Sabato 17 febbraio, alle ore 17:30, presso la sede dell’Università della Terza Età di Cassano delle Murge (a palazzo Albenzio, in via Vittorio Emanuele III, 38), si terrà la presentazione del libro “Umberto Eco e il PCI” di Claudio e Giandomenico Crapis, in un evento organizzato dalla Fondazione Albenzio Patrino di Cultura e Cooperazione Europea in collaborazione con l’associazione “Amici della Biblioteca”.

Claudio e Giandomenico Crapis, l’uno docente e dirigente scolastico, l’altro medico, sono, spiegano gli organizzatori, «infaticabili esploratori del secolo passato con le sue coerenze e contraddizioni, recuperano un vecchio saggio dell’intellettuale piemontese, noto in tutto il mondo e di recente scomparso, ripercorrendone l’iter di riflessioni alla ricerca di parallelismi tra evoluzioni della società e fenomenologia artistica e culturale.

Mezzo secolo fa, questo dibattito tra gli intellettuali italiani era molto vivo e l’eco ne varcava agilmente le frontiere: se l’egemonia culturale della sinistra in Italia era cosa discussa, l’egemonia della cultura italiana nel mondo era indiscussa.

I due autori ci riportano così alla modernità di quel dibattito “rimasto in sospeso” in quanto tuttora attuale, valido, interessante soprattutto nel metodo di Umberto Eco».

Alla presentazione di “Umberto Eco e il PCI – Arte, Cultura di massa e Strutturalismo in un saggio dimenticato del 1963” parteciperanno gli autori insieme alla prof.ssa Antonietta Patrino, presidente dell’Università della Terza Età di Cassano delle Murge, e il prof. Vito Antonio Leuzzi che animerà la discussione con gli autori e con chi ne fa una questione di metodo nell’approccio alla lettura del libro ed alla sua interpretazione.

 

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