consulta nazionale automotiveLa competitività del settore automotive, sia sui mercati internazionali che sul mercato interno, è fondamentale per l’Italia. Al tal fine vanno concordate tra istituzioni e stakeolders le misure più efficaci in grado di raggiungere l’obiettivo nel più breve termine possibile, sfruttando anche le opportunità offerte dal prossimo semestre di Presidenza dell’Italia dell’Unione Europea.

Nel corso della riunione del 23 giugno della Consulta nazionale per l’Automotive, presieduta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, che si è riunita presso la sede del dicastero di Via Veneto e a cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell’Economia, Ministero dell’Istruzione, Conferenza delle Regioni, Agenzia delle Dogane, ACI, ANFIA (Associazione Nazionale fra Industrie Automobilistiche), UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), FEDERAUTO e FIAT, è stato pertanto deciso di proseguire l’attuazione delle proposte già elaborate e di inquadrarle in una visione strategica competitiva per la produzione e la vendita di automobili in Italia.

Il Ministro Guidi, analizzate le istanze degli operatori di settore, ha quindi proposto l’avvio immediato di gruppi di lavoro mirati, con la partecipazione delle altre amministrazioni, in modo da raggiungere i primi risultati già nelle prossime settimane su semplificazioni doganali, infrastrutture, fiscalità dell’auto e ricerca e sviluppo.

“Definire una visione strategica per l’automotive in Italia è essenziale sia per la nostra economia sia per fornire concretezza all’azione di governo durante il prossimo semestre di presidenza dell’Unione sulle tematiche della competitività”, ha detto il Ministro Guidi spiegando che “si tratta di un tassello significativo dell’industria manifatturiera nel suo complesso”. “Su queste linee – ha aggiunto – abbiamo già avviato il dialogo con i nostri partner europei nell’ambito del Consiglio competitività”.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico – Economia, Sistema Puglia, Mercato e concorrenza – Redazione Sistema Puglia