di Vito Surico

La Regione Puglia ha bocciato il progetto presentato dal Comune di Cassano delle Murge per il bando Community Library: la motivazione? Documentazione carente.

A causa di quella che può essere considerata una “dimenticanza”, dunque, il nostro Comune non è tra i 111 progetti finanziati dalla Regione con 120 milioni di euro (23 progetti per 28,7 milioni nella sola Provincia di Bari) per la creazione di Biblioteche di Comunità. Un progetto lanciato dalla Regione per provare ad intercettare i reali bisogni del territorio puntando a generare economia e lavoro tramite la cultura, qualificando il progetto culturale e lavorando sulle radici e l’identità, sulla formazione e sull’innvazione.

Un progetto che prevedeva un percorso partecipativo per raggiungere il suo scopo e sul quale la Regione ha puntato molto, anche dal punto di vista economico (si è passati da un investimento iniziale di 20 milioni di euro ai 120 milioni). Un progetto che anche l’UNESCO ha riconosciuto per la sua bontà tanto da dedicare alle Community Library il Forum Internazionale 2018 sulla cultura e lo sviluppo delle aree urbane.

Attraverso questo progetto, la Regione Puglia potrà contare su una rete di 123 nuovi presidi di comunità, «un esempio di “buona amministrazione” – scrive il direttore generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Aldo Patruno – in cui ciascuno ha fatto la propria parte».

“Buona amministrazione” sbandierata anche a Cassano ma che, a quanto pare, non è capace di cogliere le opportunità che questi bandi offrono.

Duro anche il commento di Progetto in Comune che, in un post sulla propria pagina Facebook, intitolato «Se i libri sono il cibo per la mente… da oggi a Cassano siamo tutti a dieta…», parla di «una rivoluzione culturale che non vivremo».

Con il progetto Community Library, spiega Progetto in Comune, la Regione Puglia puntava a «“finanziare CONTENUTI e non più solo CONTENITORI”. […] Non più un euro per restauri senza un progetto chiaro e credibile di fruizione».

Di questo si è parlato giovedì scorso, 1° febbraio, alla “Fiera del Levante” presso la “Casa della Partecipazione” e, in quella circostanza, scrive ancora Progetto in Comune, «a chi era presente è apparso subito chiaro che si stava vivendo UNA “PICCOLA/GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE”.

Il 64% dei Comuni Pugliesi ha partecipato al bando che, per la prima volta in Italia, ha permesso ad una Regione di destinare, in maniera così massiccia e capillare, enormi risorse per “rifondare”, rinnovare l’infrastrutturazione culturale legata alle biblioteche e dei luoghi del sapere. Una delle più straordinarie pagine di Partecipazione che la Puglia abbia mai vissuto.

Un grande risultato si prospetta dunque per la nostra Regione che già raccoglie già anche un primo riconoscimento a livello internazionale: l’UNESCO terrà proprio in Puglia dal 20 al 23 giugno prossimi il FORUM MONDIALE DELLE COMMUNITY LIBRARIES e dello Sviluppo Urbano».

Ma «da questa Rivoluzione Culturale Cassano non sarà toccata», nota Progetto in Comune: «ancora una volta i cittadini cassanesi dovranno accontentarsi di guardare questo cambiamento prospettato in “altri Comuni” che, diversamente dal nostro, hanno saputo meglio investire in questa occasione unica mettendola in cima alle priorità dell’operato della propria Amministrazione. Un finanziamento possibile fino a 2 milioni di euro per ogni progetto che, per una Biblioteca ampiamente bisognosa di potenziamenti e di rilancio in termini tecnologici, bibliografici, funzionali, come la nostra, avrebbe certamente permesso di dare alla collettività un Servizio Culturale qualificato e moderno utile a ridestare un contesto socio-culturale spesso di marginalità.

Pensare poi che questa “bocciatura” sia arrivata non già per una valutazione “ingenerosa” del progetto, bensì per non aver saputo presentare correttamente tutta la documentazione prevista dal bando pubblico nella fase istruttoria preliminare, appare davvero impensabile, tanto da destare rabbia ed incredulità».

Progetto in Comune auspica che, «alla luce di questa disavventura, l’Amministrazione Comunale sappia meglio valutare le prossime opportunità che, già alle porte, si presenteranno sotto forma di Bandi di Finanziamento, al fine di trovarsi pronta e così evitare di perdere altre risorse, fondamentale “linfa” di crescita e sostegno di ogni realtà comunale.

A qualcuno piace pensare che “dalla Cultura non si mangia”… non sarà forse il caso di ripensarci?».

E sempre nel settore culturale, come accenna Progetto in Comune nel post, sono in arrivo nuovi bandi: “Laboratori di fruizione” per la fruizione dei beni, l’innovazione dell’offerta culturale e la creazione di nuovi prodotti e servizi; “Teatri storici” per il completamento del recupero di teatri storici e la valorizzazione degli spazi teatrali per la creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli economici; l’“Emporio della creatività” per la produzione di prodotti che diano conto della cultura materiale e immateriale del terretorio, valorizzandola e promuovendola. Tutti questi bandi rientrano nella strategia regionale Smart-In per il rilancio del patrimonio culturale con l’obiettivo di garantire la valorizzazione, la fruizione e il restauro dei beni culturali in Puglia.

Insomma, la prima occasione l’abbiamo persa, la speranza è che la “buona amministrazione”, cominci davvero a esser tale…

 

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