locandinarossocomeilcieloQuarto ed ultimo appuntamento, questa sera, venerdì 6 settembre, con la rassegna di cinema all’aperto organizzata dal Cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge in collaborazione con la Pro Loco “La Murgianella”.

In piazza Moro, a partire dalle 20.30, verrà proiettato “Rosso come il cielo”, film di Cristiano Bortone del 2005 (uscito nelle sale a marzo 2007). L’ingresso è gratuito, in caso di maltempo, lo spettacolo si terrà presso la sala cinematografica.

Il film, «una favola moderna ispirata a una storia vera», racconta la storia di Mirco Mencacci, un bambino che, agli inizi del 1970, si ferisce con un colpo di fucile e perde la vista. Costretto a frequentare le scuole per non vedenti, Mirco sviluppa la passione per il suono e nel tempo diventerà uno dei più grandi montatori cinematografici audio italiani.

«Questa storia realmente accaduta», scrive Mattia Nicoletti su mymovies.it, «è un modo, per Cristiano Bortone, di mettere in luce sia le problematiche dei non vedenti, relegati a istituti differenziati, sia le capacità artistiche di un uomo che ha costruito un successo sulla diversità. Rosso come il cielo è un film dolce e aggressivo, critico e pieno di pathos, che non deve essere valutato per la messa in scena non particolarmente innovativa e degna di nota, ma per la poesia con cui il percorso di un uomo, segnato fin dall’infanzia, rappresenti un simbolo di reazione agli accadimenti della sua vita e del nostro paese. Lo spettatore è messo di fronte alla dura realtà, alla folle politica statale di considerare i ciechi, persone non abili ad avere un’esistenza al pari degli altri, e la denuncia, grazie a una grande direzione della fotografia, si fonde molto bene con l’essere dell’individuo, mantenendo l’equilibrio fra gli aspetti istituzionali e quelli umani e personali. Questa favola moderna, che ci ha regalato un grande artista, ha il grande pregio di essere svuotato da ogni retorica e da ogni elemento compassionevole, e quando le sequenze emozionano, lo fanno con grande tatto, senza alcuna gratuità, ascoltando semplicemente il cuore».

 

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