un intervento della sindaca Maria Pia Di Medio durante un Consiglio Comunale (foto d’archivio)

Si fa caldo il dibattito politico in questo rovente inizio d’agosto.

Per l’approvazione, nel Consiglio Comunale dello scorso 31 luglio, dell’assestamento di bilancio sono state necessarie variazioni per l’acquisto degli arredi dello IAT (5.000 euro prelevati in parte dai risparmi rivenienti dall’informatizzazione degli uffici comunali e in parte da quelli per le aule della scuola senza zaino), per cofinanziare il bando regionale per la rimozione dell’amianto dagli edifici privati (12.500 euro), per la manutenzione straordinaria del palco per gli spettacoli presente in piazza Moro (2.500 euro), per la manutenzione delle strade (95.000 euro), per gli interventi sulle scuole (15.000 euro), per la sistemazione dei dossi (20.000 euro), per l’acquisto della spazzatrice nel centro storico (65.000 euro).

Approvate queste variazioni, quella che il capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola, ha definito “manovra d’estate” ha visto l’applicazione di una quota dell’avanzo di gestione destinato agli investimenti (come risultante dal rendiconto 2017 approvato a maggio 2018) per un importo pari a 70.544,80 euro per interventi che i gruppi di opposizione hanno prontamente “rivendicato” in una nota sottolineando l’efficacia del ruolo di pungolo che hanno assunto e di aver “svegliato”, almeno per un po’, l’Amministrazione Comunale dal “letargo”.

La risposta della sindaca Maria Pia Di Medio non si è fatta attendere: la prima cittadina, sempre con una nota inviata alla stampa ha stigmatizzato il comportamento delle opposizioni che non pungolerebbero affatto la maggioranza ma, invece, ne rallenterebbero i lavori rendendosi protagonisti di strumentalizzazioni, «eccellenti show» durante i Consigli Comunali per poi «“scomparire” dalla vita cittadina non partecipando nemmeno alle manifestazioni ufficiali».

In quella nota, la sindaca Di Medio si è detta cosciente dei tanti problemi di Cassano, ma di non avere una bacchetta magica per risolverli tutti all’istante. E ha affermato che il lavoro dell’Amministrazione sarebbe stato più efficace se anche i gruppi di opposizione si fossero dimostrati «un po’ meno “social” e un po’ più “operativi”, un po’ meno “showman” e un po’ più “collaborativi”».

La replica delle opposizioni non si è fatta attendere e, vistesi accusate di mettere in atto «un piano atto a dividere, seminare odio e discordia, a riempire di false verità le testate giornalistiche del nostro comune», hanno rilanciato accusando a loro volta la sindaca Di Medio di essere una «rosicona per aver perso le elezioni nel 2014» tanto da assestare «un duro colpo al voto popolare che eleggeva Lionetti come sindaco mandandolo a casa e affidando il Comune nella gestione commissariale». Le minoranze, infine, hanno ribadito che non serve la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma bastano «risposte sui fatti».

E oggi è arrivata un’ulteriore risposta della sindaca Di Medio che ha affidato la sua “controreplica” alla pagina Facebook del gruppo di maggioranza X Te, esprimendo tutte le sue perplessità con un «mah» iniziale e affermando che «il caldo [sta] facendo molti danni nella materia grigia di alcune persone che (seppur di altra convinzione politica, degna comunque del massimo rispetto) ritenevo superiori alle piccolezze di strada».

Le si dà della “rosicona”? «Al mio paese significa invidioso», scrive Di Medio: «di chi di grazia sarei invidiosa? – continua – Dell’attuale opposizione? E perché? Non sono né più belli né più intelligenti di noi (opto per la parità…). Dell’amministrazione Lionetti? E perché? Se non ci fossero stati problemi “intestini” non ci sarebbero state le ”fuoriuscite” che, come opposizione, abbiamo ovviamente accolto molto bene, e hanno determinato la caduta dell’amministrazione».

Il suo ruolo all’opposizione nei due anni di amministrazione Lionetti, per Maria Pia Di Medio, è stato svolto «tranquillamente, senza voler interferire più di tanto nell’azione amministrativa.

Risulta ovvio che sulle bischerate evidenti non potevo tacere… Sarei stata (anzi “lo sono stata” perché non eravamo molto mordaci proprio al fine di lasciar governare, comprendendo quali potevano essere le problematiche amministrative che conoscevamo perfettamente) considerata una stupida con tutto il mio gruppo (di cui faceva parte anche il dott. Zullo…)».

A quanto pare, però, “l’azione tranquilla” di cui parla la sindaca Di Medio ha avuto i suoi effetti e l’amministrazione Lionetti è caduta, portando il Comune al commissariamento e alle conseguenti elezioni anticipate della primavera 2017 durante le quali, afferma Di Medio, «non avevo alcun desiderio di tornare a candidarmi per tornare ad amministrare. Solo la caparbietà e la fiducia di molti cittadini, amici e sostenitori – ammette – mi hanno convinta a dare loro voce e possibilità di attuare un programma nell’interesse della collettività.

Sono una persona estremamente democratica (non populista, come altri sbandierano per sé stessi) per cui, come ho accettato una prima sconfitta (sicuramente non proprio gradevole stante l’esiguità della differenza voti) ne avrei accettato una seconda, perché i cittadini sono sovrani.

Se qualcuno “rosica” ancora oggi – conclude Maria Pia Di Medio – non sono certo io che, con il mio gruppo, ho vinto le elezioni un anno fa. Forse chi non le ha vinte invece…».

 

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