La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso un parere favorevole sull’impostazione generale del documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016 – 2018 sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, ma con un testo consegnato al Governo ha formulato una serie di puntuali osservazioni sottolineando la mancanza di una consultazione preventiva e di un approccio partecipativo con le Regioni nella fase di definizione del documento.

La nota rileva, in particolare, la necessita “di attribuire alle Regioni un ruolo primario di coordinamento, in stretta collaborazione con gli Uffici Scolastici regionali, delle attività di educazione alla cittadinanza mondiale, anche tramite soggetti primari della società civile; di approfondire il tema della “cooperazione europea”, quale importante strumento per promuovere e sviluppare la cooperazione tra i Paesi membri e tra questi e i Paesi terzi e l’opportunità di evidenziare l’insufficiente disponibilità di risorse finanziarie europee per le Regioni e per le Amministrazioni locali”.

Tra gli altri appunti, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sottolinea anche la necessità di passare da un approccio per progetti ad “un approccio per processi con strategie e programmi di medio-lungo termine, assicurando una maggiore complementarietà con altre iniziative sviluppate nei medesimi territori per rendere più efficace la cooperazione; l’esigenza di favorire più efficaci meccanismi di condivisione del flusso di informazioni relative agli strumenti di cooperazione nazionale e, in particolare, la necessità che le Regioni e Province Autonome siano coinvolte nell’elaborazione dei programmi paese di cooperazione triennali”.

Fonte: Europuglia