di Lorena Liberatore

“Ana e Artemisia” (foto per gentile concessione di Giovanni Brunelli)

Il 17 novembre ha visto il reading con proiezione sulla Violenza di Genere “Ana e Artemisa, due epoche, due artiste, la scrittura di un dialogo” (Interpreti: Iula Marzulli e Yara Marzulli – produzioni Alauda). Una preziosa occasione voluta da No More – Difesa Donna per celebrare il 25 novembre per mezzo dell’arte, e ricordare che la violenza non la si combatte solo nelle ricorrenze.

“Ana e Artemisia” è la prima produzione performativa dell’associazione culturale “Alauda” (di Adelfia). Un lavoro incentrato su due figure importanti della storia dell’arte: Ana Mendieta e Artemisia Gentileschi. Due artiste di diverse epoche e di diversi contesti culturali, ma che dialogano narrandosi passi della propria vita e del proprio lavoro.

Un testo a due voci, quindi, per trattare il tema della violenza in maniera più incisiva: due donne a confronto che offrono allo spettatore spunti di riflessione per mezzo della loro esperienza e della loro forza, al di là di ogni limite temporale.

Venerdì sera, invece, No More – Difesa Donna ha offerto un’altra preziosa occasione all’insegna dell’arte, questa volta teatrale. “Camera Interiore, donne allo specchio. Viaggio di Donne del secolo ‘900” è il titolo di uno spettacolo che vede la regia di Giuseppe Campanale.

Un viaggio di donne che si sono opposte ai pregiudizi, o che invece, in altri casi, li hanno rafforzati, giustificando comportamenti anche non nobili. L’evento si è tenuto alle 20.00 presso l’Oratorio Santa Maria Assunta (via Fermi, Cassano delle Murge).

Un percorso attraverso il XX secolo italiano, concentrato su quell’emancipazione che celebra vittorie per il mondo femminile ma al contempo, riconosce le sconfitte di una società che ha ancora molta strada da fare per una giusta maturità culturale.

“Donne allo specchio” (foto dal profilo Facebook del regista Giuseppe Campanale

In scena si sono susseguiti gli attori Campanale Maria, Armienti Angela, Campale Lucia, Catucci Rosa, Vulpio Maria, Massaro Tonia, Campanale Franca, Cuscianna Margherita, Suaria Loredana, Nuzzi Teresa, Palumbo Caterina, Ventafridda Nuccia, Borrelli Tonia, Quatraro Pasquina, Lassandro Maria, Colacicco Raffaele, Dimauro Giovanni, e Giorgio Tunzi; i quali hanno rivestito i panni di importanti personaggi, soprattutto donne.

Figure che hanno segnato un’epoca, come la poetessa e scrittrice Alda Merini, l’attrice Anna Magnani, l’attrice e politica Franca Rame, fino a Lucia Annibali, l’avvocata vittima di stalker e sfigurata con l’acido, e molte altre, si sono alternate sul palco raccontando le loro vite e talvolta giustificando comportamenti degradanti o perfino la violenza subita.

Un’acuta e diretta introspezione psicologica ha svelato le idiosincrasie e i pregiudizi, gli intimi alibi che hanno segnato e ancora segnano la Camera Interiore dell’umanità. La Camera Interiore, infatti, è metafora di quella dimensione intima in cui far entrare chi stimiamo, quella stanza nella quale parliamo con artisti non più in vita o sveliamo il nostro amore a un attore del cinema, magari bevendo del thè!

Tale dimensione, in questo caso, è quasi tutta al femminile e si offre contemporaneamente metafora di questo grande viaggio nel secolo: la disposizione delle sedie e la divisa di un autista suggeriscono l’interno di un pullman o di un treno che attraversa, appunto, gli anni di un ‘900 carico di eventi, come guerre e rivoluzioni.

L’ultimo appuntamento è fissato per domenica 26 novembre alle ore 12.00, in p.zza Aldo Moro (come sempre a Cassano), con il flash mob dal titolo “Danza contro la violenza!”. Evento organizzato in collaborazione con Pro Loco “La Murgianella”, A.S.D. “Il Gufo Canterino” e A.S.D. “Cento Passi di Danza”.

 

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