un intervento di Amedeo Venezia in Consiglio Comunale (foto d’archivio)

Erano tre le interpellanze presentate da Amedeo Venezia, di cui si è data lettura nell’ultimo Consiglio.

La prima, protocollata a fine novembre, tesa a conoscere la situazione cassanese riguardo ai campi elettromagnetici. In un’ottica di prevenzione e di tutela della salute dei cittadini, il consigliere ha interpellato il sindaco per conoscere:

  1. se l’Amministrazione comunale dispone di un censimento vero e proprio riguardo le stazioni radio-base presenti sul territorio comunale;
  2. se recentemente sono stati richiesti all’Arpa Puglia o all’Ispettorato territoriale del Ministero delle Telecomunicazioni nuovi accertamenti tecnici al fine di verificare la conformità delle emissioni elettromagnetiche nella configurazione a regime;
  3. se l’Amministrazione comunale intende smantellare, cosxì come prescritto nella autorizzazione rilasciata a suo tempo per l’installazioone della nuova più alta, la più piccola delle due antenne i9nstallate nella zona contrada Rossani;
  4. se l’Amministrazione ritiene necessario installare delle centraline per il rilevamento dati per il monitoraggio delle emissioni prodotte dalle antenne dislocate sul territorio comunale.

La seconda, protocollata il 19 dicembre, inerente il fenomeno noto come “Ludopatia”, e volta a conoscere:

  1. se l’Amministrazione comunale è consapevole del grave rischio di carattere sociale e psicologico che tale dipendenza determina nei cittadini, in particolare in quelli delle fasce sociali fragili;
  2. se esiste un elenco riguardante il numero delle sale giochi presente nel territorio e se le stesse rispettano la normativa dallo stesso consigliere citata in premessa;
  3. se si ritenga opportuno sensibilizzare i cittadini attraverso una campagna di formazione e informazione onde prevenire gli effetti devastanti che la ludopatia può determinare;
  4. se si intende studiare modalità per concedere sgravi fiscali agli esercizi commerciali che decidono di non detenere nei loro locali apparecchiature dedicate al gioco d’azzardo;
  5. se l’Amministrazione comunale intende adottare e perseguire un progetto di “Responsabilità sociale d’impresa contro il gioco d’azzardo patologico (G.A.P.), diventando “Comune virtuoso”.

La terza, protocollata in pari data, riguardava invece gli alloggi popolari di proprietà comunale, per i quali il consigliere chiede di conoscere:

  1. se l’Amministrazione comunale è consapevole del grave disagio vissuto da cittadini alloggiati in abitazioni insalubri;
  2. se è a conoscenza del fatto che alcuni alloggi popolari sono abitati da famiglie residenti solo alcuni mesi all’anno nel nostro Comune, in particolare nel periodo estivo;
  3. qualora ciò rispondesse a vero, quali strategie l’Amministrazione intenda adottare per evitare tale situazione, certamente lesiva nei confronti di coloro che hanno necessità di alloggio tutto l’anno;
  4. se esiste una congruità tra il numero degli alloggi popolari di proprietà comunale ed il numero dei citadini aventi diritto;
  5. se l’Amministrazione prevede l’aggiornamento, attraverso un nuovo bando, della graduatoria generale riguardante l’assegnazione, a scopo abitativo, degli alloggi popolari di proprietà comunale.

Il cittadino al centro della attività politico-amministrativa, come si può ben vedere, in un’ottica di servizio, forte della propria esperienza umana e professionale.

 

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