Lo scorso 1° settembre, con Deliberazione di Giunta Comunale, l’Amministrazione di Cassano delle Murge accoglieva una nota PEC del 29 agosto 2017 «con immediatezza e con tanta solerzia che non è facile riscontrare nelle attività del nostro Comune, neanche quando bisogna inviare richieste per accedere a finanziamenti regionali che puntualmente perdiamo come quello dei 32.500 €. per la rimozione dei rifiuti dalle strade», scrive il gruppo consiliare SìAMO Cassano in una nuova interpellanza presentata oggi alla sindaca Maria Pia Di Medio.

«Con tale delibera Lei, senza alcun bando e senza alcun confronto con eventuali altri operatori o cittadini disponibili ad acquisire in comodato d’uso gratuito o anche a titolo oneroso – sottolinea il gruppo dei consiglieri Catucci e Zullo – accoglieva la richiesta della società Terra Nostra (soggetto giuridico avente fini di lucro) tendente ad ottenere l’utilizzo di immobili di proprietà comunale affinché potesse partecipare al bando SPRAR».

Con determina 38/2017 del 05 luglio 2017 il Comune indiceva l’Appalto per l’affidamento dei servizi di gestione del progetto SPRAR per il triennio 2017-2019 con annessa Approvazione degli atti di gara, indizione del relativo bando con procedura aperta e contestuale impegno di spesa per pubblicazione su GUCE, GURI, BURP e quotidiani nazionali e locali.

«Nel bando – evidenzia SìAMO Cassano – si prevedeva l’attribuzione di max 15 punti a favore del concorrente che avesse avuto alla data di presentazione delle offerte di unità immobiliari per civile abitazione e/o ricettivo da adibire esclusivamente all’accoglienza richiedenti/titolari di protezione internazionale del progetto territoriale del Comune di Cassano delle Murge. Le strutture individuate devono essere ubicate nel centro abitato del territorio comunale o in prossimità dello stesso in luoghi ben collegati da frequente trasporto pubblico (allegare documentazione comprovante l’effettiva disponibilità degli immobili)».

La data di scadenza di presentazione delle offerte era fissata originariamente alle ore 12:00 del 19 luglio 2017 per poi essere posticipata con Determina 41 del 18 luglio 2017 al 5 settembre 2017 con apertura delle buste fissata al 6 settembre 2017.

In questo comportamento da parte dell’Amministrazione Comunale, SìAMO Cassano rileva «un gran da fare nel fare in modo che Terra Nostra potesse partecipare alla gara con il favore del Comune che mette a disposizione i propri immobili affinché Terra Nostra potesse fruire dei 15 punti previsti nel bando; se fosse vero il contrario e il Comune avesse voluto portare a frutto i suoi immobili, avrebbe fatto bene ad inserire nel bando di gara la possibilità di utilizzo di immobili comunali con conseguente ribasso dell’offerta».

Un atteggiamento che la stessa sindaca Di Medio, sottolinea SìAMO Cassano, nota in data 25 agosto 2017 quando, in qualità di Presidente della Giunta «invita a deliberare (DGC 81 del 25/09/2017) l’annullamento in autotutela della precedente Delibera 67/2017 avendo avviato un autonomo procedimento di revisione della stessa in seguito a perplessità manifestatesi a riguardo da più componenti dell’amministrazione e ravvisa (solo in quella data) la necessità di rimuovere detta decisione (quella di concedere gli immobili ad un concorrente ala gara) onde non precostituire un possibile vantaggio a favore di un concorrente al bando “Progetto SPRAR”».

«Ma il bando – scrive ancora SìAMO Cassano – scadeva il 05/09/2017, Terra Nostra ottiene la Delibera n° 67 del 01/0972017 e quindi in data utile per poterla utilizzare nella partecipazione alla gara e tale delibera viene annullata in data successiva ovvero in data 25/09/2017. Chissà che contenzioso ne nascerà».

«Che Terra Nostra abbia utilizzato il favore concesso con delibera 67/2017?», si chiedono Zullo e Catucci.

SìAMO Cassano, inoltre, evidenzia altre criticità dell’intera situazione: «non è dato sapere perché la data di apertura delle buste contenenti le offerte di gare originariamente fissata al 6 settembre 2017 viene posticipata al 29 settembre 2017 e successivamente al 4 ottobre 2017 per poi, causa assenza di alcuni componenti della Commissione ad essere presenti in data 4 ottobre per precedenti impegni istituzionali assunti viene rinviata a data da stabilire nel più breve tempo possibile.

Viene da pensare che il più breve tempo possibile sia in linea con i rinvii precedenti, dal 6 al 29 settembre (23 giorni) dal 29 settembre al 4 ottobre (5 giorni), pensiero subito contraddetto dai fatti perchè ad oggi (quasi 50 giorni) non si conosce la data di apertura delle offerte.

Forse i componenti vengono da fuori ed è difficoltoso metterli insieme? A noi non pare perchè la Commissione aggiudicatrice è composta da personale tutto dipendente a tempo pieno dal nostro Comune:

  • Dott. Stefano Claudio COLUCCI – Responsabile del Settore Socio-Culturale e Scolastico: Presidente della Commissione
  • Dott.Nicola SORGENTE – Segretario Generale Comunale – Componente
  • Dott.Donato ACQUAVIVA – Responsabile del Settore Affari Generali: Componente
  • Sig.ra Francesca VIAPIANO – Istruttore Direttivo del Settore Socio-Culturale-Scolastico – Componente
  • Dott.ssa Isabella LIGUIGLI – Responsabile del Settore Economico Finanziario – Componente esperto».

Considerato dunque che «nel frattempo il servizio è in proroga e, come Lei ben sa, la proroga deve per legge essere limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente e, ovviamente, i continui rinvii di apertura delle buste determinano proroghe su proroghe per un tempo che per definizione deve essere strettamente necessario e che nel caso che ci occupa è da definirsi continuamente dilatato» e che «i cittadini ci chiedono trasparenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione», SìAMO Cassano chiede alla sindaca Di Medio di conoscere:

  • nel caso la delibera n° 67/2017 sia stata utilizzata dalla società Terra Nostra per partecipare alla gara e avendo Lei precostituito un possibile vantaggio a favore di un concorrente al bando “Progetto SPRAR” poi annullato e dovesse nascere un contenzioso non ritiene che le spese del contenzioso debbano essere addebitate a Lei e alla Giunta e non alla collettività? Diciamo questo non per cattiveria ma perchè notiamo che mai una qualsiasi istanza di un cittadino o di un’associazione o di un’impresa cassanese, anche per un semplice patrocinio, sia stata curata con tanta celerità (protocollo 29 agosto, delibera 1 settembre). C’è da complimentarsi ma d’altra parte da piangere perchè Lei si accorge solo in data 25 settembre di aver precostituito un possibile vantaggio a favore di un concorrente al bando “Progetto SPRAR”

  • quali azioni di impulso e di valutazione dell’operato dei dirigenti componenti della Commissione Lei mette in atto affinchè il tempo che per legge definito strettamente necessario non continui ad essere continuamente dilatato con la conseguenza di determinare artatamente la proroga del servizio in favore del contraente in essere?

  • Lei è certa di assicurare la conclusione delle operazioni di gara? Diciamo questo perchè a noi pare che i continui rinvii di apertura delle buste siano finalizzati a portare le procedure di gara in dialetto si dice “alla skrdat” per arrivare all’annullamento della gara per motivazioni di vetustà del bando procurando prosecuzione di proroga e sprechi di danaro pubblico.

 

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