di Anita Malagrinò Mustica

(foto di Anita Malagrinò Mustica)

Si è solitamente concordi nel ritenere che la vera morte, dissipatrice ed annientatrice, arrivi con l’oblio dei vivi, determinato dall’imperdonabile mancanza di interesse e dall’incapacità di appropriarsi del Presente, attraverso il minuzioso ed analitico studio del Passato. Soltanto mediante la memoria e il ricordo delle grandi personalità si può sperare di eliminare ciò che ostacola una chiara rilevazione epistemologica ed ontologica. Il vero significato della realtà è reperibile grazie ad esperienze pregresse, che affondano le proprie radici nel patrimonio storico, che, inevitabilmente, forgia il nostro essere e, consequenzialmente, getta le basi per il futuro progresso dell’Umanità.

Sabato 15 settembre 2018, in piazza Dante Alighieri, l’intera Comunità ha partecipato alle celebrazioni per la Memoria dei Cento Anni dall’ultimo respiro di Mario Rossani, organizzate dalla Fondazione Albenzio-Patrino di Cultura e Cooperazione Europea in collaborazione con il Comune di Cassano delle Murge, inserite nel programma nazionale delle celebrazioni per i cento anni dalla Grande Guerra della Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Come facilmente intuibile, l’evento è stato dedicato ad un personaggio amato dai Cassanesi e definito eroico dalle più grandi figure istituzionali dello Stato. Si tratta del Maggiore del Genio Mario Rossani, nato a Cassano delle Murge nel febbraio del 1890 e deceduto nel 1918 a Monte Corno di Vallarsa, durante alcune operazioni militari che, dato lo straordinario coraggio che contraddistinse il loro svolgimento, valsero al giovanissimo Maggiore la Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Il Rossani, durante la sua carriera, spiccò per l’abilità con la quale era solito dirigere lavori di rafforzamento e difesa delle prime linee e la caparbietà, la diligenza e l’assiduità dell’impegno lo resero celebre tra i combattenti. Il Maggiore ricevette, tra aprile e maggio del 1916, tre encomi solenni, a cui seguirono tre medaglie d’argento e una medaglia di bronzo, per aver portato in salvo, sul Pasubio, alcuni militari rimasti feriti durante un incendio provocato dallo scoppio di esplosivi, rimanendo egli stesso colpito da una seconda esplosione.

L’inizio della cerimonia è stato sancito dalla scopertura di due nuove lapidi, che riportano i nomi di venticinque caduti, recuperati recentemente grazie alla ricerca e all’impegno di Vito Tatoli, presidente dell’Associazione Marinai d’Italia e del capitano Franco Casamassima, che si vanno ad aggiungere alla lunga lista di giovani uomini morti nella Grande Guerra.

Precedentemente, con gli Onori civili e militari, con autorità e picchetto in armi, era stata scoperta una lapide presso il Sacello in cui riposa il M.O.V.M. Rossani, presso il Cimitero di Cassano delle Murge.

(foto di Anita Malagrinò Mustica)

Dopo la benedizione, il Sindaco Di Medio ha preso la parola, ricordando quanto sia importante onorare i morti per la libertà. «La Puglia, tra il 1915 e il 1918, vide molti dei suoi giovani morire al fronte, per la difesa della Patria. Occorre commemorare i nostri caduti, morti per l’amore dell’Italia. Non si deve pensare ad un concetto nazionalistico. Questi giovani sono morti per la libertà, la nostra libertà. Solo ricordandoli degnamente si può sperare di dar loro nuova vita», ha affermato il Sindaco, salutando il primo cittadino del Comune di Poggiorsini, presente all’evento.

È seguita, poi, la lettura della lettera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che, annunciando una futura visita a Cassano, ha salutato la Cittadinanza, unita nel ricordo di Mario Rossani e degli altri eroi. Il Presidente della Camera dei Deputati, per l’occasione, ha inviato al Comune una Medaglia di Rappresentanza.

Dopo gli interventi di altre autorità civili e militari, del Senatore Gianmauro Dell’Olio e dell’On. Ubaldo Pagano, il Vice Prefetto ha affermato quanto sia necessario ricordare le guerre, la loro crudeltà, in modo da non combatterne più in futuro.

Dopo l’augurio di un avvenire splendido, caratterizzato da pace e serenità, rivolto ai piccoli cassanesi dal Generale Alfonso Manzo e dal Generale Preziosi, si è passato ad elencare le altre manifestazioni in programma, come la celebrazione di una Santa Messa, domenica 16 settembre, alle ore 10:00, presso la Parrocchia Santa Maria Assunta e un seminario di studi, in collaborazione con l’Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e con l’Esercito Italiano, che si terrà il 2 ottobre, alle ore 17:30, presso il Museo Civico di Bari, assieme alla presentazione del Premio Nazionale Mario Rossani e dell’annullo filatelico speciale di Poste Italiane su cartolina artistica in edizione limitata e numerata che riproduce l’opera vincitrice del bando di concorso promosso dalla Fondazione Albenzio-Patrino.

Sempre il 2 ottobre, alle 20:30, nella Cattedrale di Bari l’Orchestra della Città Metropolitana di Bari terrà un concerto in onore di Mario Rossani.

 

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