• Maggior impegno UE per prevenire attacchi a infrastrutture vitali e interferenze al processo democratico
  • Necessarie più risorse e cooperazione per combattere le reti di abusi sessuali
  • L’80% delle imprese in Europa ha subito almeno un incidente di sicurezza informatica

L’UE deve investire maggiormente nella sicurezza informatica per prevenire attacchi rivolti a infrastrutture vitali e che destabilizzano la società.

Nella risoluzione votata martedì, il Parlamento afferma che, dato il carattere transfrontaliero della criminalità informatica, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità giudiziarie e di polizia e gli esperti in materia di criminalità informatica sono essenziali per lo svolgimento di indagini efficaci nel ciberspazio e l’ottenimento di prove elettroniche.

I deputati lamentano che le misure precauzionali prese da singoli utenti, dalle istituzioni pubbliche e dalle imprese siano totalmente inadeguate, essenzialmente a causa della mancanza di conoscenza e di risorse.

Sottolineano che l’UE, le sue istituzioni, i governi nazionali e i parlamenti, le società e le reti sono attualmente molto vulnerabili agli attacchi sofisticati ad opera di grandi organizzazioni criminali, gruppi terroristici o gruppi sponsorizzati da Stati. Condannano inoltre ogni interferenza diretta da una nazione straniera o dai suoi agenti per interrompere il processo democratico di un altro Paese.

Il Parlamento, fra le varie proposte, raccomanda di:

  • intensificare lo scambio di informazioni tramite Eurojust, Europol ed ENISA
  • dotare Europol ed Eurojust di “risorse adeguate” per accelerare il rilevamento, l’analisi e la segnalazione di materiale pedopornografico e migliorare l’identificazione delle vittime
  • garantire che i contenuti illeciti online siano eliminati immediatamente sulla base di una regolare procedura giuridica o, allorché la rimozione risulti impossibile, bloccare l’accesso a tali contenuti a partire dal territorio dell’Unione
  • investire nell’istruzione per risolvere l’assenza di professionisti informatici qualificati che lavorano nel campo della sicurezza
  • promuovere l’uso della cifratura e altre tecnologie a sostegno della sicurezza e della vita privata
  • utilizzare fondi UE per la ricerca basata sul software libero e open source a favore della sicurezza informatica
  • creare dei referenti ai quali le imprese e i consumatori possano denunciare gli incidenti di sicurezza informatica e banche dati per registrare tutte le tipologie di criminalità
  • consentire alle autorità di contrasto di accedere legalmente alle informazioni pertinenti, ad esempio l’identificazione di un determinato indirizzo IP, nel contesto delle indagini penali
  • incoraggiare la comunità della sicurezza delle TIC a impegnarsi nell’attività della cosiddetta “pirateria etica” e nella segnalazione di contenuti illegali, come il materiale contenente abusi sessuali su minori
  • aggiornare il quadro giuridico dell’UE in materia di prove elettroniche, tra cui norme armonizzate per determinare se un prestatore di servizi possa considerarsi nazionale o estero.

La risoluzione non legislativa è stata approvata con 603 voti in favore, 27 voti contrari e 39 astensioni.

Citazione

La relatrice Elissavet Vozemberg-Vrionidi (PPE, GR) ha dichiarato: “La lotta contro la criminalità informatica non è un compito facile. I criminali spesso ci precedono. Dobbiamo concentrarci sulla prevenzione, lo scambio di dati, la raccolta dell’esperienze degli Stati membri, delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia e facilitare la raccolta delle prove, rispettando i diritti umani”.

In breve

L’80% circa delle imprese in Europa ha riportato almeno un incidente sulla sicurezza informatica, mentre molti di questi incidenti non sono rilevati o segnalati. Nonostante i malware siano tuttora il sistema più utilizzato, gli attacchi a sistemi di controllo e reti industriali, come quello a WannaCry ransomware del maggio 2017 che hanno colpito migliaia di computer in quasi 100 paesi, stanno diventando più frequenti.

Fonte: Parlamento europeo