decreto-faredi Studio Arganese&Partners

Decreto Fare approvato in Senato, testo praticamente definitivo: addio DURT, Fondo di Garanzia per PMI e Professionisti, investimenti agevolati anche per microimprese, niente SCIA per demolizioni in Edilizia e nuovi paletti per Equitalia.

Non solo eliminazione DURT ma anche agevolazioni fiscali e Fondo di Garanzia per le PMI nel Decreto Fare approvato in Senato con 190 sì, 67 no e un astenuto (senza bisogno di fiducia posta dal Governo) e non senza colpi di scena: il Governo è andato su due emendamenti per i concorsi in magistratura ed è stato battuto su un ordine del giorno che lo impegna ad abolire la tassa sulla telefonia mobile. Ora verso la terza lettura a Montecitorio con testo definitivo: non sono attese novità dal via libero finale della Camera, per consentire la conversione in legge entro il 20 agosto.

Credito PMI

Il credito agevolato per l’acquisto o leasing di nuovi macchinari, attrezzature e beni strumentali è stato esteso agli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali (plafond 2,5 miliardi di euro), a beneficio non solo di PMI ma anche delle microimprese. I crediti concessi da società di leasing sono ammessi all’agevolazione solo se coperti da garanzia di una banca aderente alla Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

Altre novità riguardano il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, già esteso anche ai professionisti: copertura anche per operazioni sotto i 500mila euro con riserva del 50%; riserva del 30% per la controgaranzia dei Confidi. Si tratta di «due buone notizie per le piccole imprese» commenta Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia, con l’auspicio che ora «il Governo mantenga l’impegno di rifinanziare il Fondo per garantire un’adeguata dotazione alle piccole imprese». Prevista anche la possibilità di far affluire nel Fondo contributi volontari di enti, associazioni, società o privati, affiancata dalla proposta lanciata da Vito Crimi (M5S) a versarvi volontariamente anche i rimborsi elettorali.

Edilizia

Eliminato il DURT (Documento unico di regolarità tributaria) con soddisfazione di Rete Imprese Italia, secondo cui «la soluzione è incompleta se non accompagnata dalla definitiva soppressione della responsabilità solidale negli appalti», a più riprese chiesta dalle maggiori associazioni imprenditoriali, compresa Confindustria.

Passo indietro sul fronte Semplificazioni: cancellata la possibilità di usare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al posto del permesso di costruire per la demolizione e ricostruzione con modifica della sagoma. Eliminata anche la possibilità di iniziare i lavori dopo 60 giorni dalla presentazione della SCIA.

Capitolo Infrastrutture: il cosiddetto sblocca cantieri finanzia interventi per 3,2 miliardi, stanziati 150 milioni per l’edilizia scolastica, cancellata la possibilità di utilizzare i fondi strutturali europei al 2020 per il piano dei 6mila campanili.

Equitalia

Impignorabilità: un decreto del ministero dell’Economia, in accordo con Agenzia delle Entrate e ISTAT, stabilirà un paniere di “beni essenziali” sui quali l’agente di riscossione non potrà intervenire, così come già previsto per la prima casa.

Debiti con il Fisco: possibilità di dilazionare il pagamento fino a 120 rate e misure soft per le aziende in difficoltà.

Multe: 5 giorni per pagare con lo sconto del 30% ma niente aiuti per infrazioni che comportino confisca del veicolo o sospensioni della patente.

Pubblica amministrazione

Stipendi manager: ripristinato il tetto dei 300mila euro per i dirigenti delle società non quotate che svolgono servizi di interesse generale e taglio del 25% per tutti (anche società quotate), a meno che l’impresa non abbia deliberato una riduzione almeno di pari importo (è il caso dell’Enel, che nel 2013 ha previsto un taglio del 30%).

Comunicazioni con cittadini e imprese: gli uffici pubblici non potranno più utilizzare il fax ma solo email o altro supporto digitale.

Altre misure

Mediazione obbligatoria sperimentale per 4 anni, con obbligo di rivolgersi a un avvocato e la gratuità di tutti gli onorari dei professionisti nel caso in cui la prima udienza non consenta di procedere sulla strada della mediazione.

Liberalizzazione del Wi-Fi pubblico: non sarà necessario tracciare le connessione e i gestori di esercizi commerciali che offrono il collegamento non dovranno indentificare l’utente.

Expo 2015: possibilità di stipulare contratti di lavoro a tempo determinato più flessibili in vista dell’expo 2015, sia per i cantieri sia per i servizi connessi all’evento. Non è stato però concessa la deroga al patto di Stabilità Interno per le spese relative all’Expo.

 

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