l’immobile comunale occupato dal “Casa Bianca Hospital” fino al novembre 2015 (foto Google Maps)

Il capogruppo di PrimaVera Cassano in Consiglio Comunale, Teodoro Santorsola, ha presentato, oggi, un’interpellanza rivolta alla sindaca Di Medio in merito allo stato di degrado in cui versa la “Casa Bianca”: «lo stato di abbandono di uno dei beni più preziosi del patrimonio comunale, “Casa Bianca”, è ormai giunto ad un punto di non ritorno», scrive Santorsola nella nota inviata in redazione che accompagna l’interpellanza che alleghiamo integralmente in fondo all’articolo.

«Da copiosa documentazione fotografica – continua Santorsola – emerge che l’Amministrazione Di Medio, al contrario di quanto proclamato nei programmi elettoralistici, è tuttora inadempiente rispetto all’obbligo che è in capo ad ogni responsabile amministratore pubblico: manutenere il patrimonio comunale.

Al contrario, la inconsistente Amministrazione attuale, manda letteralmente in malora il patrimonio pubblico provocando danni incalcolabili».

Santorsola esprime dunque il dubbio del suo gruppo consiliare: «E se fosse un cinico espediente per deprezzare il bene “Casa Bianca” e favorire gli appetiti di scaltri imprenditori?».

La risposta, dunque, spetta alla prima cittadina che, si augura il capogruppo di PrimaVera Cassano, dovrà dare riscontro all’interpellanza: «vedremo cosa risponderà la Di Medio (quando e se risponderà!) – conclude Santorsola – alla interpellanza che quest’oggi abbiamo depositato in Comune.

Riteniamo che, dopo la diffida per le mancate risposte alle numerose e diverse precedenti interpellanze, per la quale mancanza abbiamo informato il Prefetto di Bari, sarà difficile sottrarsi alle puntuali domande che abbiamo responsabilmente posto all’attenzione del Primo Cittadino».

Nello specifico, PrimaVera Cassano, nell’interpellanza presentata alla Di Medio, sottolinea che «da tempo, ormai, dopo la risoluzione del contratto che legava l’Ente al privato ultimo gestore», l’immobile non è locato né utilizzato. Quando il Comune è rientrato in possesso delle chiavi della struttura, ne ha acquisito, «di fatto, anche i beni mobili ivi presenti che devono essere custoditi, senza se e senza ma».

Il Comune, sempre nel verbale di consegna chiavi, con il quale, ripetiamo, rientra in possesso dell’immobile, afferma «di aver preso visione dell’immobile in oggetto, dei servizi e degli impianti e di averli trovato in buono stato di manutenzione e funzionanti». Esiste, dunque, evidenzia Santorsola nell’interpellanza «giuridicamente l’obbligo, da parte del Comune, di manutenere il proprio bene e preservarlo da incuria e decadimento».

Non può dunque bastare, continua PrimaVera Cassano, l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse per l’acquisizione e/o locazione dell’immobile comunale “Casa Bianca”, pubblicato sul sito istituzionale del Comune nel luglio 2017, «senza un minimo indirizzo politico-amministrativo».

E se il programma elettorale di “X Te”, sottolinea Santorsola, recita che la «Casa Bianca non può essere ulteriormente lasciata in abbandono e degrado e che deve continuare ad essere una fonte di introiti per l’Ente Comune», l’Amministrazione Comunale, «in spregio alle più elementari e razionali regole di tutela e mantenimento del bene pubblico che appartiene a tutta la comunità, è direttamente responsabile del degrado, dell’abbandono e dei continui danni che l’immobile subisce proprio a causa dell’incuria». E il Comune non si preoccupa nemmeno di predisporre «le minime ed indispensabili azioni di controllo, tutela, sorveglianza e mantenimento del bene Casa Bianca», tanto che vi sono stati ripetuti furti di beni e suppellettili. Per non parlare, poi, dei «prelievi di beni di ogni genere presenti all’interno della struttura arbitrariamente “autorizzati”». Beni che «dovevano essere responsabilmente custoditi e non diventare, invece, oggetto di azioni clientelari di regalie varie».

Santorsola, dunque, fa riferimento a «copiosa documentazione fotografica» che dimostra che «l’immobile risulta saccheggiato in ogni zona e in ogni bene (asportazione “scientifica dei quadri elettrici, di numerosi condizionatori, di sedie e poltrone, di scrivanie e armadi, di rubinetterie, di componenti del tomografo, ecc. ecc.)».

L’incuria, inoltre, «produce quotidianamente l’aggravarsi del deperimenti di tutti i vani di Casa Bianca ammalorati da deleterie infiltrazioni di acqua piovana a causa della mancata minima manutenzione del tetto e delle caditoie […], la mancata pulizia di rami secchi della ormai moribonda vegetazione dei giardini, aumenta il tasso di umidità che l’immobile subisce anche per tale causa».

Pertanto, PrimaVera Cassano interpella la sindaca Di Medio per conoscere:

  1. chi ha autorizzato e con quale atto formale l’asportazione, dai locali di Casa Bianca, dei beni allegramente prelevati da diversi soggetti;
  2. se la prima cittadina ha mai effettuato un sopralluogo all’interno dell’immobile e, se sì, quando si è recata l’ultima volta nel citato immobile;
  3. perché, dopo oltre otto mesi dall’insediamenteo dell’Amministrazione Di Medio, pur essendo note le già precarie condizioni dell’immobile, non si è minimamente preoccupata di manutenere lo stabile Casa Bianca, depauperando, di fatto, il valore dello stesso.

«Tale colpevole condotta – conclude Teodoro Santorsola nell’interpellanza – causa un effetto di deprezzamento del bene Casa Bianca che, di fatto, produrrebbe benefici ad eventuali acquirenti o soggetti interessati ad un’ipotetica locazione con danno, quindi, colposo ed erariale per il Comune di Cassano delle Murge.

In sostanza, tale Sua condotta, potrebbe favorire soggetti terzi interessati al bene penalizzando il Comune di Cassano e, quindi, l’intera comunità da Lei amministrata».

Scarica l’interpellanza di PrimaVera Cassano.

 

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