Erosione della base imponibile e trasferimento degli utili

Le strategie di pianificazione fiscale che sfruttano degli spazi del sistema fiscal internazionale per trasferire il profitto in posti che hanno poca attività economica e poca tassazione, trovandosi così a pagare tasse sulle società bassissime o inesistenti.

Beneficiario

Il beneficiario ultimo di una società o di un’altra entità legale. Il beneficiario può essere nascosto da una serie di società di comodo. Il risultato è una mancanza di trasparenza: non è chiaro chi guadagna veramente dagli utili della società e chi prende veramente le decisioni.

Nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, il Parlamento europeo è riuscito a convincere i paesi membri a creare dei registri centrali con le informazioni dei beneficiari delle società. Questi registri sono aperti alle autorità e a tutte le persone con un legittimo interesse, ad esempio i giornalisti.

A gennaio 2018 gli eurodeputati ha sostenuto una nuova legge che permette a chiunque di accedere ai dati sui beneficiari delle società che operano nell’UE.

Base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società

Si tratta di una serie di regole che le società che operano nell’UE possono usare per calcolare I propri profitti tassabili, invece di seguire un sistema diverso per ogni paese in cui operano. Secondo questo sistema le società potrebbe unire profitti e perdite in tutta l’UE. Ma i governi dei paesi membri manterrebbero il diritto di stabilire la quota nazionale della tassa sulle società.

A febbraio 2018 il Parlamento europeo ha approvato la creazione un una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società. Le società dovrebbe essere tassate là dove guadagnano. Inoltre i beni digitali dovrebbero essere contabilizzati: i dati personali sono beni immateriali di grande valore e per società come Facebook, Amazon e Google sono una fonte di ricchezza. Al momento non sono contabilizzati nel calcolo dell’imponibile.

Speciali regimi fiscali sugli utili riconducibili ai brevetti

Parliamo qui di un regime fiscale speciale per la proprietà intellettuale. Per dare una spinta all’innovazione e attirare le società che operano nella tecnologia alcuni paesi europei hanno offerto esenzioni per gli utili provenienti da brevetti. Questo significa che i prodotti provenienti da brevetti o licenze di prodotti frutto di proprietà intellettuale hanno diritto a tassazioni più basse. Alcune società sono sospettate di approfittare di questi benefici inserendo brevetti irrilevanti per beneficiare del regime fiscale speciale e pagare meno tasse.

Secondo la decisione della Commissione Tasse del Parlamento europeo, il legame fra il brevetto e la ricerca e sviluppo del prodotto è in alcuni casi costruito artificialmente: le società lo usano per una pianificazione fiscale “aggressiva” cioè per pagare meno del dovuto. La relazione finale della Commissione Tasse ha perciò chiesto alla Commissione europea di impedire l’abuso dei brevetti e di elaborare una legge a riguardo.

Elusione fiscale

Uno dei termini più confusi. Per elusione fiscale si intende l’uso di strumenti legali per cercare di pagare meno tasse possibile, ad esempio spostando gli utili in paesi con poche tasse o deducendo dagli utili interessi sui prestiti gonfiati. La direttiva UE contro l’elusione fiscale entra in vigore il 1° gennaio del 2019.

Evasione o frode fiscale

Per evasione fiscale si intende l’uso di pratiche illegali per non pagare le tasse, come non dichiarare gli utili o aggirare il pagamento dell’IVA.

A ottobre 2017 la Commissione europea ha proposto una nuova legislazione per far fronte alle frodi sull’IVA.

Paradisi fiscali

In inglese tax havens, quindi letteralmente “rifugi fiscali”. Si definiscono così i paesi o giurisdizioni che permettono a singoli individui o società esteri registrati presso di loro di pagare pochissime tasse o non pagarne affatto. I paradisi fiscali proteggono inoltre l’identità dei veri proprietari delle società che si stabiliscono nei propri territori.

Il Parlamento, affrontando il fenomeno dei paradisi fiscali sono lo scandalo dei Panama Papers, ha chiesto una lista nera dei paradisi fiscali, e delle giurisdizioni poco cooperative. Una lista è stata stilata dal Consiglio all’inizio del 2018 ma ha attirato le critiche del Parlamento europeo, in quanto non include otto paesi sospetti, as esempio la stessa Panama.

Accordo fiscale preventivo

Documento scritto rilasciato da un’autorità fiscale che stabilisce in anticipo come le tasse per una multinazionale saranno calcolate e quali sistemi verranno usati. Questi accordi sono legali ma potrebbero includere aiuti statali e per questo dovrebbero essere esaminati dalla Commissione europea. Gli accordi fiscali preventive sono stati oggetti di critiche nell’UE, perché in alcuni casi hanno permesso a multinazionali di pagare meno tasse che i normali contribuenti.

Il Parlamento considera la lotta alle frodi fiscali una priorità.

Il ruolo del Parlamento europeo

Nel processo legislativo in materia di tasse il Parlamento ha un ruolo consultivo Le leggi UE devono essere approvate all’unanimità degli stati membri nel Consiglio.

Una delle priorità del Parlamento è la lotta contro frode ed elusione fiscale. A breve verrà istituita una nuova Commissione per investigare le frodi in materia di tasse.

Fonte: Parlamento europeo