di Vito Surico

l'ultimo comizio di "Rinascita" in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

l’ultimo comizio di “Rinascita” in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

Ultimi comizi in piazza Moro prima delle elezioni di domani: ieri, sul palco, si sono alternate le due liste, “Rinascita” con Vito Lionetti sindaco e “X crederci ancora” con Di Medio sindaco, in un botta e risposta che è durato fino a mezzanotte, sostanzialmente per ripetere, di fronte ad un pubblico più ampio e curioso dei precedenti comizi, quello che si è fatto o non fatto e quello che si vuole fare.

Ad aprire “Rinascita” con il segretario del Partito della Rifondazione Comunista, Massimo Bongallino che ha ricostruito il percorso che ha portato alla nascita della lista guidata da Vito Lionetti: «una lista delle idee e non dei numeri. Con un progetto chiaro della città che punta su sviluppo sostenibile, agricoltura e promozione delle eccellenze del territorio per il bene della collettività».

Maiullaro ha chiuso il primo comizio sottolineando come “Rinascita” abbia mantenuto il patto siglato tra i due candidati sindaci: «dall’altra parte, invece, hanno detto cose che servono solo a denigrarci». Maiullaro ha quindi sottolineato l’importanza degli operatori commerciali nella realizzazione delle iniziative di questi anni che, senza il loro contributo, forse non avrebbero avuto modo di farsi.

l'ultimo comizio di "X crederci ancora" in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

l’ultimo comizio di “X crederci ancora” in piazza Moro (foto di Annarita Mastroserio)

Angelo Giustino ha aperto, invece, il comizio di “X crederci ancora” riproponendo quanto già detto nei precedenti comizi sulle cose fatte nel corso di questi anni. A seguire, è intervenuto Franco Antelmi: «ci vengono a dire che vorrebbero fare tante cose ma non si sono accorti che sono già state fatte o sono in corso di realizzazione anche se veniamo da 5 anni di austerity non imputabili a noi. Ma, nonostante tutto, abbiamo fatto miracoli».

Poi i candidati consiglieri di “X crederci ancora” si sono presentati alla piazza: «una squadra che fa invidia» ha concluso Zullo.

La lista guidata dalla dott.ssa Di Medio ha quindi lasciato nuovamente il palco a Vito Lionetti: insieme al palco, la Di Medio ha lasciato un vassoio di chiacchiere in una caduta di stile degna delle mortadelle o delle sogliole sventolate in Parlamento o, come ha detto lo stesso Lionetti, «di quel razzismo da stadio che porta gli ultras a lanciare in campo le banane».

Alessandro Greco ha letto la “Lettera agli ateniesi” di Pericle per rispondere alle critiche sulla ‘poesia’ che Zullo ha fatto ai suoi avversari, per poi lasciare la parola ai segretari di partito: Davide Pignatale (PD) prima e Davide Del Re (SEL). «Ci hanno rincorso su tutti i temi e fatto attacchi personali. Non sono capaci di approfittare delle opportunità regionali ed europee. Noi facciamo politica per servizio e non per mestiere» ha detto Pignatale. «Chiudiamo il comizio ma apriamo il futuro», ha aggiunto Del Re, «la rivoluzione possiamo farla solo nell’urna, non vi fate comprare».

«Noi raccontiamo sogni, sentiamo i bisogni della gente», ha concluso il candidato sindaco Vito Lionetti prima di parlare di bilancio: «hanno fatto quattro bilanci di previsione e per quattro volte ci sono stati aumenti. Non sempre un alto avanzo di gestione è sinonimo di buona amministrazione. La giustizia e l’equità sociali sono stati sempre assenti in questi 5 anni».

Al termine dell’intervento di Lionetti ha chiuso la campagna elettorale l’on. Gero Grassi e il candidato Simeone Paparella ha ricordato Giovanni Falcone a 22 anni dalla strage di Capaci.

l'intervento dell'on. Gero Grassi a sostegno di "Rinascita" (foto di Annarita Mastroserio)

l’intervento dell’on. Gero Grassi a sostegno di “Rinascita” (foto di Annarita Mastroserio)

Al suo arrivo sul palco Ignazio Zullo ha ironicamente salutato Grassi (meritandosi i fischi), e affermato: «portano a Cassano persone che con Cassano non c’entrano niente. Noi vogliamo parlare del nostro paese e dei cassanesi». Poi, dopo un ulteriore intervento di Antelmi, Maria Pia Di Medio ha chiuso il comizio parlando di una Cassano più ricca di 9 milioni di euro grazie ai finanziamenti intercettati dalla sua amministrazione e chiarendo, ancora una volta, alcuni importanti aspetti del progetto “Lame”: «un progetto che noi intendiamo portare avanti per mettere in sicurezza il nostro territorio».

“Rinascita” non ha approfittato dell’ultima mezz’ora a disposizione e così, alle 23.30, Zullo ha potuto cantare vittoria di fronte ad un gruppetto di suoi sostenitori chiudendo i comizi sotto il palco, «tra la gente». Hanno nuovamente parlato la Di Medio, Giustino ed altri esponenti di “X crederci ancora”. In conclusione, lo stesso Zullo ha dato appuntamento al 26 maggio in piazza Moro per celebrare la vittoria della lista Di Medio.

l'ultimo intervento di Maria Pia Di Medio prima della chiusura della campagna elettorale (foto di Annarita Mastroserio)

l’ultimo intervento di Maria Pia Di Medio prima della chiusura della campagna elettorale (foto di Annarita Mastroserio)

 

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