Questa mattina, i ragazzi del Liceo Leonardo-Platone di Cassano hanno ospitato, in occasione dell’incontro con l’autore di oggi, Guglielmo Scilla, per la presentazione del romanzo “L’inganno della morte”.

L’autore, meglio noto al pubblico internauta come Willwoosh, è un conduttore radiofonico, attore e scrittore, ‘formatosi’ sul banco di prova del web e divenuto famoso per i numerosi video satirici diffusi sul suo canale YouTube.

L’accoglienza riservata all’autore, come è facile immaginare, è stata decisamente calorosa, ed i ragazzi del liceo hanno autonomamente gestito l’incontro, con tanto di intervista e numerosi interventi ‘dal pubblico’. Di certo un grande plauso va alla preside Tina Gesmundo che, ancora una volta, è riuscita a catturare l’attenzione degli studenti ‘sfruttando’ passioni e interessi dei ragazzi per parlare di cultura e di libri, senza dimenticare l’ironia.

Guglielmo Scilla, che nel pomeriggio ha presentato il suo libro anche alla Feltrinelli di Bari, ha ripercorso le tappe del suo successo partendo da quand’era un ‘piccolo nerd’ iniziato alla lettura con un percorso straordinariamente inverso: è partito leggendo Kafka a soli tredici anni, ed è arrivato a leggere Harry Potter a vent’anni.

La realizzazione di questo romanzo”, ha sostenuto Scilla, “mi ha accompagnato per nove anni, tanto è durata la sua gestazione” e, paragonandosi ad una madre che giunta al nono mese di gravidanza vorrebbe continuare a tenere il figlio in grembo, anche lui ha avuto avuto timore di ‘lasciarlo andare’ e darlo alle stampe. “È  necessario talvolta rischiare, cercare di non mettere dei freni alle proprie creazioni e, se necessario, osare pur di portare a termine ciò in cui si crede”.

La strada della scrittura (che, ha dichiarato, lo ha sempre intimamente affascinato) è stata intrapresa solo dopo il consacramento sul web raggiunto dai numerosissimi ‘clic’ che hanno fatto di lui un personaggio noto. Una fama, come per molti protagonisti dello scenario virtuale, nata nella propria stanzetta quando YouTube non era ancora uno dei tanti ‘mezzi’ a disposizione di chiunque per comunicare.

YouTube è stato per me un trampolino di lancio e, come tale, non avevo idea di cosa avrei trovato una volta lanciatomi nel vuoto”, ha proseguito Scilla, “la cosa bella del web è che nessuno ti può licenziare e i ‘clic’ e le visualizzazioni sono un mezzo di condivisione e, se ci si diverte, anche di approvazione”.

Immancabile, con un autore del genere, l’intervento critico di una studentessa che ha posto l’accento su alcune “incoerenze” di Scilla: reo di aver recitato in un cinepanettone nonostante le continue critiche nei suoi video al film come questi. Ironica ma decisa la risposta di Willwoosh: è stata un’occasione per sperimentare, cosciente di “non essere nessuno e di poter solo crescere e imparare” evitando ogni forma di snobismo.

Annarita Mastroserio

 

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