di Mamma di S.

una delle foto allegate da Mamma di S. alla lettera aperta inviata a Maria Pia Di Medio

Gentilissima Sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio,

sono una mamma di una bambina di un anno e da circa due anni vivo a Cassano. Esco spesso con la mia bambina e il mio compagno, tutti e tre amiamo stare in mezzo alla natura ed è doveroso ammettere che Cassano ne offre un’ampia scelta.

Senza però dover necessariamente raggiungere la tanto amata foresta di Mercadante, quindi per evitare di mettersi in macchina (vista la mancanza di un’alternativa per arrivarci), a piedi raggiungiamo le vie dell’acquedotto e percorriamo il viale da cui si osserva la rigogliosa Murgia Est o ancora, ci addentriamo tra altre strade da cui si può sempre osservare da più lati la murgia cassanese, insomma se ci si attrezza, magari si è più comodi con un marsupio o fascia, si può godere di un bellissimo paesaggio.

E il paese invece?

Bisogna fermamente ammettere che Cassano delle Murge non è affatto un paese per bimbi.

Quella delle strade senza marciapiedi idonei alla percorrenza di passeggini o sedie a rotelle, mi rendo conto che è una questione complessa che richiederebbe una ristrutturazione complessiva dell’assetto urbano. Le strade non sono molto larghe, le auto sono molte, i pali della luce sono collocati giusto al centro del marciapiede, il dislivello tra la strada e il marciapiede a volte è a prova di scalatore o di passeggini modello fuoristrada, per non parlare dell’accesso ai negozi, solo pochi dispongono di rampe comode per accedervi, quindi anche fare la spesa quotidianamente diventa un’impresa.

Ma posti a misura di bambino ci sono, o meglio ci sarebbero, se solo fossero curati e accessibili, mi riferisco in particolare a un luogo di Cassano e cioè il parco abbandonato che è situato nel quartiere Sacro Cuore, che è proprio vicino la nostra abitazione.

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L’anno scorso, durante la campagna elettorale, ho sentito che erano già stati ottenuti dei finanziamenti per il rifacimento o la ristrutturazione di tale parco, mi chiedo, anzi chiedo a Lei, o a chi leggendo questa lettera vorrà rispondere, di che tempi parliamo?

Quanto tempo ancora i bambini e i loro genitori, nonni, zii, cugini e amici devono aspettare per poter avere a disposizione uno spazio verde nel paese dove poter giocare, respirare, fare amicizia e passeggiare?

Per poter divertirsi ci si deve necessariamente rinchiudere (pagando anche una quota) nel parco giochi coperto che è situato tra l’altro a pochi metri dallo spazio verde dimenticato? Non sarebbe molto più naturale che le persone, grandi e piccini, potessero usufruire di un luogo pubblico, all’aperto, già esistente, per il quale sono già stati spesi dei soldi?

La primavera è ormai arrivata, la voglia di stare all’aria aperta cresce, qualcosa/qualcuno si muoverà?

Spero che dalla mia lettera si evinca il semplice desiderio di una cittadina, ma che penso sia comune a più persone, di rivendicare spazi che sono nostri. Chissà quanti, come me, passando accanto al parco abbandonato si saranno indignati, pensando allo spreco, al disinteresse, alla mancanza di attenzione per le cose semplici, quale potrebbe essere una bella panchina, comoda e pulita.

Attendo, anzi auspico un riscontro positivo con buone notizie.

Cordialmente.

 

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