aiutato a crescere, sono stati sempre disponibili con me e gliene sarò sempre grato!

Per quanto riguarda la mia stagione nell’Under non posso non ringraziare Ottavio e mister Pellecchia perché hanno fatto di tutto pur di farmi stare tranquillo e sereno anche durante gli allenamenti. Per quanto riguarda la Nazionale FIFS [primo cassanese ad ottenere la prestigiosa convocazione, con tanto di gol decisivo, n.d.r.], invece, devo ringraziare Alemão per avermi dato la possibilità di far parte di questa Nazionale nella quale, nonostante io sia stato poco tempo, ho capito sin dall’inizio quante belle persone ci sono! Infine chiudo dicendo che non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione perché società e tifosi meritano la A2 e cercherò di fare del mio meglio per la società e per il mio paese!».

9. MARIANO PETROSINO

(foto di Alessandro Caiati)

Mariano Petrosino, anch’egli cassanese, classe 1998, in pianta stabile con la prima squadra non nasconde la sua soddisfazione per l’esordio con i “grandi”: «far parte della famiglia dell’Atletico Cassano è stato un grandissimo piacere, forse perché ero uno dei pochissimi cassanesi.

È arrivato il primo esordio con il Pratola in casa, poi con la Real Dem e lì ci abbiamo messo il massimo sia io che Piermarco, infatti assist mio e gol del mio compagno Volarig.

È stato un anno difficile, abbiamo sofferto molto, molte difficoltà varie. Ma dopotutto ce l’abbiamo fatta! Abbiamo vinto un campionato di Serie B ai play off. Vedere gli Ultras esultare come dei pazzi alla rovesciata di Rotondo è stato emozionante, il corteo, i festeggiamenti al bar… tutto, tutto bello, non ci credo ancora!

Ora godiamoci questo momento perchè Cassano se lo merita! Spero di continuare la mia “carriera” qui».

26. ALESSANDRO PELLECCHIA

(foto di Alessandro Caiati)

Classe 2000, cresciuto calcisticamente nell’Atletico Cassano, Alessandro Pellecchia è il più piccolo del roster ma quest’anno ha dimostrato di avere ampi margini di crescita e, soprattutto, di essere già pronto per le partite che contano con il suo esordio da titolare in Serie B oltre, naturalmente, all’esperienza con Under 19 e Juniores: «è stato un anno molto complicato all’inizio. È stato il primo anno in cui sono stato aggregato da subito con la prima squadra. È stato difficile anche ambientarmi con persone più grandi e più forti. Pensavo di non riuscirci, ma poi alla fine ce l’ho fatta e in questo devo ringraziare tutti: giocatori e staff. Con l’Under 19 ero al mio terzo anno e tutto è stato più facile e anche lì abbiamo creato un gran bel gruppo anche se non siamo riusciti a centrare la qualificazione, ma ci abbiamo messo tutto. È stato un anno ricco di soddisfazioni per me anche considerando l’esordio da titolare in Serie B: è stato fantastico. Ero in ansia, non sapevo cosa fare ma è stato un onore, una grande emozione. Poi c’è la promozione: un’emozione unica! Ho abbracciato chiunque, quello che abbiamo fatto quest’anno è merito sicuramente nostro, ma soprattutto della dirigenza, dello staff tecnico e non. È una stagione per me molto molto bella. Spero ce ne siano molte altre in futuro ma per adesso Cassano non la batte nessuno. Ovviamente il mio ringraziamento particolare va ai miei “colleghi” Giacomo [Zeverino, n.d.r.] e Michele [Dibenedetto, n.d.r.]. Siamo stati molto uniti dall’inizio alla fine».

Ora il meritato riposo per questi “guerrieri” del futsal che hanno regalato a Cassano delle Murge un momento indimenticabile di storia sportiva. Poi si potrà pensare al futuro. E siamo sicuri che il DG Mimmo Vitulli continuerà a far divertire i cassanesi con questo straordinario sport.

 

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