S’è conclusa ieri, giovedì 30 maggio, l’ottava edizione del Maggio Letterario cassanese, con la presentazione dell’inedito “Slavi e albanesi in Puglia nel XV e XVI secolo”, opera postuma del professor Cesare Colafemmina.

La serata, iniziata come una ‘tavola rotonda’ fra pochi intimi e arricchitasi nel corso della presentazione, ha visto la partecipazione del professore universitario Pasquale Cordasco, autore della prefazione del libro.

Il professor Cordasco, diviso fra i panni di docente e quelli di amico dell’autore scomparso lo scorso anno, ha ricordato la passione del Colafemmina per i suoi studi: “Erano sorprendenti le sue capacità di lettura ed interpretazione, il professor Colafemmina è sempre stato interessato alle minoranze e la dimostrazione del suo impegno si evince in questo libro e nell’entusiasmo con cui l’editore Surico lo porta avanti”.

Spazio quindi a Benedetto Ligorio, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia, che ha introdotto l’opera del Colafemmina soffermandosi sul valore del libro, sullo studio delle minoranze in Puglia e delle situazioni socio-economiche durante il tardo Medioevo.

Minoranze a cui il professor Colafemmina ha sempre prestato un occhio particolare e che sono in quest’opera unica, l’argomento principe. Si è passati dalla presenza dei piccoli ‘fuochi’ di slavi (intesi come ‘focolare’, gruppi di famiglie composte mediamente da cinque membri) verso la fine del Medioevo, accanto alla presenza degli albanesi (in numero decisamente minore, tanto da non aver apportato alcuna influenza culturale nei territori di stanziamento). L’impegno del Colafemmina ha raggiunto il suo culmine con il rinvenimento di un canto (tradotto tra mille difficoltà) che s’è scoperto essere dedicato alla guerra degli slavi contro i turchi.

Sollevato l’argomento fideistico, ampiamente discusso all’interno del testo in tutte le sue accese sfumature in materia di eresia, di conversioni e di movimenti criptogiudaici, anche in questo caso il pubblico presente è stato piuttosto attivo, ancora una volta con interventi di alto livello. Dal prof. DI Monte alla prof.ssa Leddomade, fino al prof. Antonio Giordano, sempre molto preparato in materia e che ha evidenziato il gran lavoro svolto dalla casa editrice Messaggi Edizioni con questi appuntamenti.

Annarita Mastroserio

 

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