(ph. Annarita Mastroserio)

(ph. Annarita Mastroserio)

di Vito Surico

La musica, quella pugliese e cassanese, protagonista nel terzo appuntamento de “La Cultura della Murgia”. Ospite ieri sera, venerdì 26 luglio, in piazza Moro, Angelo Cavallo, autore de “L’Arabo di Puglia – Storie di musica e di Puglia”.

Il volume, ha spiegato la giornalista Danila Paradiso, rientra nella collana “Di Terra di Mare” della “Andrea Pacilli Editore”: una collana di racconti capaci di narrare i luoghi antropologici della Puglia, esaltando identità, storia e relazioni al fine di promuovere il territorio dal punto di vista turistico.

Torna, quindi, il connubio territorio-cultura (fil rouge di Cassano Cultura dopo la serata dedicata ai parchi e alle aree protette e quella sulla storia locale) nella piazza cassanese, ha affermato l’assessore Pierpaola Sapienza, evidenziando anche il connubio perfetto tra il libro presentato e la musica della Cassano Marching Band, co-protagonista della serata.

Il gruppo cassanese, composto da Francesco Manfredi (clarinetto), Vito Scavo (trombone), Alessio Anzivino (tuba), Michele Biancofiore (banjo e voce) e Francesco Pugliese (sax), ha introdotto e accompagnato Angelo Cavallo: il libro parla di musica sì, ma soprattutto parla di Puglia. E dei pugliesi.

«Razza bastarda, meticcia», ha detto Cavallo, «fatta di musiche e lingue diverse»: ma quella meticcia, ha affermato l’autore foggiano, è la razza più intelligente, accompagnata da musiche, lingue e tradizioni diverse che rimangono e si diffondono di generazione in generazione.

Angelo Cavallo autore de "L'arabo di Puglia - Storie di musica e di Puglia" (ph. Annarita Mastroserio)

Angelo Cavallo autore de “L’arabo di Puglia – Storie di musica e di Puglia” (ph. Annarita Mastroserio)

E così per la musica: in Puglia era tarantella, pizzica, musica popolare della Murgia, ma con l’arrivo degli anglo-americani durante l’occupazione della seconda guerra mondiale arriva il jazz e così i generi cominciano a mescolarsi. Ne nascono di nuovi, si affermano generi che con la nostra terra non avevano niente a che fare. Poi gli anni ’60, i Beatles e i Rolling Stones, e nascono i complessi che cominciano a girare per le feste patronali cantando in un inglese maccheronico testi ‘alla moda’. Proprio uno di questi complessi è protagonista di “Storie di capelli e di chitarre”, primo racconto del volume di Angelo Cavallo. Il secondo, invece, dal titolo esplicativo “Bande”, è dedicato alle bande di paese, quelle che ci rendono fieri ed orgogliosi e che si ascoltano per le nostre strade o sulle cassarmoniche nelle sarete di festa.

«Lo scopo di questo libro», ha concluso Cavallo, «è restituire onore agli artisti anonimi pugliesi».

Nel corso della serata, dopo gli interventi dell’editore cassanese, Nicola Surico, e del presidente dei Presidi del Libro di Cassano, Gaetano Grasso, Mariagrazia Abatantuono, cantante pugliese trapiantata in Francia, ha fatto un brevissimo excursus nella musica pugliese dimostrando “a viva voce” le contaminazioni orientali e zigane che hanno ‘imbastardito’ le nostre musiche popolari.

“La Cultura della Murgia” termina questa sera, sabato 27 luglio, ancora con la musica: sarà presentato il libro “Quando suonavo il jazz” (Florestano Edizioni) di Carmela Formicola e, ancora una volta, si potrà sentire della buona musica made in Cassano con il CDM Trio (composto da Michele Fracchiolla e due dei membri della Cassano Marching Band, Francesco Manfredi e Alessio Anzivino).

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(ph. Annarita Mastroserio)

la Cassano Marching Band, da destra: (ph. Giovanni Pugliese)

la Cassano Marching Band, da destra: Michele Biancofiore, Francesco Manfredi, Alessio Anzivino, Vito Scavo e Francesco Pugliese (ph. Giovanni Pugliese)

 

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