“L’Europa unita sarà tanto più forte quanto più stretta apparirà ai cittadini la relazione tra le risorse e le politiche europee ed il concreto miglioramento della propria esistenza quotidiana e delle prospettive verso cui tende il loro programma di vita”. Sono le parole con cui l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, ha aperto il Comitato di Sorveglianza sul Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo 2014-2020 della Regione Puglia.

L’assessore ha ricordato il “momento critico che l’UE attraversa a livello regionale, nazionale ed europeo, mentre siamo nel pieno di una fase in cui cominciano a farsi più stringenti le verifiche del ciclo 2014-2020, concepito dentro la più grave crisi economica della storia dell’Europa nata dopo la seconda guerra mondiale.

“Siamo nel pieno di una fase intermedia – ha aggiunto Piemontese – già proiettata oltre il 2020, con un dibattito molto acceso che crescerà di tono man mano che ci avvicineremo alle elezioni europee della primavera 2019. Vedremo quali saranno le condizioni in cui ci troveremo dopo il Consiglio europeo della prossima settimana. Ma, di certo, siamo a un passaggio cruciale in cui le responsabilità più impegnative sono sulle spalle di chi all’Europa unita crede e lavora per un’Unione europea più forte, provando a far percepire ai cittadini il rapporto tra il miglioramento della propria vita e della propria prospettiva con le risorse europee e gli apparati politici e tecnici che di queste risorse europee si occupano”.

Degli otto punti all’ordine del giorno, il cuore della riunione del Comitato di Sorveglianza è l’illustrazione dello stato di avanzamento del POR FESR-FSE PUGLIA 2014-2020 al 30 aprile 2018 e due informative relative l’attuazione del programma nazionale Garanzia Giovani e sull’andamento delle attività relative alla Strategia Nazionale Aree interne.

Alle parole dell’assessore Piemontese, hanno fatto eco Lucio Paderi, della DG Regio della Commissione europea, la Direzione generale della Politica regionale e urbana, ed Egidio Campoli, della DG Occupazione, secondo i quali “il senso del nostro lavoro si conferma in quanto il cittadino percepisce l’utilità dell’Europa”.

“Mentre siamo a metà strada e prepariamo il post 2020 – ha osservato, in particolare, Paderi -, la Puglia appare una regione dinamica, diretta da un’amministrazione dinamica, dove i segni positivi della mobilitazione delle risorse delle politiche regionali indirizzate allo sviluppo abbiamo potuto riscontrarli in alcuni progetti imprenditoriali che abbiamo visitato”. Quanto ai livelli di certificazione della spesa, la valutazione generale riferita dal rappresentante della DG Regio è che “esistono buoni margini rispetto agli obiettivi da raggiungere a dicembre 2018, considerando che le previsioni di spesa sono pari a 1 miliardo di euro, più alte rispetto al target ufficiale di 750 milioni di euro. Occorre, naturalmente, continuare a vigilare affinché le previsioni si traducano in spese effettuate entro la scadenza regolamentare”.

“I target positivi sullo stato di avanzamento illustrati stamattina – ha osservato Pasquale Orlando, Autorità di Gestione del PO FESR-FSE 2014-2020 – sono il risultato del massimo sforzo che l’intera Regione sta promuovendo e che la vedrà impegnata per l’intero periodo di programmazione; per questo accogliamo con favore l’invito della Commissione europea a monitorare costantemente l’avanzamento fisico e finanziario degli interventi ricorrendo ad ogni iniziativa utile a consentire il pieno raggiungimento dei target.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia