Dal prossimo 11 luglio il Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici sostituirà integralmente la “Direttiva cosmetici” del 1976 (76/768/CEE), riordinando l’intero settore della cosmesi e introducendo un importante rafforzamento del livello di tutela dei consumatori, sia sul piano della salute e dell’informazione che in tema di sicurezza dei prodotti e di divieto di sperimentazione sugli animali.

Ogni giorno, per prenderci cura della nostra igiene personale e dell’aspetto fisico, usiamo in media almeno 7 prodotti cosmetici; molto spesso, tuttavia, scegliamo questi prodotti senza leggerne, nemmeno sommariamente, l’etichetta, vera e propria “carta d’identità” degli stessi.

Leggere attentamente l’etichetta dei prodotti cosmetici è, invece, molto importante, soprattutto per i consumatori che siano soggetti a intolleranze o reazioni allergiche rispetto a determinate sostanze.

Ecco perché, tra gli altri, obiettivo principale della nuova normativa è garantire la massima trasparenza e completezza dell’etichetta dei prodotti, in modo tale da consentire al consumatore di tutelarsi attraverso un’adeguata informazione.

Ai sensi del Regolamento, con “prodotto cosmetico” si intende “qualsiasi sostanza o miscele di sostanza destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”; in altre parole, non solo i prodotti per il make up, ma anche tutti gli altri prodotti che normalmente si acquistano in profumeria, farmacia o nei supermercati, e cioè creme, shampoo, deodoranti, ecc.

Nello specifico, in base a quanto previsto dal Regolamento in tema di etichettatura, i recipienti e gli imballaggi dei prodotti cosmetici dovranno riportare, in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili, le seguenti informazioni, indicate nella lingua dello Stato membro in cui il prodotto viene messo a disposizione dell’utilizzatore finale:

  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile del prodotto;
  • il paese di origine dei prodotti importati;
  • il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in peso o in volume;
  • la data limite di utilizzo del prodotto cosmetico, stoccato in condizioni adeguate;
  • le precauzioni per l’impiego, anche per i cosmetici di uso professionale;
  • il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto;
  • l’elenco degli ingredienti, ovvero qualsiasi sostanza o miscela usata intenzionalmente nel prodotto durante il processo di fabbricazione.

I prodotti cosmetici conformi al Regolamento potranno essere posti in libera circolazione nel mercato interno.

Fonte: Centro Europeo Consumatori Italia – Sistema Puglia, Mercato e concorrenza, Imprese, Sportello Europa – Redazione Sistema Puglia