di Vito Surico

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Franco Antelmi, Maria Pia Di Medio e Ignazio Zullo sul palco in piazza Moro

Cielo grigio, freddo e pioggia a tratti per il primo comizio pubblico del sindaco uscente Maria Pia Di Medio, ricandidata alla guida della lista “X crederci ancora”, tenutosi ieri sera, 14 maggio, in piazza Moro di fronte a poche decine di persone, forse a causa dell’inaspettato freddo di maggio.

In tre sul palco: la Di Medio insieme all’assessore al bilancio Franco Antelmi e al presidente del consiglio comunale Ignazio Zullo, tutti ricandidati.

«Abbiamo steso le basi per la ripresa economica a Cassano», ha esordito la dott.ssa Di Medio, «abbiamo posto dei punti fermi in questi anni per quanto riguarda lo sviluppo turistico». Il sindaco uscente ha quindi fatto un breve cenno alle cose fatte: pulizia nel Comune per candidarlo alla “Bandiera Arancione”, raccolta differenziata, progetto “Città sane”.

Ma del programma, ha affermato la Di Medio, si avrà modo di parlarne.

Il primo comizio pubblico è stata l’occasione, più che altro, per rispondere a “Rinascita” e a quanto il candidato sindaco Vito Lionetti e la sua compagine hanno affermato nel corso delle uscite pubbliche dei giorni scorsi: «contrastiamo una compagine che racconta fesserie», ha detto la Di Medio, «hanno un programma redatto senza cognizione e non sono informati». Dal difensore civico (figura abolita per legge nel 2009) al museo (che, per la Di Medio, Cassano ha da ben due anni, ma il finanziamento è arrivato solo poco prima dell’apertura della campagna elettorale), dagli asfalti all’acqua nei borghi (impossibile farli in 6 mesi come dicono da “Rinascita”, per la Di Medio, perché si tratta di strade private): questi ed altri gli argomenti trattati nel comizio di ieri sera che è stato anche occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Sulla circonvallazione, innanzitutto, al centro delle polemiche in questi ultimi giorni: per la Di Medio, quel finanziamento non è stato perso dall’amministrazione ma è stato revocato dall’allora assessore regionale ai trasporti, Loizzo.

Insomma, «abbiamo lavorato tanto e in silenzio per Cassano, abbiamo fatto quello che dovevamo fare».

Ancora circonvallazione, Garden Village, zona PIP, scuola, agricoltura: questi, invece, gli argomenti trattati da Antelmi che ha affermato che «se questi sono i toni della loro campagna elettorale, il fair play possiamo anche ritirarlo», salvo poi essere bacchettato dal suo presidente del consiglio, Zullo, per il quale «il fair play dobbiamo rispettarlo, anche dopo le elezioni».

Il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia ha aperto il suo intervento ricambiando il saluto del presidente Vendola. Non ha però risparmiato la frecciata ad Emiliano: «dice che Cassano è grigia, ma proietta quello che ha dentro sugli altri, è politicamente finito». Poi ha ripreso il discorso dell’uguaglianza, punto centrale del comizio di Vendola, affermando che «se fossimo tutti uguali non staremmo bene. La diversità è il vero valore, la libertà: quella di impresa, quella di vivere senza uno Stato oppressivo».

Tornando su Cassano, poi, Zullo ha detto che «la rinascita l’abbiamo avviata 5 anni fa. Ora abbiamo una Cassano che vive di amicizia e buoni rapporti tra le persone, un paese positivo con un bilancio in ordine, più bello con una piazza Dante rifatta. Noi vogliamo una politica che guida e non che grida». Sul progetto “Lame”, Zullo ha ripreso quanto detto da “Rinascita”: «dicono che se vincono sospenderanno il progetto. Bene. Ma qual è l’alternativa per mettere in sicurezza il territorio dal rischio idraulico?».

Non è mancata, infine, la stoccata al candidato sindaco Lionetti: «5 anni fa era candidato da assessore uscente ed è stato bocciato».

Zullo ha quindi salutato la piazza, dando appuntamento al 22 maggio e affermando che «è in gioco il destino di Cassano, non si può interrompere quello che è stato fatto. La continuità è un valore».

 

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