assessore caroli“Dopo mille proteste, la minaccia di dimissioni dalla delega affidataci dal Governo per gli ammortizzatori sociali in deroga, con i colleghi delle altre regioni, sono stato convocato, per il prossimo 30 luglio, dal Ministro del Lavoro Poletti per discutere, finalmente, di cassa integrazione in deroga e di mobilità in deroga.

La cassa in deroga è lo strumento estremo di protezione del lavoro a cui ricorrere per impedire la chiusura delle azienda artigiane, delle piccole e medie imprese che non hanno accesso agli ammortizzatori ordinari e che spesso hanno solo bisogno di essere sostenuti dalla mano pubblica per un breve periodo utile a superare una crisi contingente o consentire l’avvio di nuovi progetti industriali. Solo In Puglia, sono circa 700 le aziende che hanno chiesto questo intervento. Danno lavoro a quasi 6.000 persone e per salvare quei posti di lavoro non abbiamo ricevuto ancora 1 solo euro!”.

“La mobilità in deroga è invece l’ “indennità di ultima istanza” a favore delle persone che hanno perso il posto di lavoro, non ne trovano un altro ed hanno già fruito del periodo massimo di aspi e mini aspi previsto dalle norme ordinarie.

Anche in Puglia sono migliaia le famiglie in grave difficoltà che hanno bisogno di quella deroga negata e di un reddito di sopravvivenza.

Anche per loro, nel 2014 non abbiamo ricevuto dal ministero 1 solo euro!(…)” “E’ evidente, quindi , come il perdurare della crisi, l’offerta di lavoro che non cresce, le positive ma ancora insufficienti ricadute che pure le regioni più virtuose, come la Puglia, stanno provocando sull’occupazione grazie all’intreccio tra politiche industriali, politiche attive del lavoro, della formazione e dello sviluppo economico, rendano la situazione insostenibile anche per numerose aziende e famiglie Italiane e pugliesi, tanto da rendere indispensabile una riforma delle politiche passive del lavoro.

In particolare, serve una riforma degli ammortizzatori sociali in deroga che estenda il diritto a tutte le aziende ed i lavoratori che ne sono ancora esclusi.

Servono più di 2 miliardi per il fondo nazionale e 220 milioni per la sola Puglia. E per garantire il diritto alle prestazioni, occorre tornare ad includere tutti i disoccupati pugliesi che hanno cessato di percepire la disoccupazione ordinaria nel 2013 e sono rimasti fuori da ogni tipo di ulteriore protezione sociale. E, soprattutto, occorre fare in fretta.”

“Credo che siamo giunti ad un punto di svolta. E’ ora che il Governo, l’Italia dimostrino che il lavoro non è semplicemente un valore tra i tanti valori da enunciare, ma il valore dei valori, quello da tutelare, sostenere, promuovere, proteggere prima d’ogni altra cosa.

Perciò , prima ancora di rappresentare queste ragioni al Ministro nella riunione del 30 p.v., sarò a Roma il 24 luglio per sfilare, sentite anche le organizzazioni di categoria, al fianco dei lavoratori e dei disoccupati nella manifestazione per la riforma degli ammortizzatori sociali in deroga organizzata da CGIL CISL e UIL”.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Lavoro, Area Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia