di Vito Surico

il comizio di "Rinascita" (foto di Annarita Mastroserio)

il comizio di “Rinascita” (foto di Annarita Mastroserio)

È stata piazza Garibaldi, ieri, il fulcro del dibattito politico in vista delle elezioni  amministrative del prossimo 25 maggio.

Entrambe le compagini in corsa per il governo cittadino, infatti, hanno parlato ai cassanesi in villa: ad aprire i candidati di “Rinascita”.

Davide Del Re ha introdotto i candidati e gli argomenti. Ma prima ha sottolineato l’effetto emulativo che “Rinascita” provoca sugli avversari: sulla questione randagismo, in particolare, trattata da Antelmi nel corso del comizio di lunedì. «Ci fa piacere che finalmente accolgano le nostre proposte», ha detto Del Re, «dopo 5 anni in cui non hanno trovato le soluzioni».

Proprio sul randagismo si è concentrato l’intervento di Maria Luisa Marazia, veterinario, socio WWF e membro dell’associazione nazionale veterinari. Marazia ha riproposto quanto già detto al cinema “Vittoria” durante la presentazione della lista: bonus per le adozioni di cani per alleggerire le casse comunali dal mantenimento degli stessi nei canili. Un sostegno per due anni dopo l’adozione, per far sì che sia un’adozione responsabile: «se si fa solo uno sconto sulla tassa rifiuti al momento dell’adozione, diventa un modo per aggirare le tasse. Noi, invece, vogliamo rispettare la dignità dell’animale». Nel programma è previsto anche il monitoraggio dei cani e sanzioni per i proprietari ‘indisciplinati’.

Parola a Rossella Minerva, insegnante presso il Regina Elena a Cassano che ha centrato il suo intervento sulla necessità di far sì che l’attività di un’istituzione cassanese prosegua nonostante la volontà delle suore di abbandonare: «associazioni e cooperative potrebbero rilevare la scuola, che resta uno stabile comunale, e creare così posti di lavoro».

Di trasparenza e coinvolgimento dei cittadini in tutte le scelte amministrative, invece, ha parlato Maria Giovanna Molinaro: forum partecipativi semestrali, bilancio partecipato per garantire migliori servizi e prestazioni pubbliche. La Molinaro ha chiuso il suo intervento invitando i cittadini a non astenersi il 25 maggio e a non seguire chi fa false promesse: «quello che non è stato fatto 5 anni fa, non verrà fatto più».

E proprio con l’invito a votare si è aperto l’intervento di Alessandro Greco, succedutosi a quello di Vito Erasmo Barberio. Greco ha parlato del voto come forma di responsabilità invitando i giovani a sentirla propria: «faremo in modo che i giovani partecipino attivamente alla vita sociale e politica del paese creando spazi di crescita, dove ognuno potrà portare le proprie competenze. Nessun evento fine a se stesso, ma una visione di sviluppo globale del territorio che coinvolga giovani e stranieri. Vogliamo rifondare il senso della comunità garantendo la partecipazione di tutti».

Ecco la «pluralità di competenze» di “Rinascita”, ha concluso Del Re, parlando di un gruppo di giovani che hanno studiato le problematiche «di una città dimenticata per 5 anni in cui si sono persi fondi e opportunità. Cinque anni in cui è stato fatto un mutuo di 200mila euro per piazza Dante, ma che ha ignorato una parte importante del paese come i borghi».

il comizio di "X crederci ancora" (foto di Annarita Mastroserio)

il comizio di “X crederci ancora” (foto di Annarita Mastroserio)

Pronta la risposta di “X crederci ancora” che, alle 20.00, ha preso il posto dei candidati di “Rinascita” in piazza Garibaldi.

Antelmi ha introdotto i candidati: Maria Luisa Abbruzzese e Ottavio D’Ambrosio. La prima, laureata in legge, da due anni presidente del Consiglio d’Istituto del Circolo Didattico Perotti-Ruffo. Proprio sulla scuola, la Abbruzzese, ha concentrato il suo intervento: «un’amministrazione deve occuparsi di futuro», ha detto, e di qui l’attenzione alle scuole. Dall’efficientamento energetico degli edifici scolastici ad una scuola senza zaini (idea, per la verità, già espressa dal candidato sindaco Vito Lionetti in altre circostanze) fino al comodato d’uso di testi scolastici e tablet. Infine, la Abbruzzese ha ripreso il discorso del Regina Elena affermando che la scuola non chiuderà: le suore lasceranno, ma l’istituzione resterà.

D’Ambrosio ha esposto le idee a favore dei giovani: dalla valorizzazione del Polisportivo Comunale («cosa che non tocca in prima persona all’amministrazione vista la situazione delle casse comunali, ma che si può avvalere del project financing») alla notte bianca dello sport fino alla prossima realizzazione di due parchi giochi (uno in via Salvo d’Acquisto ed un altro in via Convento) ed al progetto Smart City.

Parola quindi a Franco Antelmi che ha risposto a quanto affermato nell’ora precedente da “Rinascita” (anche con dichiarazioni al limite del fairplay siglato tra la Di Medio e Lionetti) per poi concentrate il suo comizio sulle tasse: nessun aumento. E lo dimostra un debito pro-capite diminuito ed un patrimonio pro-capite aumentato. Se è aumentata anche la pressione tributaria, le responsabilità non sono dell’amministrazione, ma di uno Stato che ha drasticamente ridotto i trasferimenti. Poi, nuovamente, Antelmi ha risposto a “Rinascita”: piazza Dante? «Finalmente i nostri caduti hanno un po’ di dignità». Borghi? «Abbiamo portato la pubblica illuminazione a Fra Diavolo, le altre strade sono private». Finanziamenti? «Ne abbiamo intercettati 9 milioni». Rifiuti? «Perché nei cinque anni precedenti alla nostra amministrazione non sono stati adeguati i canoni?».

«La storiella del “non hanno fatto niente” deve finire», ha esordito la Di Medio che ha chiuso il comizio di “X crederci ancora” elencando poi una serie di progetti realizzati e cose in itinere che vedranno la luce nei prossimi giorni: dal Museo all’impianto di cogenerazione per gli edifici pubblici.

E stasera si replica: appuntamento in piazza Garibaldi (“Rinascita” alle ore 19.00) e piazza Moro (“X crederci ancora” alle ore 20.00) dove i candidati saranno nuovamente tra la gente per discutere dei programmi e convincere i cittadini a votare per loro.

 

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