il presidente del Comitato festa patronale Damiano Baldassarre (ph. Annarita Mastroserio)

il presidente del Comitato festa patronale Damiano Baldassarre (ph. Annarita Mastroserio)

di Vito Surico

58.995 euro è venuta a costare al Comitato la Festa Patronale di quest’anno.

Il presidente delegato Damiano Baldassarre ha illustrato in un incontro pubblico tenutosi ieri sera, lunedì 12 agosto, in piazza Moro, di fronte alla sede dello stesso Comitato, il bilancio di quest’anno nel segno della trasparenza e della condivisione.

«Ho sentito il bisogno sin dal momento della mia nomina», ha esordito il neopresidente Baldassarre, «di fare questo incontro per far sapere a tutti quanto costa la Festa Patronale, come vengono spesi i soldi, quanti ne abbiamo raccolti e come li abbiamo raccolti».

E proprio dalle ‘entrate’ è partito Baldassarre: in tutto il Comitato Festa Patronale ha raccolto 61.238 euro (dai quali vanno sottratti 756 euro trovati sul conto del Comitato e rivenienti dalla vecchia gestione). Entrando nel dettaglio, dalle oblazioni volontarie gli organizzatori hanno incassato (rilasciando regolare ricevuta) 35.324 euro ai quali vanno sommati le offerte raccolte durante le processioni (290 euro il 1° agosto, 3.054 euro il 2 agosto, 713 euro il 3 e 140 euro il 4). Dall’Amministrazione Comunale è arrivato un contributo di 11.000 euro (di cui 10.000 già accreditati sul conto del Comitato); 4.000 euro sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Cassano delle Murge e Tolve, mentre la Provincia di Bari ha sponsorizzato la festa con una banda.

Per quanto riguarda le spese, le più grosse per il Comitato, oltre a quelle per le restanti bande (poco più di 10.000 euro), sono state per le luminarie (costate 22.990), e per i fuochi d’artificio (12.350 euro). Da segnalare, inoltre, la spesa di 190 euro per garantire un pasto ai venditori presenti con le proprie bancarelle lungo via Maggior Turitto e in piazza Garibaldi.

«Il Comitato Festa Patronale è quindi all’attivo di 2.243 euro», ha detto Baldassarre, «soldi che potrebbero anche aumentare grazie alle altre offerte che presumibilmente arriveranno e che decideremo come utilizzare e lo comunicheremo alla cittadinanza. Ma se questi soldi non li utilizzeremo è certo che li lasceremo sul conto del Comitato».

Uno sforzo di tutto il Comitato per far sì che nessuno si indebitasse, un grande lavoro nella raccolta delle offerte sottolineato dal neopresidente che, però, ha anche voluto spegnere alcune polemiche venutesi a creare nei giorni di Festa.

Damiano Baldassarre ha chiarito che la sua decisione di prendere le redini del Comitato Festa Patronale è maturata dopo la prematura scomparsa del presidente Saverio Viapiano che, però, aveva già manifestato la volontà di lasciarne la guida, designando proprio Baldassarre come suo successore. Sbalzato subito in una realtà che conosceva poco, Baldassarre ha trovato i primi problemi: parco giochi e fiera. Chiarito, negli incontri avuti con il sindaco Di Medio, che i cittadini della zona Caponuovo avevano presentato una petizione affinché le ‘giostre’ non fossero poste in quella zona e che l’Amministrazione intendeva sistemarle in via Grumo, Baldassarre ha dovuto far fronte alle “minacce di boicottaggio” dei giostrai che chiedevano di essere sistemati in una zona meno lontana dal paese e più facilmente raggiungibile: si è così giunti alla decisione di installare il parco giochi in zona Sacro Cuore anche se i cittadini hanno continuato a ‘mugugnare’.

baldassarre002Capitolo fiera: il più grande problema, per il sindaco, era quello della sicurezza, problema al quale Baldassarre ha proposto di ovviare facendo sistemare le bancarelle su un solo lato della strada in modo da tenere una corsia libera per ogni evenienza e prolungare così la fiera verso la zona Sacro Cuore e piazza Merloni e piazzale Sisto. Vuoi i tempi stretti, vuoi difficoltà di comprensione tra i vari soggetti organizzatori la fiera si è fatta al solito posto.

Non sono mancati, infine, disguidi e difficoltà anche sotto l’aspetto più prettamente religioso: soprattutto per quel che riguarda il ritardo con cui la processione è giunta in piazza Garibaldi il 2 agosto scorso. I motivi principali, ha spiegato Baldassarre, sono nella lunghezza della messa (ha chiesto al responsabile del Sacrario “Santa Maria degli Angeli” padre Angelo, presente all’incontro, di anticiparla di almeno mezz’ora) e l’imprevisto trasporto della statua a spalla per omaggiare Saverio Viapiano, facendo una piccola celebrazione davanti alla sua abitazione. Un altro aspetto critico sottolineato dal presidente del Comitato è nella processione del 3 agosto quando, dopo il giro per il centro storico, la statua della Madonna arriva in piazza Garibaldi e lì c’è il “cambio della guardia” con i parrocchiani della “Madonna delle Grazie” che accompagnano la statua nella ‘propria’ chiesa: una cosa “antipatica” alla quale il presidente ha intenzione di porre rimedio, magari cambiando il percorso della processione e accorciando quello nel centro storico cosicché ad accompagnare la Madonna in tutte le chiese ci sia un numero più cospicuo di fedeli.

«L’anno prossimo farò il possibile affinché i tempi vengano rispettati», ha affermato infine Baldassarre, «e posso garantire che fino a quando sarò io il presidente del Comitato Festa non ci sarà mai più improvvisazione, cominceremo a programmare la Festa del prossimo anno già dal primo gennaio, cosicché potremo prevenire qualsiasi problema: certo, ne incontreremo ancora ma avremo tutto il tempo per porvi rimedio».

 

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