di Giulia Masiello

l'intervento del sindaco Lionetti all'inaugurazione della personale di Rosaria Pastoressa, "Chiòve", nella pinacoteca comunale a palazzo Miani-Perotti (foto di Annarita Mastroserio)

l’intervento del sindaco Lionetti all’inaugurazione della personale di Rosaria Pastoressa, “Chiòve”, nella pinacoteca comunale a palazzo Miani-Perotti (foto di Annarita Mastroserio)

Istinto ed emotività. Un binomio che funge da chiave di ispirazione per raccogliere con l’obiettivo fotografico e fermare attraverso degli scatti scene della quotidianità che spesso passano inosservate.

Si presenta così Rosaria Pastoressa, da sempre fotografa per passione e dal 2011 anche per professione, in occasione della personale “Chiòve” inaugurata ieri 23 ottobre nella pinacoteca di Cassano.

La mostra curata ed organizzata da Massimo Nardi e da Edi Media Communication in collaborazione con la casa editrice Messaggi edizioni, ha visto l’intervento del sindaco Lionetti e dell’assessore alla cultura De Grandi, i quali hanno espresso parole di condivisione per l’iniziativa, utile a rendere omaggio alla cultura, attraverso ogni tipo di forma d’arte, in quanto portatrice di emozioni e sinonimo di valorizzazione del patrimonio. «Un altro passo importante dunque», come ha affermato l’editore e direttore di Enkomion Surico, «nonché ennesimo tassello che arricchisce il percorso di crescita culturale dell’intera comunità cassanese».

gli interventi di Nicola Valenzano e Vito Signorile (foto di Annarita Mastroserio)

gli interventi di Nicola Valenzano e Vito Signorile (foto di Annarita Mastroserio)

Alla presentazione hanno partecipato anche le note personalità del panorama teatrale barese Nicola Valenzano e Vito Signorile, attori e registi, i quali hanno sottolineato le notevoli qualità della fotografa nel saper mettere a fuoco determinati istanti e colpire l’animo di chi si ferma a guardare i suoi lavori. «Porsi di fronte all’opera col proprio stato d’animo e avvertire delle vibrazioni o emozioni. Proprio attraverso questo processo interiore nasce l’opera d’arte» secondo l’opinione del regista Signorile, il quale ha raccontato e racchiuso in un monologo l’essenza della mostra.

E a colpire sono proprio scenari tipici della baresità, che si snodano tra paesaggi in riva al mare, porti e scorci storici, per passare a scene teatrali, in cui volti celebri e non, colti ora nella loro spontaneità ora nell’enfasi della recitazione, si avvicendano in un susseguirsi di immagini che ritraggono l’armonia di corpi che danzano o semplicemente passanti in sosta sul lungomare e pescatori a lavoro o seduti sul molo in contemplazione. Elemento comune che tiene per mano ogni immagine è la pioggia di cui è impregnato ogni singolo momento e cieli plumbei che abbracciano e rendono carica di malinconia l’atmosfera, la quale evoca a sua volta lontani ricordi ed è rotta talvolta da qualche sfumatura di colore.

Lo storico palazzo Miani-Perotti, contenitore per eccellenza di cultura per Cassano raccoglierà fino al 16 novembre i numerosi momenti immortalati dall’“occhio attento” di Rosaria, come lo ha definito Pio Meledandri, direttore del museo della fotografia del Politecnico di Bari, intervenuto anch’egli alla presentazione, mettendo in risalto la maestria nei passaggi dal bianco e nero al colore e la padronanza della lingua della comunicazione visuale ben interpretata dalla protagonista.

 

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