di Vito Surico

la presentazione dei candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche 2018. Da sinistra: Vincenzo Garruti, Marika Notarangelo, Nunzio Angiola, Angela Masi, Bruna Piarulli e l’attivista cassanese Rossana Angiulo (foto per gentile concessione di Pino Coce)

Nel pieno della campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, i candidati cominciano a farsi conoscere dall’elettorato cassanese. I primi a farlo sono stati, ieri, gli aspiranti Deputati e Senatori del MoVimento 5 Stelle, ospitati nella saletta adiacente al bar Gardenia, dal meet up Cassano in MoVimento.

L’attivista cassanese, già candidata alle parlamentarie del M5S, Rossana Angiulo, ha fatto gli onori di casa sottolineando come Cassano in MoVimento abbia fortemente voluto organizzare l’evento a Cassano poiché il 4 marzo «saremo di fronte a una scelta fondamentale. Ci giochiamo tutto ed è una scelta che va fatta con responsabilità». Angiulo, nel sottolineare la difficile situazione Amministrativa che viviamo anche a Cassano ha invitato, con Calamandrei, a «non essere indifferenti alla politica. Partecipate, siate protagonisti della nostra comunità».

Con questo appello, Angiulo ha lasciato la parola a Giorgio Lacasella, attivista cassanese del MoVimento che ha presentato i candidati sottolineandone le «capacità, competenze e professionalità».

La prima a presentarsi è stata Angela Masi, 31enne altamurana, candidata nel listino plurinominale alla Camera dei Deputati (seconda della lista) che ha parlato delle realtà locali come «cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle per portare in Parlamento quei temi che sembrano scontati nelle Istituzioni, ma di cui nessuno si occupa per favorire l’interesse di pochi». È per questo che Masi si è appellata ai cittadini affinché «qualora dovessimo andare a governare, non lasciateci soli. Continuate a sostenerci e a farci pervenire le istanze utili alla vostra comunità». Alcuni cenni al programma: dalla trasparenza ai vitalizi dei parlamentari (le cui pensioni, per il M5S, dovranno essere equiparate a quelle dei cittadini, seguendo il metodo contributivo), dal taglio degli enti inutili alla riduzione dei costi delle società pubbliche. Un forte accento è stato posto, poi, su quei settori produttivi che possano dare una forte spinta occupazionale al Paese creando, come affermato da Di Maio, una “Smart Nation” che abbia una burocrazia leggera, sia basata su un’economia circolare, viva di turismo sostenibile e responsabile («non c’è una strategia unitaria per tutto il Paese. Serve un piano strategico, per questo il M5S istituirà un Ministero del Turismo separato da quello della cultura»), punti su università, ricerca e salute. Masi ha anche accennato al Reddito di Cittadinanza, alla revisione dei Centri per l’Impiego e alla Pensione di Cittadinanza che consentiranno di poter supportare, con 780 €, quei cittadini in difficoltà che, nel caso del Reddito di Cittadinanza, dovranno però svolgere lavori socialmente utili fino a quando non avranno trovato un nuovo impiego. Anche l’ambiente sta molto a cuore ad Angela Masi: «siamo indietro con la raccolta differenziata. Dovevamo essere al 65% nel 2012 e attualmente siamo al 30%. Dobbiamo attuare la strategia Rifiuti Zero innescando quelle attività innovative per le industrie che puntino alla riduzione dei rifiuti».

Anche Marika Notarangelo, triggianese di 38 anni, è candidata alla Camera dei Deputati (quarta nel listino proporzionale). Mamma di due bambine, ha parlato del futuro e del suo sogno di «vendere, il 5 marzo, un Paese cambiato con una sanità che torni a considerarci pazienti e non clienti (dobbiamo rompere il rapporto sanità-politica), una sanità al servizio del cittadino. Sogno – ha detto Notarangelo – un paese in cui non ci siano più disperati in coda alle macchinette: vogliamo tassare l’azzardo». E sulla scuola: «è stata rasa al suolo dalle ultime leggi (tra classi pollaio e pochi insegnanti di sostegno). La scuola è un prolungamento della famiglia ed è per questo che servono più finanziamenti, fino ad arrivare alla soglia europea». Notarangelo ha, infine, affermato che un paese come Cassano, ricco di «masserie, paesaggi e prodotti meravigliosi, può vivere di turismo! Ma deve fare in modo che i giovani restino per poter crescere. Vogliamo che i nostri ragazzi restino nei nostri territori per contribuire alla crescita degli stessi».

Vincenzo Garruti, 43enne barese, è candidato, invece, nel collegio plurinominale al Senato (terzo del listino) e ha parlato del programma del MoVimento 5 Stelle come «di un elenco di cose già presentate dai nostri parlamentari. Non semplici promesse, ma cose che vogliamo realizzare con i numeri in Parlamento». Garruti ha posto l’attenzione sulla necessità che ci sia un ordinamento giuridico snello, con poche leggi ma chiare: un programma che punti al rilancio del lavoro, sulle energie rinnovabili e sul microcredito. E, a tal proposito, Garruti ha spiegato come 110 parlamentari su 120 abbiano restituito i soldi delle loro indennità, «ma i giornali parlano di questione morale a causa di una minoranza». «Il progetto del MoVimento 5 Stelle è sano – ha concluso Garruti – l’onestà è una condizione necessaria per essere un ottimo politico e noi puntiamo ad essere, anche se già lo siamo, la prima forza politica del Paese. Gli altri hanno bisogno di mettersi insieme, senza nemmeno un programma condiviso. Si creano gli alibi per non fare le cose. Noi abbiamo un programma chiaro».

«Ci danno dei dilettanti che vogliono sistemarsi a Roma, dicono che non abbiamo le competenze per governare ma noi le abbiamo acquisite sul campo, con la nostra esperienza professionale», ha aggiunto Nunzio Angiola, candidato nel collegio uninominale alla Camera dei Deputati, con un’infanzia trascorsa anche a Cassano poiché la nonna materna era nostra concittadina. «Respingiamo le accuse al mittente – ha aggiunto – e ci prepariamo a 15 giorni in cui giocheremo una partita importante perché puntiamo a un governo monocolore». Per quanto riguarda il programma, Angiola ha sottolineato l’importanza della sanità (i direttori delle Aziende Sanitarie vanno scelti con criteri meritocratici), la necessità della tariffazione puntuale per la tassa sui rifiuti puntando su raccolta differenziata e chiusura di discariche e inceneritori.

E, a tal proposito, Garruti prima e Angiola poi, hanno ribadito la contrarietà del MoVimento 5 Stelle all’inceneritore di Modugno e all’impianto di compostaggio di Grumo.

L’ultimo intervento è toccato a Bruna Piarulli, direttrice del carcere di Trani, candidata nel collegio uninominale al Senato, che ha ribadito la necessità di una giustizia più snella, con norme chiare e che restituisca legalità al paese: «è un obiettivo che si può realizzare», ha concluso.

 

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