il canile “Dog House” in contrada Cerritiello (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Oggetto di un’interpellanza da parte del consigliere di PrimaVera Cassano Amedeo Venezia nel Consiglio Comunale del 23 luglio scorso e argomento poi ripreso dalla testata locale CassanoWeb, il canile comunale “Dog House” torna al centro dell’attenzione per una nota del presidente dell’associazione ANTA, gestore della struttura in contrada Cerritiello.

Nella sua interpellanza, Venezia poneva l’accento sulle discrepanze tra la convenzione originale e il documento firmato nel 2014 rilevando come da una capienza massima di 100 cani si sia passati ai 120 che attualmente possono essere ospitati nel canile, il “semplice” accalappiamento sia diventato custodia, l’apertura al pubblico sia passata dalle 30 ore inizialmente previste a 15 ore e il costo per ogni cane sia aumentato da 1,75 a 2,10 euro.

Venezia, inoltre, rilevava come nel bando fossero previste una serie di attività che l’ANTA avrebbe dovuto effettuare per incentivare l’adozione dei cani e di cui non vi sarebbe traccia.

Nell’articolo apparso su CassanoWeb, dal titolo “Venezia mette il dito nella piaga (purulenta) del canile” a firma di Gb, l’autore parla di un «pozzo senza fondo […] che divora ogni anno oltre 300mila euro di soldi pubblici, cifra che negli ultimi anni è arrivata a raggiungere la somma di 340mila euro e che nel Bilancio di Previsione 2018 l’Amministrazione Di Medio ha aumentato ulteriormente: 350mila euro!».

In attesa di capire quale sarà la risposta dell’Amministrazione Comunale all’interpellanza di Amedeo Venezia, è Francesco Molinaro, presidente dell’associazione ANTA Onlus, gestore del canile “Dog House”, a replicare al giornalista per il contenuto dell’articolo e al consigliere Venezia per l’interpellanza: «il caldo probabilmente – scrive Molinaro – non aiuta a riflettere, ma quando si veicolano informazioni non corrette o artatamente prive di fondamento, non si rende certamente un servizio alla collettività e si rischia di incorrere nel reato di diffamazione (volontariamente o involontariamente, ma il rischio c’è tutto)».

L’articolo di CassanoWeb, secondo Molinaro, «risulta farcito di errori e calunnie, in cui il giornalista sembra facilmente incorrere.

Il primo macroscopico errore sta nell’aver attribuito all’ANTA onlus un contributo di € 340.000,00 da parte del Comune di Cassano delle Murge; importo completamente destituito di ogni fondamento, giacché l’importo erogato dall’Amministrazione, solo a parziale rimborso delle spese costantemente e mensilmente rendicontate dall’Anta con annesso modulo di carico e scarico dei cani presenti in struttura, è marcatamente inferiore a quello erroneamente attribuito dal giornalista nel suo articolo, essendo pari a circa € 5.000,00 mensili al netto dell’IVA, per un importo quindi annuale di circa euro 60/65.000,00 sempre al netto dell’IVA.

Ne consegue che ci sono altri soggetti che ricevono importi ben più cospicui, ma il giornalista lo ignora consapevolmente o non si pone alcun ulteriore interrogativo a riguardo.

Il secondo errore, ancora più grave, perché calunnioso, sta nell’aver volutamente ignorato che la gestione del canile comunale Dog House non è legata a visionari legami di amicizia o di parentela, ma è il risultato di un regolare bando, validato anche dai competenti organi della Regione Puglia.

A tal proposito, oltre a valutare una possibile azione legale risarcitoria per le calunniose affermazioni riportate nell’articolo, con l’invio di tutti gli atti all’Ordine dei Giornalisti, per le opportune valutazioni ed eventuali sanzioni, il sottoscritto si permette di suggerire al Sig. Brunelli di verificare sempre le fonti prima di diffondere e commentare una notizia, per fare un giornalismo degno di quel nome e non pura spazzatura, così come il codice deontologico impone.

Analogo suggerimento offro anche al consigliere comunale dott. Amedeo Venezia che, in quanto amministratore, in base all’art. 43 D Lgs. 267/2000, ha accesso diretto agli atti del Comune, ragion per cui ogni sua interrogazione potrebbe essere tranquillamente arricchita da dati certi, e non frutto di informazioni, talora anche errate, fornite da chicchessia.

Inoltre, colgo l’occasione con la presente per invitarlo a farci visita presso il canile comunale, in modo da poter constatare personalmente quanto già accertato precedentemente dalle guardie ecozoofile e trasmesso con verbale all’Amministrazione, sicuramente anche questo agli atti, ma di cui potrà trovare prova documentale, così come delle iniziative, in itinere, sia con le scuole di Cassano delle Murge, sia con il servizio di igiene mentale e consultorio della ASL».

 

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