di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Alessandro Caiati)

Vengo a conoscenza che l’attività della mia amministrazione è dovuta ai “pungolamenti” dell’opposizione. Sono molto grata a chi mi porge questa notizia! Molto spesso accadono cose, nel mondo, di cui ignoriamo l’esistenza… Nessuno può conoscere tutto!

Per quanto riguarda appunto le affermazioni pubblicate, posso solo affermare che la mia amministrazione sta lavorando sodo, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dal programma elettorale, senza troppi clamori, senza selfie, senza show in Consiglio Comunale, luogo questo che merita un rispetto maggiore da parte di chi invece è occupato a “pungolare”.

Quanto fatto finora (e non è poco se riflettiamo e teniamo in considerazione tutti i problemi derivanti dalla disorganizzazione degli uffici, che hanno criticità che solo ora siamo in grado di risolvere, ad eccezione del numero di dipendenti troppo esiguo per una popolazione che è aumentata notevolmente in breve tempo) è frutto della piena consapevolezza dei problemi che ci sono e della programmazione (anche se qualcuno dice che non c’è… ma questi sono giochetti politici…) che ci siamo dati.

È pura applicazione delle facoltà intellettive comprendere che, non essendo dotati di bacchetta magica (ho cambiato il telefonino e ho perso il contatto con Harry Potter che mi doveva inviare l’indirizzo del negozio) non è possibile risolvere i tantissimi, purtroppo atavici e pluridecennali, problemi di Cassano che oggi diventano sempre più insostenibili. Come i più dotati di materia grigia sanno, i tempi amministrativi sono molto lunghi a causa delle innumerevoli incombenze legislative e, quindi, degli organismi pubblici autorizzativi interessati.

Ma non ci scoraggiamo. Continuiamo a lavorare con il massimo impegno personale senza risparmio di forze e senza arroganza o suscettibilità alle offese gratuite che rispediamo ai mittenti, perché, chi ama il proprio paese, è chi si impegna e non chi strumentalizza i punti e le virgole per “farsi vedere” solo in Consiglio Comunale con, devo riconoscere, eccellenti show, e poi “scompare” dalla vita cittadina non partecipando nemmeno alle manifestazioni ufficiali.

I cittadini devono sapere che chi alza tanto la voce è stato capace di fare Commissioni preconsiliari fiume, durate giornate intere, con notevole dispendio di risorse economiche per spese di straordinario per i dipendenti (che sono stati pertanto distratti per giornate intere dalle loro attività), per poi ridiscutere gli stessi argomenti in seduta consiliare, con la scusa di far conoscere ai cittadini le problematiche (senza tener conto che gli stessi vogliono le soluzioni!) facendola durare moltissime ore (con spese di straordinario dei dipendenti e di registrazione con relativa sbobinatura) come se le commissioni non fossero state celebrate. In questo modo viene a cadere la tanto pubblicizzata disponibilità alla collaborazione!

Se avessimo potuto apprezzare la capacità di partecipazione costruttiva di una parte delle opposizioni (che è tutt’altra cosa rispetto al comportamento finora osservato), la nostra cosiddetta “apertura” ci sarebbe stata… sì, perché crediamo nella VERA democrazia ma non nel populismo totale. Grazie ai nostri padri, madri, nonni/e, che hanno combattuto, in Italia ognuno può esprimere la propria opinione senza essere perseguito, ma è vero anche che chi viene eletto ad amministrare la cosa pubblica se ne assume anche le responsabilità e non può essere ostaggio di chi invece, non essendo coinvolto nelle responsabilità, pontifica e bacchetta pretendendo di condizionare ed obbligare a scelte politiche e amministrative non praticabili.

Pontificare, bacchettare, dichiarare ai cittadini una apertura che invece non c’è affatto. Questa è la vera attività che si riscontra, con tristezza, da parte dei membri della minoranza. Siamo tutti consapevoli (in questo paese ci viviamo tutti, noi) delle problematiche e delle urgenze, che in ogni settore e ambito della vita quotidiana, Cassano richiede. Per questo avremmo auspicato un lavoro di tutti. Un “lavoro”, appunto. Non il perenne volersi mostrare in una campagna elettorale che è terminata da un anno. Avremmo auspicato dei componenti dell’opposizione un po’ meno “social” e un po’ più “operativi”, un po’ meno “showman” e un po’ più “collaborativi”.

Sul serio. I cittadini possono (e devono) essere liberi di parlare, scrivere, criticare e spronare sul web e sui social. Gli amministratori invece non dovrebbero esclusivamente complottare per mostrare una immagine della mia squadra sempre e comunque negativa. Con molto dispiacere si denota sempre più un piano atto a dividere, seminare odio e discordia, a riempire di false verità le testate giornalistiche del nostro comune. Un piano fine a se stesso. Che non fa bene a chi lavora, ma soprattutto non fa bene alla nostra cittadina.

Lo ammetto: per noi è difficile fare selfie e propaganda. Siamo impegnati a lavorare. Non a pungolare.

 

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